<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832</id><updated>2012-01-28T07:21:22.747+01:00</updated><category term='salva+parchi'/><category term='liberazione'/><category term='Wi-Max'/><category term='connessioni a larga banda'/><category term='risparmio energetico'/><category term='Pannelli solari'/><category term='Decrescita'/><category term='conto energia'/><title type='text'>EcoProgetti</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>93</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5857611126833514678</id><published>2009-01-31T09:56:00.003+01:00</published><updated>2009-01-31T11:08:45.827+01:00</updated><title type='text'>Arieccoli!</title><content type='html'>&lt;div class="header"&gt;&lt;script src="http://milano.repubblica.it/js/common/sendmail.js" language="JavaScript1.1"&gt;&lt;/script&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Ce l'avevano &lt;a href="http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/boni-cadde-per-la-seconda-volta.html"&gt;promesso&lt;/a&gt;. E puntuale come una cambiale in scadenza è arrivata la notizia: in Regione si ritorna a parlare di parchi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La premiata ditta Comunione &amp;amp; Circonvallazione (ispirata ai sacri ideali crisitani) e la Lega (paladina della difesa del territorio) confermano il "grande disegno" per la Lombardia, all'interno del quale lo smantellamento dei parchi è un tassello &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;importante. La &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;raffinata analisi e la conseguente strategia si riassumono in pochi punti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema:      Sviluppare il terrorio&lt;br /&gt;Come:     Innervandolo di strade&lt;br /&gt;Perchè:     Perche poi ci si può costruire intorno di tutto&lt;br /&gt;Quali ostacoli bisogna superare:     I vincoli di legge, le tutele, la lentezza dei procedimenti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/Regione-torna-la-legge-ammazza-parchi/1582510"&gt;Da Repubblica&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Regione, torna la legge ammazza-parchi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;            &lt;!-- fine TITOLO --&gt;            &lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;                           &lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;              &lt;!-- inizio FIRMA --&gt;               &lt;div class="firma"&gt;Il provvedimento sarà discusso in aula nelle prossime settimane, ma i verdi e le associazioni ambientaliste stanno già affilando le armi (di Andrea Montanari)&lt;/div&gt;              &lt;!-- fine FIRMA --&gt;              &lt;div class="didascalia"&gt;            &lt;img src="http://locali.data.kataweb.it/storage/kpm2gloc/images/2007/10/21/721100.jpeg" alt="Parco Sud" title="Regione, torna la legge ammazza-parchi" border="0" /&gt;                        Parco Sud&lt;/div&gt;               &lt;!-- inizio TESTO --&gt;          Nuovo allarme sul destino dei parchi e delle aree verdi delle città lombarde. Dopo lo stop del consiglio regionale, che ha rispedito circa un anno fa in commissione Ambiente la proposta di legge sui parchi sostenuta dal centrodestra, sembra che un nuovo pericolo si stia per abbattere su aree finora protette. Quello dell’arrivo di una nuova colata di cemento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il relatore del progetto di legge sulla riforma delle aree protette, il consigliere regionale Giuseppe Giammario (Forza Italia), ha illustrato il nuovo testo. Spicca all’articolo 8, fra l’� altro, che se è vero che «la giunta regionale nella fase istruttoria del coordinamento del parco o delle sue varianti garantirà il confronto tra l’ente gestore e il comune, in caso di conflitto tra un parco e un ente locale, l’ultima parola spetterà al Pirellone». Senza contare che in futuro spetterà sempre alla giunta anche la nomina dei nuovi presidenti dei parchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il provvedimento sarà discusso in aula nelle prossime settimane, ma i verdi e le associazioni ambientaliste stanno già affilando le armi. Oggi il 20 per cento del territorio regionale è incluso in aree protette, il doppio della media nazionale. Si tratta di 550mila ettari di suolo lombardo, suddivisi in 22 parchi regionali, 63 riserve naturali, 29 monumenti naturali, 81 parchi locali di interesse sovracomunale. Aree che, almeno sulla carta, finora sono state sottratte alla speculazione edilizia. E che attualmente sono destinate alla conservazione della natura, all’agricoltura e al turismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Una deregulation urbanistica sarebbe la capitolazione totale rispetto agli interessi legati al cemento», denuncia il presidente di Legambiente, Damiano Di Simine. Mentre il verde Carlo Monguzzi e Pippo Civati (Pd) invitano «a una nuova grande mobilitazione come fu quella contro l’emendamento ammazza parchi». Non saranno risparmiate nemmeno le cosiddette aree standard delle città. Ovvero le aree che in base al piano regolatore dovevano essere destinate al verde a alla costruzione di servizi sociali come scuole o asili. Scaduto il termine di cinque anni i comuni potranno farne ciò che vogliono. A patto di utilizzarle per nuova edilizia popolare. &lt;!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --&gt; &lt;div style="display: none;" id="adMiddle"&gt; &lt;script language="JavaScript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt;&lt;a href="http://oas.repubblica.it/5c/local.repubblica.it/rg/milano/interna/1790418821/Middle/default/empty.gif/64396361396331663439383165613830" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://oas.repubblica.it/0/default/empty.gif" alt="" border="0" width="2" height="2" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Housing sociale, come l’ha definito l’assessore comunale al Territorio, Carlo Masseroli, che ha annunciato il via libera del Comune a giorni. Il suo collega al Pirellone, il leghista Davide Boni, non è contrario, ma pone alcuni paletti. «I Comuni avranno a disposizione un altro anno per completare i piani generali del territorio. Per quelli che hanno un bisogno abitativo elevato come Milano si potranno utilizzare anche aree attualmente destinate a verde e parcheggi. Ma solo nella fase transitoria. In quella di applicazione dovranno assicurare un supporto effettivo di spazi adeguati al verde e ai giochi per l’infanzia».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5857611126833514678?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5857611126833514678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5857611126833514678' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5857611126833514678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5857611126833514678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2009/01/arieccoli.html' title='Arieccoli!'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5830439877112762742</id><published>2008-10-23T19:07:00.004+02:00</published><updated>2008-10-23T20:02:02.794+02:00</updated><title type='text'>Lettere sul consumo di suolo - Castelli</title><content type='html'>&lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;Per la rubrica "Scrivi al tuo senatore" ecco una lettera al senatur Castelli cui ci rivolgiamo sommessamente per sapere "ma ci fai o ci sei?"  Il tutto nasce da Exit (La7), il tema era "la cementificazione". Castelli, ospite in trasmissione, ne parla con toni che vanno dal fatalismo alla rassegnazione, lo giudica un fenomeno ineluttabile, dice che il danno è fatto, che non c'è più niente da tentare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;Uno tsunami di gru è cemento sembrerebbe aver travolto tutti quanti per volontà divina. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255); font-style: italic;"&gt;Pur rispettando la vena mistica ci è sembrata troppo sfacciata la scorciatoia trovata dal senatore, nella lettera gli proponiamo una visione più laica delle cose e lo sollecitiamo a prendere in carico il problema e ad attivarsi con una proposta di legge.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;Gentile sen. Castelli,&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;l'ho vista ieri sera a Exit. la trasmissione televisiva di La7. Si parlava di cementificazione del territorio e consumo di suolo. A un certo punto dopo avere sviscerato la penosa situazione italiana, più di altre nazioni vittima di questo fenomeno, si è passati alla ricerca dei responsabili, più o meno tutti si sono trovati d'accordo sul fatto che le maggiori responsabilità sono dei sindaci. Un&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;po' per un errato concetto di sviluppo (che viene identificato col manufatto edilizio), un po' per indifferenza ai problemi ambientali, un po' per far quadrare i bilanci, alla fine i sindaci vanno a sacrificare il territorio, con un danno che tutti hanno riconosciuto e deprecato.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;Quando la parola è passata a lei mi aspettavo che in qualche modo si assumesse delle responsabilità sullo status quo. Intendo dire che lei e il centro destra siete stati al governo per due terzi degli ultimi 15 anni. Anni che hanno appunto visto un boom edilizio (pare più grande di quello del dopoguerra) in cui si è costruito troppo e male. Ci troviamo col territorio devastato e un enorme problema abitativo, pieni di case vuote e senza case da dare alla gente. Ora d'accordo che se i sindaci fossero stati più virtuosi con i loro piani regolatori ora forse saremmo messi meglio, ma non le sembra che sarebbe stato il caso di fare un bella legge nazionale sul consumo di suolo, per controllarne l'utilizzo, limitando fortemente l'uso di suolo libero? Lo hanno fatto in Inghilterra, in&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Germania, in Francia, in Olanda. Qualcuno pone obbiettivi in termini di consumo di ettari all'anno dicendo ad esempio "non consumeremo più di 10.000 ettari all'anno e arriveremo sotto i 5.000 entro 10 anni", altri richiedono che si costruisca riutilizzando principalmente le aree dimesse, consentendo in minima parte l'utilizzo di suolo libero. &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;Sono quindi rimasto sconcertato sentendola prendere le distanza dal problema, riconoscere solo le responsabilità dei sindaci, dire che il danno ormai c'è e non si può fare più niente. &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;Due considerazioni&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;- Poteva essere fatto molto, non c'era nemmeno da inventarsi nulla bastava ispirarsi ai paesi più virtuosi. E questa è una responsabilità in primis dei governi e del parlamento. Se oggi l'Italia è oggettivamente inguardabile in molte sue lande, la responsabilità è spalmata sulla politica dell'ultimo mezzo secolo, ma il fatto che negli ultimi 15 anni, pur essendo ormai matura la consapevolezza del problema, non sia prodotto un quadro normativo, consentendo di fatto il boom nei termini in cui è avvenuto, è francamente imperdonabile. &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;- E' vero che il danno è fatto ma è anche vero che, come confermano i piani regolatori più o meno "aggressivi" dello sterminato tessuto urbano italiano, un'altra fetta di territorio sta per andarsene. Il danno quindi continua ogni giorno, continua nei cantieri dove materialmente viene imposto il sarcofago, continua negli studi di progettazione dei signori del mattone e nei palazzi della politica dove uno spazio vuoto sulla cartina, un'area agricola, è solo un'opzione, un vuoto da riempire. E quindi alla domanda se si può fare qualcosa la risposta non può che essere positiva, senatore, siamo in piena emergenza. Il mio "fare qualcosa" è scriverle questa lettera, spero che il suo sarà un progetto di legge.&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: tahoma,sans-serif;"&gt;Cordialmente&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5830439877112762742?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5830439877112762742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5830439877112762742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5830439877112762742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5830439877112762742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/10/lettere-sul-consumo-di-suolo-castelli.html' title='Lettere sul consumo di suolo - Castelli'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-4887513773145836145</id><published>2008-09-23T23:17:00.000+02:00</published><updated>2008-09-23T23:19:42.569+02:00</updated><title type='text'>CLIMA: DA METANO ARTICO PROSSIMA CATASTROFE ECOLOGICA</title><content type='html'>&lt;table align="center" border="0" cellpadding="4" cellspacing="4" width="480"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr valign="top"&gt;&lt;td height="21"&gt;&lt;span class="testopiccolobold"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Mah...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;/td&gt;           &lt;/tr&gt;           &lt;tr&gt;              &lt;td valign="top"&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt; &lt;span class="testopiccolo"&gt;   (&lt;a href="http://www.ansa.it/ambiente/notizie/fdg/200809231714325671/200809231714325671.html"&gt;ANSA&lt;/a&gt;) - LONDRA - Milioni di tonnellate di metano -   un gas 20 volte piu' dannoso dell'anidride carbonica per il suo   contributo all'effetto serra - si apprestano ad 'esplodere'   nell'atmosfera, rischiando di provocare una catastrofe   ecologica. E' questo l'allarme lanciato oggi sulle pagine dell'Independent.        Il quotidiano britannico e' stato il primo a parlare con gli   scienziati che hanno raccolto le prove che lo scioglimento dei   ghiacci e del permafrost nella regione artica sta permettendo   agli enormi depositi di gas metano sottostanti di liberarsi   nell'atmosfera, replicando una dinamica che gia' in passato   aveva causato drammatici cambiamenti del clima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   Secondo quanto scrive oggi il giornale, un'equipe di   scienziati che ha navigato lungo l'intera costa settentrionale   della Russia ha rilevato concentrazioni estremamente alte (a   volte 100 volte superiori ai livelli normali) di metano in   diverse aree di parecchie migliaia di chilometri quadrati della   Siberia. Negli ultimi giorni, inoltre, i ricercatori hanno visto   il mare ribollire a causa del gas che e' riuscito a attraversare   lo strato sottomarino di permafrost, ora in fase di   scioglimento.         ''In precedenza, avevamo documentato livelli elevati di   metano gia' sciolto nell'acqua. Ieri, per la prima volta,   abbiamo trovato un punto in cui l'emissione di metano era cosi'   intensa che il gas non aveva il tempo di sciogliersi nell'acqua   e giungeva in superficie sotto forma di bolle'', ha scritto   qualche giorno fa in un'email Orjan Gustafsson, uno degli   studiosi della spedizione scientifica a bordo della nave russa   'Jacob Smirnitskyi'.         Quanto registrato dagli studiosi sarebbe l'inizio di un ciclo   devastante: la fuoruscita di metano accelererebbe   esponenzialmente il surriscaldamento globale provocando a sua   volta lo scioglimento di altro permafrost e di conseguenza   liberando nell'atmosfera altro metano ancora: con il risultato   di innescare un meccanismo inarrestabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   I risultati preliminari raccolti dagli studiosi a bordo della   'Jacob Smirnitskyi' verranno pubblicati dalla American   Geophysical Union dopo essere statu elaborati e studiati da Igor   Semiletov dell'Accademia delle scienze russa. E' dal 1994 che   Semiletov controlla i livelli di metano che fuoriescono dal   permafrost: ma mentre negli anni Novanta non aveva mai rilevato   livelli elevati del gas, a partire dal 2003 ha trovato diverse   ''sorgenti''.         Negli ultimi decenni la temperatura delle zone artiche e'   salita di circa 4 gradi centigradi, facendo diminuire in maniera   notevole l'estensione delle aree coperte da ghiacci anche   durante l'estate. Secondo gli scienziati la perdita della coltre   di ghiaccio rappresenta un'ulteriore spinta per un   surriscaldamento globale sempre piu' rapido, dato che l'oceano   assorbe piu' calore di quanto invece viene riflesso dalla   superficie ghiacciata. (ANSA).&lt;br /&gt;                &lt;/span&gt;&lt;span class="data"&gt;23/09/2008 17:14&lt;/span&gt;&lt;span class="testopiccolo"&gt;                  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-4887513773145836145?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/4887513773145836145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=4887513773145836145' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4887513773145836145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4887513773145836145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/09/clima-da-metano-artico-prossima.html' title='CLIMA: DA METANO ARTICO PROSSIMA CATASTROFE ECOLOGICA'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-4839532208489252148</id><published>2008-05-27T23:54:00.004+02:00</published><updated>2008-05-28T00:48:36.102+02:00</updated><title type='text'>"Più capannoni lungo le autostrade" diventa legge in Lombardia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://lineadombre.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/2007/04/02/magritte_la_memoria.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://lineadombre.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/2007/04/02/magritte_la_memoria.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;L'enorme potenza di fuoco legislativo della Regione Lombardia colpisce ancora, dopo l'ammazzaparchi (momentaneamente ritirato ma già pronto a ricomparire nell'ambito della revisione della legge quadro sui parchi), ci si mantiene in allenamento approvando una "leggina" che in sintesi dice:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;- Pratiche veloci per le infrastrutture (hop-hop-hop  via tutta quella carta e quelle lungaggini...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;- Mano libera ai privati che hanno partecipato alla realizzazione dell'opera: 20 anni di concessione non bastano? Bene, che gli scatoloni (logistiche, centri commerciali, cinema a 48 sale e via scatolonando) sorgano fino al sospirato pareggio.&lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sado-masochismo territoriale e buoni sentimenti federalisti si mescolano nei commenti del post-voto. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;L'assessore regionale Raffaele Cattaneo gioca con le parole e con la nostra intelligenza sostenendo che si tratta di "federalismo territoriale". Come se non fosse possibile un modello federalista che abbia a cuore la tutela del territorio invece del suo consumo indiscriminato. &lt;/span&gt;  &lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a &lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;" href="http://www.helpconsumatori.it/news.php?id=18507"&gt;HelpConsumatori&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt; da cui è tratta la cronaca che segue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;IL Consiglio Regionale lombardo ha approvato in data 18-05-08 la nuova Legge Obiettivo numero 226 in materia di infrastrutture. Il voto - rinviato nella seduta precedente per mancanza del numero legale - è stato espresso in maniera favorevole dalla maggioranza, con l'astensione del Pd e il parere contrario del resto dell'opposizione (Sd e Prc). La legge intenderebbe velocizzare la realizzazione di infrastrutture strategiche varie o ferroviarie di interesse nazionale per le quali è già stato riconosciuto il "concorrente' interesse nazionale e regionale". Scopo dichiarato del provvedimento è la riduzione delle procedure introducendo la regionalizzazione dell'istruttoria e assegnando alla Regione tutti quelli strumenti utili per superare l'eventuale inerzia degli organi statali. &lt;p&gt;&lt;strong&gt;In sintesi, qualora non si raggiungessero le intese per regolare ruoli,&lt;/strong&gt; competenze e tempi, la Regione potrà intervenire con propri provvedimenti per evitare che eventuali lentezze da parte degli organi statali competenti possano frenare la realizzazione delle infrastrutture. Con l'approvazione di questa norma è possibile inserire all'interno della concessione per la costruzione di nuove strade e autostrade anche la possibilità di realizzare insediamenti e strutture di vario genere nelle aree vicine al tracciato. Il provvedimento prevede anche l'avocazione alla Regione di una serie di prerogative decisionali e autorizzative finora in capo al Governo nazionale. Delle nuove norme potranno beneficiare opere come la Pedemontana, la Brebemi e la Tem, oltre alle tratte ferroviarie Arcisate-Stabio, la connessione Malpensa-Ferrovie Sempione, la Chiasso-Monza e la Gallarate-Rho.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;"Oltre all'aspetto contraddittorio nei confronti delle competenze governative&lt;/strong&gt; - afferma Pietro Mezzi, assessore al Territorio e Parchi della Provincia di Milano - va lanciato un vero e proprio allarme per lo stravolgimento del territorio che questa norma comporta. Da oggi, infatti, sarà possibile intasare per una larga fascia i nuovi tracciati con insediamenti indiscriminati, al solo scopo di permettere al concessionario di ripagarsi l'opera in assenza di un ritorno economico dai pedaggi. Bisogna porsi l'obiettivo di ricostruire il paesaggio attorno al tracciato di una nuova autostrada, e cercare di contestualizzarla, non costruirle intorno capannoni e centri commerciali stravolgendo il territorio. In questo modo - continua l'assessore Mezzi - si produce un impoverimento complessivo dell'ambiente e ci allontaniamo dalla positive esperienze realizzate in molti Paesi esteri, dove si cerca di ridare fisionomia e qualità al paesaggio attorno ai grandi tracciati". Diversa la posizione della maggioranza regionale, secondo cui "la via del federalismo deve passare anche per autostrade e ferrovie", come ha dichiarato l'assessore alle Infrastrutture della Lombardia, Raffaele Cattaneo, che usa proprio il termine di ''federalismo infrastrutturale'' per descrivere la legge appena approvata. "La speranza, adesso, è che la legge non venga impugnata dal governo - ha continuato Cattaneo - non mi sorprenderebbe se dei funzionari ministeriali proponessero il ricorso perché la nostra legge è innovativa, ma su questo misureremo la politica''. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sulla legge, ha ricordato il presidente della commissione&lt;/strong&gt; Territorio del Consiglio regionale Marcello Raimondi, c'è già stato un confronto con i ministri del passato Consiglio. ''Per questo siamo sereni sul fatto che al governo non interessi fare ricorso, tanto più che l'attuale maggioranza parlamentare ha un orientamento federalista. Il ricorso sarebbe un un autentico controsenso''. Comunque, il Consiglio ha approvato anche un ordine del giorno per chiedere al governo di approvare una legge speculare a quella della Lombardia, che dia alle Regioni la possibilità, nel caso di infrastrutture concorrenti, di fissare discipline istruttorie più snelle e veloci. ''Quello che facciamo è prenderci tutti gli spazi di federalismo che ci consente la Costituzione'' ha aggiunto Cattaneo spiegando che l'effetto della Lgge obiettivo regionale "sarà quello di tagliare i tempi e abbassare i costi". Diversa la visione dell'opposizione di sinistra, secondo cui la legge lombarda stravolgerà in maniera irresponsabile il territorio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;"E' una legge miope e irresponsabile,&lt;/strong&gt; poiché assume come bussola e ratio suprema la fretta di fare le grandi opere autostradali, come Pedemontana, Brebemi e Tem, senza porsi troppi problemi sul come operare e sul conseguente impatto ambientale e territoriale", afferma in una dichiarazione Luciano Muhlbauer, consigliere regionale lombardo del Prc. "La nuova legge, infatti - sottolinea Muhlbauer - non prevede soltanto un potere sostitutivo da parte del Governo regionale rispetto a quello nazionale in caso di ritardi procedurali, ma inserisce con l'articolo 10 una sorta di maxi-deroga agli strumenti urbanistici e paesistici, laddove stabilisce che le concessioni per le infrastrutture, approvate dal Presidente della Regione, possono comprendere anche l'autorizzazione per l'edificazione delle aree limitrofe. E come se non bastasse, la definizione di cosa e dove esattamente si può costruire, è talmente ambigua e generica, che praticamente tutto diventa possibile. E l'unico vero criterio per tali interventi diventa così che i margini operativi di gestione possano contribuire all'abbattimento del costo dell'esposizione finanziaria dell'infrastruttura". La preoccupazione della sinistra che ha votato contro - mentre il Pd si è semplicemente astenuto - è che questa norma sia anticostituzionale. "Pur guardando con favore alla partecipazione di privati per la costruzione delle opere infrastrutturali - ha rimarcato il vicepresidente del Consiglio Marco Cipriano (Sd) - credo che questi soggetti dovrebbero investire non per un tornaconto diretto ma attraverso i benefici indiretti sulla attività economica". Una delle questioni più discusse, infatti, riguarda l'articolo che prevede la possibilità che le concessioni riguardino non solo i tracciati ma anche le zone a loro vicine per "ottenere maggiori introiti". &lt;/p&gt;&lt;strong&gt;Contro questo punto diverse associazioni &lt;/strong&gt;- fra cui Italia Nostra e Rete Lilliput - hanno iniziato una raccolta firme e proposto un emendamento per cancellare la norma, presentato in primis dal consigliere del Prc Muhlbauer. "Poiché sono noti e significativi i problemi finanziari che comportano le faraoniche opere autostradali - ha spiegato Muhlbauer - Regione Lombardia non trova di meglio che offrire come una preda il territorio più o meno adiacente al tracciato delle autostrade". Ha parlato invece di un "miglioramento" il consigliere dell'Udc Gianmarco Quadrini, mentre Stefano Tosi del Pd ha spiegato la scelta astensionista come una "perplessità su alcuni strumenti e alcune incongruenze con la legge urbanistica, anche se è una misura importante perchè va nella direzione di ridurre i tempi delle procedure di progettazione e realizzazione delle infrastrutture decisive per il territorio, oggi oggettivamente troppo lunghe e farraginose e perché può avere un impatto positivo sulle politiche di sviluppo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-4839532208489252148?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/4839532208489252148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=4839532208489252148' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4839532208489252148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4839532208489252148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/05/pi-capannoni-lungo-le-autostrade.html' title='&quot;Più capannoni lungo le autostrade&quot; diventa legge in Lombardia'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5620165385168602986</id><published>2008-04-16T01:48:00.002+02:00</published><updated>2008-04-16T01:56:20.673+02:00</updated><title type='text'>Regione dalle Ombre Lunghe</title><content type='html'>&lt;a href="http://eddyburg.it/article/articleview/11068/0/117/"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;Riprendiamo da Eddyburg.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.officina-online.com/customer/rondine/2_booking.php"&gt;Qui&lt;/a&gt; la petizione contro l'ultima invenzione mangiaterra della Regione Lombardia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td class="articletext"&gt;  &lt;i&gt;In un nuovo progetto di legge lombardo sulle infrastrutture, si esplicita la strategia di "sviluppo del territorio". Una iniziativa per contrastarlo&lt;/i&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt; &lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td class="articletext"&gt; Sono passati soltanto pochi giorni da quando, presentando il “nuovo” progetto per l’autostrada lombarda Pedemontana, il presidente ne enfatizzava il potenziale ruolo di vero e proprio corridoio verde dentro la cosiddetta “città infinita”. Contemporaneamente, una dettagliata &lt;a href="http://eddyburg.it/article/articleview/10939/0/117/" target="_self"&gt;analisi&lt;/a&gt; pubblicata dai Comitati territoriali di alcune aree interessate sottolineava il rischio, quasi ovvio, che qualunque intenzione e dichiarazione in questo senso potesse rivelarsi alla fine assai debole: sia in una prospettiva storica, visto che puntualmente l’infrastruttura stradale a tutte e latitudini si tira appresso forme di urbanizzazione conseguenti; sia nella contingenza politica e culturale italiana e specie padana, dove dietro altisonanti quanto banali “misure d’uomo” e altrettanto rituali “attenzioni all’ambiente”, spunta sempre implacabile la necessità di “sviluppo del territorio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi contemporaneamente alle rassicuranti e propositive dichiarazioni sulla Pedemontana, in altra sede non troppo discosta si presentava il progetto di legge lombardo &lt;i&gt;Infrastrutture di Interesse Concorrente Statale e Regionale&lt;/i&gt;, che mira a definire “procedure scandite da tempistiche veloci e da meccanismi di reazione all’inerzia degli organi istituzionali”, si orienta in particolare all’autostrada Pedemontana, al nuovo collegamento Milano-Brescia, alla Tangenziale Esterna del capoluogo, e vedi vedi “valorizzazione massima delle aree infrastrutturali, comprese le aree connesse”.&lt;br /&gt;Insomma, detto in altre parole: che ce ne facciamo di tutto quel verde, che poi i paroloni tipo   &lt;i&gt;greenway&lt;/i&gt; non li capisce nessuno? Molto meglio, che so, l’  &lt;i&gt;outlet&lt;/i&gt; del fuoristrada, la   &lt;i&gt;boutique&lt;/i&gt; dell’insaccato, il   &lt;i&gt;mega-fashion-district&lt;/i&gt; della calzatura sportiva.&lt;br /&gt;Vicolungo insegna: fuori dall’oblio della storia, a colpi di comodi parcheggi e   &lt;i&gt;trompe l’oeil&lt;/i&gt; precompressi studiati dai migliori megavetrinisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio mentre il comune di Milano inaugura il suo nuovo rapporto col territorio agricolo post-Expo, dedicando al   &lt;a href="http://eddyburg.it/article/articleview/11053/0/195/" target="_self"&gt;Farmers’ Market&lt;/a&gt; un rettangolo di (esageriamo) mille metri quadrati in piazza San Nazaro, affacciato sul corso di Porta Romana, fuori dalla cerchia delle tangenziali, &lt;i&gt;hic sunt peones&lt;/i&gt;, l’ineluttabile “sviluppo del territorio” si è già mangiato virtualmente qualche migliaio di ettari, rigorosamente a nastro, lungo le nuove arterie, magari anche in pieno parco Ticino sulle fasce laterali dell’appena inaugurata &lt;a href="http://eddyburg.it/article/articleview/10970/0/117/" target="_self"&gt;A4-Malpensa&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Come? Il nostro bel Progetto di Legge lo esplicita all’articolo 10, dove si spiega che “per ottenere maggiori introiti dalla possibilità di sfruttare economicamente aree attigue ai tracciati ed ammortizzare più facilmente gli investimenti attraendo capitali privati, le concessioni possano riguardare anche aree esterne alle infrastrutture, ma con le stesse collegate, sicché i relativi margini di gestione possano contribuire all’abbattimento dei costi dell’esposizione finanziaria dell’iniziativa complessiva”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaro, inequivocabile, squadrato. Ricorda proprio la forma di quegli insediamenti “esterni alle infrastrutture ma ad essi collegati” che allietano nella logica del massimo sfruttamento i vari serpentoni stradali di piano e di valle.&lt;br /&gt;Maggiori particolari, nell’allegato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nota: Chi non ama le cose esterne alle infrastrutture ma ad esse collegate, può aderire alla   &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.officina-online.com/customer/rondine/2_booking.php?pos1=0" target="_blank"&gt;Petizione&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; contro il PdL (Fabrizio Bottini)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;  File allegati&lt;!--  --&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;:&lt;/span&gt;   &lt;table class="list" border="0" cellpadding="4" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;      &lt;td class="bglight" width="50%"&gt;      &lt;a href="http://eddyburg.it/filemanager/download/1302/PdL_Infrastrutture.pdf"&gt;PdL_Lombardia_Infrastrutture&lt;/a&gt;      &lt;/td&gt;      &lt;td class="bglight" align="right" width="50%"&gt;&lt;a href="http://eddyburg.it/filemanager/download/1302/PdL_Infrastrutture.pdf"&gt;( PdL_Infrastrutture.pdf 144.47 KB )&lt;/a&gt;      &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;      &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5620165385168602986?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5620165385168602986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5620165385168602986' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5620165385168602986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5620165385168602986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/04/regione-dalle-ombre-lunghe.html' title='Regione dalle Ombre Lunghe'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-3859907080870213090</id><published>2008-04-12T05:05:00.003+02:00</published><updated>2008-04-18T01:52:20.278+02:00</updated><title type='text'>Fare fare fare ambientalissimamente fare</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Stupefacente giro di valzer in consiglio comunale a Tortona, il progetto di un contestatissimo impianto per la produzione di bioetanolo passa coi voti della minoranza PD, 4  consiglieri votano con la maggioranza di centro destra che nel frattempo aveva perso due dei suoi, abitanti della frazione che dovrà ospitare l'ingombrante impianto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Insomma le 4000 firme raccolte, i sempre più consistenti dubbi sulla reale sostenibilità di questo tipo di agroenergia, al punto che si prospetta la sospensione dei contributi e dei finanziamenti comunitari, le frequenti richieste di moratoria non sono servite a frenare ciò che doveva essere vista la vicinanza del costruttore dell'impianto all'area PD.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'ambientalismo del fare, promesso sia da Berlusconi che da Veltroni entra in scena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Century;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(51, 51, 255);font-family:georgia;" &gt;Dalla Provincia Pavese di del 10 aprile&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;T&lt;/span&gt;ORTONA &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Century;font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;VOTO A SORPRESA &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Century;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Nel centrodestra due consiglieri  abitanti nella frazione hanno bocciato la proposta &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Bioetanolo, «sì» con l'appoggio  decisivo del Pd &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Sul via libera all'impianto  il sindaco Marguati era in minoranza. Il pubblico contesta &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family: verdana;font-family:Century;font-size:85%;"  &gt;Oltre 100 persone presenti. Fischiato  l'esito della seduta &lt;/span&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt; TORTONA. La prima delibera sull'impianto  di bioetanolo a Rivalta è stata approvata solo grazie ai voti del Pd,  che ha salvato la maggioranza da un crollo quanto mai inaspettato, con  due consiglieri di maggioranza (uno del Pdl e l'altro dell'Udc)  che hanno votato contro il proprio sindaco. E' questo l'epilogo del  consiglio comunale che si è svolto l'altra sera, terminato fra le  urla di protesta del folto pubblico, con insulti all'indirizzo degli  amministratori e soprattutto dei quattro consiglieri del Partito Democratico,  che sono stati definiti veri e propri «voltagabbana» dai numerosi  presenti.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt; Le parole usate sono state di ben altro tenore: i riferimenti al  ruolo dell'imprenditore Guido Ghisolfi, fautore dell'impianto e  membro dell'esecutivo del Pd, si sono sprecati. Già all'inizio  di seduta si è capito che il sindaco non aveva i numeri per far approvare  la delibera: nelle file di Forza Italia era assente il consigliere Zornetta,  per cui Marguati, sulla carta, poteva contare sull'appoggio soltanto  di 9 voti (più il suo) su 20 presenti. Le sorprese però non sono mancate:  da 10 voti la maggioranza è scesa a 8. Il consigliere di Forza Italia  Giorgio Musiari, abitante di Rivalta, ha detto: «L'impianto è troppo  inquinante, le abitazioni si trovano a 250 metri, quindi anche in qualità  di padre di famiglia voterò contro la delibera». Anche da Mariella  Varni, dell'Udc (stesso partito del sindaco), anche lei di Rivalta,  annuncia di aver cambiato idea: «Sostengo sempre Marguati. ma sul bioetanolo,  mi spiace, Rivalta ha già dato ed io voterò contro». Per la maggioranza  sono momenti critici. Marguati può contare soltanto su 8 voti: tre  di Forza Italia, due dell'Udc, uno della Lega Nord e uno della lista  civica, oltre al suo. Nella minoranza si contano 5 voti contrari: Ronchetti,  Cattaneo, Musiari, Varni e Semino della Rosa bianca, che in un primo  tempo si era pronunciato per un'astensione. Toso, anch'egli contrario,  ha abbandonato l'aula per motivi di salute, mentre Sala, dell'altra  lista civica, si astiene. Diventano determinanti, a questo punto, i  voti dei 4 consiglieri del Pd: Bardone, Filella, Dematteis e Castagnello.  I quattro a inizio seduta avevano chiesto «di vincolare l'area prescelta  alla realizzazione specifica dell'impianto di bioetanolo e che questa  decisione sarebbe stata determinante nella loro scelta». Invece, quando  il dirigente del Comune risponde loro che questo non è possibile, i  quattro votano a favore di Marguati, con conseguente bagarre. Urla e  grida di dissenso fra il pubblico, ma la protesta rimane entro i confini  verbali. Il presidente Paolo Ronchetti non ha scelta: sospende la seduta  facendo intervenire le forze dell'ordine, e i contestatori (oltre  100 persone) si allontanano spontaneamente. Non prima però di lanciare  improperi e commenti molto critici all'indirizzo di molti consiglieri  comunali. Nel consiglio «aperto» di lunedì ambientalisti, tecnici  ed esperti del settore si erano pronunciati contro l'impianto.&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/font\u003e \u003cbr\u003e\n\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont face\u003d\"Century\" size\u003d\"2\"\u003e\u003ci\u003ePagina 29-b - cronaca\u003c/i\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont face\u003d\"Century\" size\u003d\"2\"\u003e \u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont face\u003d\"Century\" size\u003d\"2\"\u003e\u003cb\u003eLo «sciopero» proposto dal comitato \u003c/b\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\n\u003cp\u003e\u003cfont face\u003d\"Century\" size\u003d\"5\"\u003e \u003cb\u003e«Nessuno alle urne domenica a Rivalta» \u003c/b\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\n\n\n\n\u003cp\u003e\u003cfont face\u003d\"Century\" size\u003d\"2\"\u003e  \u003cb\u003eTORTONA. \u003c/b\u003e\nPer protesta diserteranno le urne, domenica e lunedì non si recheranno \na votare. E\u0026#39; questa la prima risposta del Comitato «Per Rivalta vivibile» \nalla decisione di approvare la variante urbanistica per l\u0026#39;impianto \ndi bioetanolo. Il presidente del Comitato, Enzo Pernigotti, chiama tutti \na raccolta e non si dà per vinto. «Questa è solo la prima delibera \nche riguarda il bioetanolo. Noi non intendiamo arrenderci: aspettiamo \nlo studio di impatto Valutazione ambientale, la decisione della Regione \ne poi quella degli altri organi competenti. Siamo pronti a dare battaglia \nanche in altre sedi e aspettiamo le prossime delibere. Dopo aver acquisito \nil parere di molti esperti, abbiamo capito che produrre etanolo dalla \ngranella di mais non è affatto conveniente». A dare mandato al comitato \ndi promuovere la forma di protesta, sono stati gli stessi rivaltesi, \ndurante una recente riunione. «Questa iniziativa - conclude Pernigotti \n- rappresenterà solo una scelta temporanea: alle prossime elezioni \namministrative in programma nella primavera del prossimo anno, per il \nrinnovo del consiglio comunale, inviteremo a penalizzare col voto quei \nconsiglieri che hanno votato a favore della variante ed a premiare invece \nquelli che invece hanno votato contro».\u003c/font\u003e \u003cbr\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont face\u003d\"Century\" size\u003d\"2\"\u003e\u003ci\u003ePagina 30-a - cronaca\u003c/i\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont face\u003d\"Century\" size\u003d\"2\"\u003e \u003c/font\u003e\u003c/p\u003e",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Pagina 29-b - cronaca&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Lo «sciopero» proposto dal comitato &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;b&gt;«Nessuno alle urne domenica a Rivalta» &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;  &lt;b&gt;TORTONA. &lt;/b&gt; Per protesta diserteranno le urne, domenica e lunedì non si recheranno  a votare. E' questa la prima risposta del Comitato «Per Rivalta vivibile»  alla decisione di approvare la variante urbanistica per l'impianto  di bioetanolo. Il presidente del Comitato, Enzo Pernigotti, chiama tutti  a raccolta e non si dà per vinto. «Questa è solo la prima delibera  che riguarda il bioetanolo. Noi non intendiamo arrenderci: aspettiamo  lo studio di impatto Valutazione ambientale, la decisione della Regione  e poi quella degli altri organi competenti. Siamo pronti a dare battaglia  anche in altre sedi e aspettiamo le prossime delibere. Dopo aver acquisito  il parere di molti esperti, abbiamo capito che produrre etanolo dalla  granella di mais non è affatto conveniente». A dare mandato al comitato  di promuovere la forma di protesta, sono stati gli stessi rivaltesi,  durante una recente riunione. «Questa iniziativa - conclude Pernigotti  - rappresenterà solo una scelta temporanea: alle prossime elezioni  amministrative in programma nella primavera del prossimo anno, per il  rinnovo del consiglio comunale, inviteremo a penalizzare col voto quei  consiglieri che hanno votato a favore della variante ed a premiare invece  quelli che invece hanno votato contro».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Pagina 30-a - cronaca&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-3859907080870213090?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/3859907080870213090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=3859907080870213090' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3859907080870213090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3859907080870213090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/04/fare-fare-fare-ambientalissimamente.html' title='Fare fare fare ambientalissimamente fare'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6360870336875533562</id><published>2008-04-09T18:21:00.006+02:00</published><updated>2008-04-10T17:41:09.614+02:00</updated><title type='text'>Lo schiaccianoci</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt; La "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lombardia sempre più bella&lt;/span&gt;" di Formigoni, degli assessori Boni, Cattaneo e Abelli, della presidente del Parco del Ticino&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt; Milena Bertani, del presidente della Provincia di Pavia Poma, di molti sindaci. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/R_ztpezOenI/AAAAAAAAAYc/ZquAyZSLWHw/s1600-h/CAVA+NELLO+SCHIACCIANOCI1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/R_ztpezOenI/AAAAAAAAAYc/ZquAyZSLWHw/s400/CAVA+NELLO+SCHIACCIANOCI1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187282167722310258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; L'elegante fregio disegnato dal complesso di tangenziali e raccordi autostradali attorno all'abitato (ancora abitabile?) di Cava Manara (Pavia): quando lo sviluppo non trascura il senso estetico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6360870336875533562?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6360870336875533562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6360870336875533562' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6360870336875533562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6360870336875533562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/04/lo-schiaccianoci.html' title='Lo schiaccianoci'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/R_ztpezOenI/AAAAAAAAAYc/ZquAyZSLWHw/s72-c/CAVA+NELLO+SCHIACCIANOCI1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-2155378512557952952</id><published>2008-03-19T16:55:00.002+01:00</published><updated>2008-03-19T16:58:55.379+01:00</updated><title type='text'>Nasce l'osservatorio sul consumo di suolo</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;Una &lt;a href="http://www.legambiente.org/?p=single&amp;amp;type=news&amp;amp;id=137"&gt;iniziativa&lt;/a&gt; INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) e Legambiente.  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Province della 'Bassa' lombarda sono la nuova terra di conquista del cemento&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;Chi più ne ha, più ne spreca. Stiamo parlando del territorio agricolo lombardo, sempre più 'terreno di conquista' per iniziative immobiliari e opere infrastrutturali che non tengono in conto il valore dei suoli: un valore che è allo stesso tempo ambientale, paesaggistico e agricolo, ma che sparisce di fronte alle rendite speculative connesse alla sua trasformazione in terreno edificabile. Di questo si è parlato al convegno organizzato oggi da Legambiente Lombardia con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale Lombardo. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Quanto siano speculative le rendite connesse al consumo di suolo lo si capisce dalla pressione che esse esercitano sui terreni agricoli della 'Bassa'. A Mantova spetta il titolo di 'provincia sciupasuoli'. In tutta la provincia mantovana, ogni anno, 'spariscono' 616 ettari di suolo prevalentemente agricolo, cioè una superficie pari a quella di un migliaio di campi di calcio, per far fronte ad un fabbisogno che non ha nulla a che fare con la domanda di residenza: infatti, con una popolazione che è appena un decimo di quella della provincia di Milano, a Mantova si consumano ogni anno 16 metri quadri di suolo per abitante (a Milano il dato pro capite è 2,4 mq). Ma nella categoria 'sciupasuoli' ci sono un po' tutte le provincie della 'Bassa': Pavia e Lodi (11 mq/ab*anno), Cremona (8,6) e Brescia (8,0 mq/ab*anno). Tutti territori di conquista per una alluvione di capannoni spesso vuoti, centri commerciali con annessi parcheggi, strade. Certo, la 'bolla immobiliare' ha giocato a favore di questa crescita inflattiva di consumi di suolo, ma il dato è destinato a consolidarsi, e forse anche a peggiorare, con le previste nuove opere autostradali (Cremona-Mantova, Tirreno-Brennero, Broni-Mortara, BreBeMi) che porteranno con sé anche una crescita di valore immobiliare per i suoli in prossimità dei futuri svincoli. Le situazioni più gravi restano, come ovvio, quelle dell'area metropolitana che da Varese e Milano si estende ormai senza interruzione fino a Brescia, provincia in cui il dato del consumo di suolo è in assoluto il più alto della Lombardia (929 ettari all'anno nel periodo 1999-2004), di poco superiore perfino a quello milanese che tuttavia presenta una situazione ormai consolidata di cementificazione pervasiva, specie nel quadrante nord. Tuttavia il dato delle province meridionali lombarde è preoccupante perchè indica una tendenza alla crescita del cosiddetto sprawl urbanistico, un termine anglosassone che significa 'sparpagliamento' disordinato degli insediamenti e che porta con sé costi ambientali crescenti, a partire dall'aumento della mobilità commerciale e privata, e quindi dell'inquinamento atmosferico,  ai danni di un territorio agricolo che è tra i più fertili e produttivi d'Europa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;I primi dati raccolti ed elaborati dal DiAP (Dipartimento di Architettura e Pianificazione) del Politecnico di Milano, nell'ambito del costituendo Osservatorio Nazionale sul Consumo di Suolo promosso da INU (Istituto Nazionale di Urbanistica) e Legambiente, parlano di una Lombardia che consuma quasi 5000 ettari di suolo ogni anno, pari a circa 140.000 metri quadri di terra Lombarda che ogni giorno vengono coperti di cemento e asfalto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Suolo e acqua sono le risorse naturali più preziose di cui dispone la nostra regione – &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;commenta &lt;strong&gt;Damiano Di Simine&lt;/strong&gt;, presidente di Legambiente Lombardia&lt;em&gt;&lt;strong&gt; –, il suolo in particolare è una risorsa non rinnovabile e che quindi, una volta consumato, non sarà più disponibile per le generazioni che verranno. Occorrono politiche e norme efficaci contro la dilapidazione del patrimonio territoriale lombardo, che purtroppo è favorito dai comuni per i quali le concessioni di nuovi volumi edificabili rappresentano il modo più facile per fare cassa”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Per raggiungere l'obiettivo della tutela dei suoli, Legambiente propone di attuare la 'compensazione ecologica preventiva': si tratta in pratica di vincolare ogni trasformazione di suoli alla realizzazione di interventi di riqualificazione e cura del paesaggio attraverso azioni di rinaturazione, per responsabilizzare il settore delle costruzioni e incentivare l'edilizia della ristrutturazione e del riuso delle aree dismesse rispetto a quella che occupa territori 'vergini'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;“Sono sempre di più i Paesi europei che mettono in campo norme rigorose per preservare le proprie risorse di natura e paesaggio connesse con la conservazione del territorio rurale &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;– conclude &lt;strong&gt;Di Simine&lt;/strong&gt; -. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;In Italia e in Lombardia non esiste ancora nulla di simile, ma non c'è tempo da perdere se vogliamo impedire che la nostra regione diventi una distesa caotica di piastre commerciali, autostrade e parcheggi”.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Dati sul consumo di suolo in Lombardia:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;                    &lt;!--   @page { size: 8.27in 11.69in; margin: 0.79in }  --&gt;    &lt;/p&gt;&lt;table border="1" border cellpadding="0" cellspacing="0" width="643" style="color:#000000;"&gt;          &lt;tbody&gt;&lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Provincia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Suolo consumato    annuo, ettari/anno (1999-2004)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Indice di consumo    di suolo, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;    &lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;% suolo consumato    annuo/ superficie provinciale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Consumo annuo pro    capite&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;m&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;sup&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/sup&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;    / ab * anno&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Varese&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;312&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,26&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;4,0&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Como&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;243&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,20&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;4,0&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Lecco&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;149&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,18&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;5,0&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Sondrio&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;123&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,04&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;7,0&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Milano e Monza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;893&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;0,45&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;2,4&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Bergamo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;634&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,23&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;6,5&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Brescia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;929&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;0,19&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;8,0&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Pavia&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;544&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,18&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;11,0&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Lodi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;219&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,28&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;11,0&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;Cremona&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;289&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,16&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;8,6&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Mantova&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;616&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,26&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;16,0&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt;  &lt;tr valign="top"&gt;   &lt;td width="127"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;LOMBARDIA&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="166"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;4950&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="199"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;0,20&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;   &lt;td width="148"&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial, sans-serif;"&gt;5,5&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/td&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Fonte: elaborazioni Legambiente – DIAP Politecnico, su dati ARPA Lombardia riferiti al periodo 1999-2004. La popolazione di riferimento è desunta dal censimento ISTAT 2001&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-2155378512557952952?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/2155378512557952952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=2155378512557952952' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2155378512557952952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2155378512557952952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/nasce-losservatorio-sul-consumo-di.html' title='Nasce l&apos;osservatorio sul consumo di suolo'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6307208119512340870</id><published>2008-03-17T18:20:00.003+01:00</published><updated>2008-03-17T18:32:36.774+01:00</updated><title type='text'>Il Nimby batte dove l´informazione duole</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;"I comitati che si battono contro la realizzazione delle opere pubbliche come autostrade, inceneritori, discariche,.... sono il vero problema dell'Italia" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Walter Veltroni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Domanda per il candidato premier del PD:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Non sarà che 194 casi di sindrome NIMBY in Italia dipendono dalla pessima comunicazione di politici e amministratori pubblici? Da progetti folli, spesso devastanti per il territorio? Dall'assenza di qualsiasi forma di partecipazione pubblica alle decisioni? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/blockquote&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=12491"&gt;Da Greenreport &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="1" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt; &lt;tr&gt;&lt;td class="pag"&gt;di Diego Barsotti&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt;&lt;td class="pag" align="justify"&gt; &lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td width="15"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td class="pag" align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.greenreport.it/file/art/foto_12491.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.greenreport.it/file/thumbs.php?filename=../file/art/foto_12491.jpg&amp;amp;x=150&amp;amp;y=150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;table align="left" border="0" cellpadding="5"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt; &lt;a href="http://www.greenreport.it/file/art/foto_12491.jpg" target="_blank"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;LIVORNO. Come ogni anno l’associazione Nimby forum ha presentato i risultati dell’analisi del fenomeno Nimby (atteggiamento che si riscontra nelle proteste contro opere di interesse pubblico che si teme possano avere effetti negativi sui territori in cui verranno costruite) così come viene presentata attraverso i media cartacei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato più immediato che emerge dall’analisi dell’Osservatorio Nimby Forum 2007 è che il fenomeno delle contestazioni territoriali ambientali riscuote un crescente interesse da parte dei media italiani, facendo riscontrare un progressivo aumento degli articoli censiti che nel corso della III edizione hanno raggiunto quota 4.116 (l’anno scorso erano 4020), e del numero di impianti contestati, ben 193 (nel 2006 furono 171).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui va subito sottolineato che in realtà le osservazioni del Nimby Forum si basano su un’evidenza oggettiva fornita dall’analisi del mezzo stampa, questo vuol dire che gli impianti classificati come contestati sono solo quelli che quotidiani, periodici, ecc. riportano come oggetto di contestazioni territoriali. Il che significa che comunque c’è una bella differenza fra il riverbero mediatico e la dimensione/numero delle contestazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La capacità da parte dei media di informare quanto meno con terminologia corretta sulle singole questioni, è poi tutt’altro che sufficiente, anche perché come evidenziato più volte, nei giornali esistono sempre più tuttologi costretti a conoscere (inevitabilmente poco) le tematiche più disparate, e mentre esiste il cronista sportivo, quello politico, il giurista e il nerista, non esiste il giornalista esperto di ambiente, tanto meno è presente nelle redazioni locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure è proprio questa una caratterista della sindrome Nimby: il fatto di partire sempre da situazioni locali: nel 70,9 % dei casi l’opposizione è legata a uno specifico impianto, segnando una netta crescita rispetto allo stesso dato della scorsa edizione (53,3%). Nel 9,1 % dei casi la contestazione riguarda un intero comparto produttivo o una determinata tipologia di impianto. Circa il 16% del campione invece attacca sia la tipologia di impianti, sia uno specifico progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E guarda caso i media locali tendono a raccogliere le voci più alte che solitamente sono quelle dei comitati: per il 62% riportano posizioni negative e la voce solo di alcune delle parti in gioco (nel 39,4% sono presenti le dichiarazioni di amministratori pubblici locali e nel 24,3% di comitati di cittadini e solo per il 5,2% dell’azienda costruttrice). Anche perché solo alcune parti in gioco si pongono il problema di comunicare e fra queste quasi mai c´è l´impresa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovvio che non è e non può essere solo colpa dei media, visto che da parte delle aziende la tendenza è quella di assumere la strategia comunicativa più sbagliata, ovvero nascondere la cosa il più a lungo possibile e poi durante la tempesta tenere la testa sotto la sabbia in attesa che la situazione si calmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine vale la pena di sottolineare un piccolo particolare che riguarda la Toscana , dove risulta il più alto rapporto tra impianti contestati e articoli di giornale riferiti alle contestazioni stesse: per dare un termine di paragone, in Toscana a fronte di 22 impianti nimbyzzati si sono avuti 734 articoli di giornale, in Lombardia i 28 impianti contestati hanno raccolto “solo” 396 articoli. Da una parte potrebbe voler dire che in questa Regione l’attenzione ai temi ambientali da parte dell’opinione pubblica è più alta che altrove (e questo in ogni caso potrebbe essere letto come una cosa positiva), dall’altra però significa proprio che i media funzionano non tanto come informazione ma come cassa di risonanza. E dove si "suona" di più, è ovvio che c´è maggiore......"risuonanza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«C’è bisogno di un ritorno del senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti – scrivono dal Nimby Forum - una visione del futuro che porti a una programmazione di sviluppo nel lungo termine. Per fare questo l’Italia deve ritrovare il senso del bene comune, cercare un rinnovamento delle procedure democratiche nella convinzione che tutela del territorio e sviluppo possono e devono convivere, per riuscire ad andare oltre il giardino».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo assomiglia molto alla "mozione degli affetti" che non è minimamente in grado di scalfire il cortocircuito fra informazione-partecipazione-decisione. Queste tre componenti (ed agite tutte e tre contemporaneamente) insieme all´assunzione del criterio della sostenibilità come prisma, sono le leve determinanti attraverso le quali è possibile garantire decisioni, tempi e consenso necessario. Poi, come abbiamo detto più volte, un´area di dissenso rimarrà sempre (ed è bene che sia così!) ma.....come è del tutto evidente e scontato, il problema dei decision maker di oggi non è quello di soffrire il consenso, bensì quello di non sopportare il dissenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6307208119512340870?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6307208119512340870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6307208119512340870' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6307208119512340870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6307208119512340870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/il-nimby-batte-dove-linformazione-duole.html' title='Il Nimby batte dove l´informazione duole'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-4334211175925488433</id><published>2008-03-15T17:50:00.007+01:00</published><updated>2008-03-15T18:56:18.495+01:00</updated><title type='text'>Pavia, quale futuro per la più grande area dismessa? La proposta di Legambiente</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="480" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;s=AARTsJr56llzYFtCAnUExmmBGBSCdeSEpg&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=102506086940396916338.0004487d4fc54d793c05a&amp;amp;ll=45.194982,9.160709&amp;amp;spn=0.058065,0.109863&amp;amp;t=h&amp;amp;z=13&amp;amp;iwloc=0004487d5a9429ead4ab2&amp;amp;output=embed"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&amp;amp;hl=it&amp;amp;msa=0&amp;amp;msid=102506086940396916338.0004487d4fc54d793c05a&amp;amp;ll=45.194982,9.160709&amp;amp;spn=0.058065,0.109863&amp;amp;t=h&amp;amp;z=13&amp;amp;iwloc=0004487d5a9429ead4ab2&amp;amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="text-align: justify; font-weight: bold;font-family:georgia;" align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span&gt;L'area dell'ex SNIA Viscosa è la più ampia della città e la più discussa. Dal caso ROM di questa estate, alla costosa e sempre rimandata bonifica dei terreni, ai giri di valzer della proprietà con grandi (Zunino) e piccoli attori.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Legambiente circolo di Pavia - Autore Giovanna Vanelli&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;SNIA: UNA SFIDA DI  INNOVAZIONE&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Il recupero dell’area Snia è una delle  priorità per Pavia e uno dei più rilevanti interventi sulle aree ex-industriali  della città, per questo si deve &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;progettare con lo sguardo rivolto al  futuro&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/span\u003e\u003c/b\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eCome Legambiente ha sempre sostenuto, \npreliminare a ogni ipotesi doveva essere lo studio delle condizioni del suolo \nper verificare lo stato di inquinamento. Ora che lo studio è stato completato, \nil quadro è chiaro: alla Snia ci sono aree  a diverso grado di \ncontaminazione:  vi è principalmente un’area in cui si concentrano i \nresidui dei materiali di lavorazione, una che va bonificata con interventi \nmirati a garantire la sicurezza del terreno e delle falde idriche e una \nsulla quale non si costruirà e che sarà da recuperare prevalentemente a verde. \nAltri interventi su zone più circoscritte dovranno garantire la sicurezza a \ntutto l’insediamento.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eL’intervento sulla restante parte \ndell’area rimane ancora una sfida aperta, in cui tenere conto dei legittimi \ninteressi del privato ma non meno della necessità pubblica di qualificare in \nmodo del tutto innovativo una così vasta area di intervento. \u003cstrong\u003e\u003cu\u003eData la \ndimensione il recupero della Snia non riguarda il solo quartiere di Pavia Est, \nma l’intera città.\u003c/u\u003e\u003c/strong\u003e\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eLa SNIA costituisce, per dimensione e \nlocalizzazione strategica, una delle occasioni urbanistiche più significative \nper Pavia, e non può pertanto essere trattata a parte, disgiunta dal percorso di \nsviluppo del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) che la Giunta comunale \nha avviato in questi mesi.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eLa SNIA e le altre grandi aree dismesse \ndevono svolgere un effetto di traino per il futuro della città. I problemi di \ndegrado che accompagnano tali aree costituiscono certamente per i quartieri dove \nsono collocate una emergenza ambientale e sociale da affrontare al più presto. \nAffrontiamole dunque, ma non dimentichiamoci anche che queste aree sono \npatrimonio del complesso della cittadinanza e non solo del privato che ne è \nproprietario. Non dimentichiamo comunque che i proprietari stessi ricaverebbero \nun beneficio dalla migliore qualificazione del contesto urbano in cui tali aree \nsono collocate.",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Come Legambiente ha sempre sostenuto,  preliminare a ogni ipotesi doveva essere lo studio delle condizioni del suolo  per verificare lo stato di inquinamento. Ora che lo studio è stato completato,  il quadro è chiaro: alla Snia ci sono aree  a diverso grado di  contaminazione:  vi è principalmente un’area in cui si concentrano i  residui dei materiali di lavorazione, una che va bonificata con interventi  mirati a garantire la sicurezza del terreno e delle falde idriche e una  sulla quale non si costruirà e che sarà da recuperare prevalentemente a verde.  Altri interventi su zone più circoscritte dovranno garantire la sicurezza a  tutto l’insediamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;L’intervento sulla restante parte  dell’area rimane ancora una sfida aperta, in cui tenere conto dei legittimi  interessi del privato ma non meno della necessità pubblica di qualificare in  modo del tutto innovativo una così vasta area di intervento. &lt;strong&gt;&lt;u&gt;Data la  dimensione il recupero della Snia non riguarda il solo quartiere di Pavia Est,  ma l’intera città.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;La SNIA costituisce, per dimensione e  localizzazione strategica, una delle occasioni urbanistiche più significative  per Pavia, e non può pertanto essere trattata a parte, disgiunta dal percorso di  sviluppo del nuovo Piano di Governo del Territorio (PGT) che la Giunta comunale  ha avviato in questi mesi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;La SNIA e le altre grandi aree dismesse  devono svolgere un effetto di traino per il futuro della città. I problemi di  degrado che accompagnano tali aree costituiscono certamente per i quartieri dove  sono collocate una emergenza ambientale e sociale da affrontare al più presto.  Affrontiamole dunque, ma non dimentichiamoci anche che queste aree sono  patrimonio del complesso della cittadinanza e non solo del privato che ne è  proprietario. Non dimentichiamo comunque che i proprietari stessi ricaverebbero  un beneficio dalla migliore qualificazione del contesto urbano in cui tali aree  sono collocate.&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eNon si può perdere un’occasione unica per \nla città. Con le risorse economiche ed intellettuali che queste aree possono \nattivare, si innescherebbero processi di cambiamento che interesserebbero tutto \nil tessuto urbano. Viceversa, senza risorse per l’attuazione, il nuovo PGT \nrischia di rimanere un elenco di sogni non realizzabili.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eBisogna cercare di volare alto. Gli \ninterventi in queste aree devono essere esemplari per l’elevata qualità ed \ninnovazione, per esempio nel campo energetico, ma non solo, coinvolgendo i \nsaperi e i centri di ricerca di cui l’Università pavese è dotata. Con le risorse \nattivabili si può trovare la spinta necessaria per realizzare quegli interventi \ne servizi di interesse pubblico e generale che costituiscono la struttura ed il \nsenso vero di un nuovo piano per la città.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cu\u003eIl progetto della SNIA, al di \nlà delle considerazioni specifiche sui contenuti, è carente proprio nel raccordo \ncon il resto della città, e con il percorso di PGT che si sta \navviando.\u003c/u\u003e\u003c/strong\u003e Non guarda oltre i confini del lotto, e non riesce quindi \na tenere conto degli effetti e dei condizionamenti sul resto del tessuto urbano. \nSi prevedono una serie di funzioni, commerciali e terziarie, ad elevato afflusso \ndi utenti, oltre alla scuola e circa 1.000 abitanti. Occorre preoccuparsi di \ncome questo influirà sulla mobilità, sulla congestione viaria dell’intera zona \nest della città, ma anche sull’inquinamento atmosferico.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eRagionare in termini di efficienza \nenergetica non significa solo progettare e costruire edifici meno energivori, \nsignifica anche impostare il sistema urbano in modo che sia più efficiente e \nconsumi meno, per esempio spostando una parte della mobilità sui mezzi pubblici \ne/o sulla rotaia.",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Non si può perdere un’occasione unica per  la città. Con le risorse economiche ed intellettuali che queste aree possono  attivare, si innescherebbero processi di cambiamento che interesserebbero tutto  il tessuto urbano. Viceversa, senza risorse per l’attuazione, il nuovo PGT  rischia di rimanere un elenco di sogni non realizzabili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Bisogna cercare di volare alto. Gli  interventi in queste aree devono essere esemplari per l’elevata qualità ed  innovazione, per esempio nel campo energetico, ma non solo, coinvolgendo i  saperi e i centri di ricerca di cui l’Università pavese è dotata. Con le risorse  attivabili si può trovare la spinta necessaria per realizzare quegli interventi  e servizi di interesse pubblico e generale che costituiscono la struttura ed il  senso vero di un nuovo piano per la città.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Il progetto della SNIA, al di  là delle considerazioni specifiche sui contenuti, è carente proprio nel raccordo  con il resto della città, e con il percorso di PGT che si sta  avviando.&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt; Non guarda oltre i confini del lotto, e non riesce quindi  a tenere conto degli effetti e dei condizionamenti sul resto del tessuto urbano.  Si prevedono una serie di funzioni, commerciali e terziarie, ad elevato afflusso  di utenti, oltre alla scuola e circa 1.000 abitanti. Occorre preoccuparsi di  come questo influirà sulla mobilità, sulla congestione viaria dell’intera zona  est della città, ma anche sull’inquinamento atmosferico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Ragionare in termini di efficienza  energetica non significa solo progettare e costruire edifici meno energivori,  significa anche impostare il sistema urbano in modo che sia più efficiente e  consumi meno, per esempio spostando una parte della mobilità sui mezzi pubblici  e/o sulla rotaia.&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003cspan\u003e  \u003c/span\u003eNon è solo una \nquestione di inquinamento atmosferico (ma anche se fosse solo per questo sarebbe \nuna ragione più che sufficiente), ma è anche una questione di competitività del \nterritorio pavese. \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eUn intervento delle dimensioni della SNIA \nrappresenta occasione unica per mettere finalmente in campo una riflessione di \nampio respiro sulla mobilità cittadina, senza limitarsi solo alle strade, ma \nimparando a \u003cb\u003emettere a sistema tutte le modalità di trasporto ed evitando di \nconsiderarle disgiunte dagli sviluppi insediativi\u003c/b\u003e. Si dovrà guardare, oltre \nche alle strade, alle linee di trasporto pubblico, alla rete ciclabile e ….. \nperchè no ?! ... a quel progetto di collegamento metropolitano su ferrovia che \nera stato avanzato, supportato da seri studi alcuni anni fa e forse \nfrettolosamente accantonato.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eOggi ci sono novità che inducono a \nriprendere in considerazione quel progetto. Tra pochi mesi termineranno i lavori \ndi raddoppio della stazione di Rogoredo, e il passante milanese sarà finalmente \ncollegato con la Milano-Pavia. Avremo treni che dalla stazione di Pavia \nentreranno nel passante interscambiando con le tre linee della metropolitana \nalle stazioni di Porta Venezia, Piazza Repubblica e Stazione Garibaldi. Le \nferrovie hanno in programma l’aggiunta di un terzo e un quarto binario tra \nRogoredo e Pavia, per utilizzare al meglio il potenziamento del sistema con \nl’apertura del passante.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eLa ferrovia Pavia-Casalpusterlengo è \ninteressata da investimenti delle ferrovie per potenziarla al fine di aumentare \ni transiti di convogli, essendo stata inserita come tratta strategica nella \nmaglia di collegamenti merci della Lombardia. Già oggi si può constatare che \nsulla linea passano più treni merci. Con questi miglioramenti, e qualche \naggiunta, si potrebbe pensare di introdurre un valido servizio metropolitano \ncadenzato, che colleghi la zona est con la stazione di Pavia. Inoltre, tramite \nconnessione verso nord (con un breve tunnel e utilizzando il passaggio \nattraverso lo scalo merci oggi dismesso), si potrebbero instradare i treni \ndirettamente verso il passante ferroviario milanese.",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Non è solo una  questione di inquinamento atmosferico (ma anche se fosse solo per questo sarebbe  una ragione più che sufficiente), ma è anche una questione di competitività del  territorio pavese. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Un intervento delle dimensioni della SNIA  rappresenta occasione unica per mettere finalmente in campo una riflessione di  ampio respiro sulla mobilità cittadina, senza limitarsi solo alle strade, ma  imparando a &lt;b&gt;mettere a sistema tutte le modalità di trasporto ed evitando di  considerarle disgiunte dagli sviluppi insediativi&lt;/b&gt;. Si dovrà guardare, oltre  che alle strade, alle linee di trasporto pubblico, alla rete ciclabile e …..  perchè no ?! ... a quel progetto di collegamento metropolitano su ferrovia che  era stato avanzato, supportato da seri studi alcuni anni fa e forse  frettolosamente accantonato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Oggi ci sono novità che inducono a  riprendere in considerazione quel progetto. Tra pochi mesi termineranno i lavori  di raddoppio della stazione di Rogoredo, e il passante milanese sarà finalmente  collegato con la Milano-Pavia. Avremo treni che dalla stazione di Pavia  entreranno nel passante interscambiando con le tre linee della metropolitana  alle stazioni di Porta Venezia, Piazza Repubblica e Stazione Garibaldi. Le  ferrovie hanno in programma l’aggiunta di un terzo e un quarto binario tra  Rogoredo e Pavia, per utilizzare al meglio il potenziamento del sistema con  l’apertura del passante.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;La ferrovia Pavia-Casalpusterlengo è  interessata da investimenti delle ferrovie per potenziarla al fine di aumentare  i transiti di convogli, essendo stata inserita come tratta strategica nella  maglia di collegamenti merci della Lombardia. Già oggi si può constatare che  sulla linea passano più treni merci. Con questi miglioramenti, e qualche  aggiunta, si potrebbe pensare di introdurre un valido servizio metropolitano  cadenzato, che colleghi la zona est con la stazione di Pavia. Inoltre, tramite  connessione verso nord (con un breve tunnel e utilizzando il passaggio  attraverso lo scalo merci oggi dismesso), si potrebbero instradare i treni  direttamente verso il passante ferroviario milanese.&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eLa creazione di parcheggi accanto alle \nfermate, e soprattutto di una rete di piste ciclabili convergenti sulle fermate, \npermetterebbe di ampliare il bacino di captazione del servizio metropolitano, \ncon evidenti benefici per la congestione viabilistica della zona est e con un \nalleggerimento della congestione sulla attuale stazione ferroviaria e su tutta \nla zona della Minerva e della Statale dei Giovi ed anche con un incremento di \nvalore per tutti gli interventi insediativi che si andranno ad attestare nella \nzona ad est lungo la direttrice ferroviaria, SNIA \ncompresa.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eAndando oltre si potrebbe anche immaginare \nin futuro di prolungare il servizio metropolitano verso altri comuni, per \nesempio verso Belgioioso dal lato est, intercettando con parcheggi di \ninterscambio il traffico che entra a Pavia. Dall’altro lato si potrebbe \naddirittura immaginare di prolungare il servizio metropolitano oltre la stazione \ndi Pavia, verso sud, per esempio fino alla stazione di Cava Manara, \nintercettando il traffico che entra a Pavia da sud.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eLe scelte di mobilità dentro e intorno \nalla Snia rappresentano un altro problema aperto. La strada cosiddetta “di \ngronda” dovrà essere una strada di accesso all’area e non certo un’arteria di \nscorrimento che finisca per attirare traffico dall’esterno; va cioè progettata \ncon criteri tecnici di moderazione della velocità e di priorità da dare ai \npedoni. Anche in vista di un possibile recupero della ferrovia al trasporto \ncittadino, va reso competitivo lo spostamento ciclabile e pedonale a breve \nraggio.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003c/span\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eQualcuno può definire queste proposte solo \ndelle suggestioni, \u003cspan\u003e \u003c/span\u003enoi riteniamo \ninvece che sia necessario sviluppare approfondimenti di fattibilità, perchè \navviare un discorso oggi, con l’occasione della SNIA, delle aree dismesse e del \npercorso per il nuovo piano comunale generale (il PGT), potrebbe portare domani \nad un sistema urbano più efficiente, in termini energetici, ma anche più \ncompetitivo, meno congestionato e meno inquinato e quindi più \nvivibile.",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;La creazione di parcheggi accanto alle  fermate, e soprattutto di una rete di piste ciclabili convergenti sulle fermate,  permetterebbe di ampliare il bacino di captazione del servizio metropolitano,  con evidenti benefici per la congestione viabilistica della zona est e con un  alleggerimento della congestione sulla attuale stazione ferroviaria e su tutta  la zona della Minerva e della Statale dei Giovi ed anche con un incremento di  valore per tutti gli interventi insediativi che si andranno ad attestare nella  zona ad est lungo la direttrice ferroviaria, SNIA  compresa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Andando oltre si potrebbe anche immaginare  in futuro di prolungare il servizio metropolitano verso altri comuni, per  esempio verso Belgioioso dal lato est, intercettando con parcheggi di  interscambio il traffico che entra a Pavia. Dall’altro lato si potrebbe  addirittura immaginare di prolungare il servizio metropolitano oltre la stazione  di Pavia, verso sud, per esempio fino alla stazione di Cava Manara,  intercettando il traffico che entra a Pavia da sud.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Le scelte di mobilità dentro e intorno  alla Snia rappresentano un altro problema aperto. La strada cosiddetta “di  gronda” dovrà essere una strada di accesso all’area e non certo un’arteria di  scorrimento che finisca per attirare traffico dall’esterno; va cioè progettata  con criteri tecnici di moderazione della velocità e di priorità da dare ai  pedoni. Anche in vista di un possibile recupero della ferrovia al trasporto  cittadino, va reso competitivo lo spostamento ciclabile e pedonale a breve  raggio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Qualcuno può definire queste proposte solo  delle suggestioni, &lt;span&gt; &lt;/span&gt;noi riteniamo  invece che sia necessario sviluppare approfondimenti di fattibilità, perchè  avviare un discorso oggi, con l’occasione della SNIA, delle aree dismesse e del  percorso per il nuovo piano comunale generale (il PGT), potrebbe portare domani  ad un sistema urbano più efficiente, in termini energetici, ma anche più  competitivo, meno congestionato e meno inquinato e quindi più  vivibile.&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cb\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/b\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eIn particolare, Legambiente ritiene non \nsufficiente che gli oneri di urbanizzazione vengano destinati esclusivamente \nalla costruzione di una scuola e alla strada di gronda. Gli oneri dovrebbero \ninvece essere anche utilizzati proprio nella direzione di costruire case di \nqualità, ad alto coefficiente energetico senza scaricare i costi sugli \nacquirenti finali e l’edificio scolastico potrebbe rappresentare il primo \nintervento in cui applicare tecnologie innovative di risparmio e produzione \nenergetica, proprio per le particolari esigenze di una scuola e perché destinato \na durare nel tempo.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eTroppo spesso invece la recente \nedificazione a Pavia ha proposto e sta proponendo palazzine anonime realizzate \ncon materiali di non elevata qualità, case prive di identità e dispendiose \nenergeticamente. Così la città perderà attrattiva e qualità e questa ci sembra \nuna scelta miope anche economicamente. Quando infatti a breve la domanda \ndell’edilizia non di qualità sarà satura, l’offerta di case di qualità, anche \nenergetica, potrebbe diventare concorrenziale e muovere un mercato asfittico e \nartatamente bloccato su prezzi illogicamente alti.\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eIn generale, l’opportunità offerta da \nun’area come questa è quella di un intervento omogeneo e coordinato, con \nevidenti economie di scala. Pochi esempi: è necessario che si progetti la doppia \nrete idrica, con separazione degli usi civili dagli usi sanitari, cui verrebbe \nriservata l’acqua potabile; sarebbe semplice e facilmente ammortizzabile \nrealizzare una rete di riscaldamento e produzione energia con pompe di calore \nunite a cogenerazione,  pannelli solari fotovoltaici e \ntermici.",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;In particolare, Legambiente ritiene non  sufficiente che gli oneri di urbanizzazione vengano destinati esclusivamente  alla costruzione di una scuola e alla strada di gronda. Gli oneri dovrebbero  invece essere anche utilizzati proprio nella direzione di costruire case di  qualità, ad alto coefficiente energetico senza scaricare i costi sugli  acquirenti finali e l’edificio scolastico potrebbe rappresentare il primo  intervento in cui applicare tecnologie innovative di risparmio e produzione  energetica, proprio per le particolari esigenze di una scuola e perché destinato  a durare nel tempo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;Troppo spesso invece la recente  edificazione a Pavia ha proposto e sta proponendo palazzine anonime realizzate  con materiali di non elevata qualità, case prive di identità e dispendiose  energeticamente. Così la città perderà attrattiva e qualità e questa ci sembra  una scelta miope anche economicamente. Quando infatti a breve la domanda  dell’edilizia non di qualità sarà satura, l’offerta di case di qualità, anche  energetica, potrebbe diventare concorrenziale e muovere un mercato asfittico e  artatamente bloccato su prezzi illogicamente alti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;In generale, l’opportunità offerta da  un’area come questa è quella di un intervento omogeneo e coordinato, con  evidenti economie di scala. Pochi esempi: è necessario che si progetti la doppia  rete idrica, con separazione degli usi civili dagli usi sanitari, cui verrebbe  riservata l’acqua potabile; sarebbe semplice e facilmente ammortizzabile  realizzare una rete di riscaldamento e produzione energia con pompe di calore  unite a cogenerazione,  pannelli solari fotovoltaici e  termici.&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp style\u003d\"text-align:justify\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eLegambiente circolo di Pavia \n\u003c/span\u003e\u003c/b\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cb\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eGiovanna Vanelli\u003c/span\u003e\u003c/b\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003eInfo Angelo Zorzoli \u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan lang\u003d\"IT\"\u003e334/3766833\u003c/span\u003e\u003c/p\u003e\u003c/font\u003e\u003c/div\u003e\n\u003c/p\u003e\n    \u003c/div\u003e  \n\n    \n    \u003cspan width\u003d\"1\" style\u003d\"color:white\"\u003e__._,_.___\u003c/span\u003e\n    \n    \u003cdiv\u003e\n              \u003cspan\u003e\n          \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/message/1882;_ylc\u003dX3oDMTMzdjVkZWRpBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEbXNnSWQDMTg4MgRzZWMDZnRyBHNsawN2dHBjBHN0aW1lAzEyMDU1NzE2NDYEdHBjSWQDMTg4Mg--\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\n            Messaggi sullo stesso tema          \u003c/a\u003e (\u003cspan\u003e1\u003c/span\u003e)\n        \u003c/span\u003e\n        \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/post;_ylc\u003dX3oDMTJvNGwyZXVoBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEbXNnSWQDMTg4MgRzZWMDZnRyBHNsawNycGx5BHN0aW1lAzEyMDU1NzE2NDY-?act\u003dreply\u0026amp;messageNum\u003d1882\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\n          \u003cspan\u003e\n            Rispondi          \u003c/span\u003e (post su web)\n        \u003c/a\u003e  | \n        \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/post;_ylc\u003dX3oDMTJkNmc3ajkwBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEc2VjA2Z0cgRzbGsDbnRwYwRzdGltZQMxMjA1NTcxNjQ2\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\n          Crea nuovo argomento        \u003c/a\u003e\n          \u003c/div\u003e \n    \n    \n    \u003cdiv\u003e\n                \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/messages;_ylc\u003dX3oDMTJkODBzNzczBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEc2VjA2Z0cgRzbGsDbXNncwRzdGltZQMxMjA1NTcxNjQ2\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003eMessaggi\u003c/a\u003e  \n        \n        \n            |    \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/links;_ylc\u003dX3oDMTJlYzY3azVhBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEc2VjA2Z0cgRzbGsDbGlua3MEc3RpbWUDMTIwNTU3MTY0Ng--\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-4334211175925488433?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/4334211175925488433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=4334211175925488433' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4334211175925488433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4334211175925488433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/pavia-quale-futuro-per-la-pi-grande.html' title='Pavia, quale futuro per la più grande area dismessa? La proposta di Legambiente'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6210617505877388962</id><published>2008-03-13T23:37:00.000+01:00</published><updated>2008-03-13T23:38:48.188+01:00</updated><title type='text'>Dall'Olanda un no ai biocarburanti: UE, non sono sostenibili</title><content type='html'>&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://mondoelettrico.blogspot.com/2008/03/dallolanda-un-no-ai-biocarburanti-ue.html"&gt;Da Mondoelettrico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_5O29IsFo25w/RiMcEQTLn3I/AAAAAAAAATw/6VQr7nMNw2s/s320/colza03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_5O29IsFo25w/RiMcEQTLn3I/AAAAAAAAATw/6VQr7nMNw2s/s320/colza03.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Uno studio commissionato dalla UE e redatto da The Netherlands Environmental Assessment Agency (MNP, Milieu en Natuur Planbureau) conclude che non è stata una buona idea quella di porre l'biettivo del 2020 per rimpiazzare il 10% dei carburanti derivati dal petrolio ad uso trasportistico con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i bio-fuel non essendo questi un '&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-size: 85%;"&gt;BUON INVESTIMENTO PER LA SOSTENIBILITA&lt;/span&gt;'. Stop ai contributi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Current biofuels do not add to the sustainability of transport&lt;br /&gt;Press release; 4 March 2008&lt;br /&gt;The climate has more to gain from converting biomass into electricity, than to use it to replace petrol or diesel. Therefore, proposals to replace current transport fuels by biofuels are not the best investment in sustainability. This is shown in the report " Local and global consequences of the EU renewable directive for biofuels: testing the sustainability criteria" by the Netherlands Environmental Assessment Agency. The findings from this study will be presented to the European Parliament, today.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mnp.nl/en/service/pressreleases/2008/20080304Currentbiofuelsdonotaddtothesustainabilityoftransport.html"&gt;biofuels do not add to the sustainability of transport &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il documento in formato PDF di 952kb è    &lt;a href="http://www.mnp.nl/bibliotheek/rapporten/500143001.pdf"&gt;Q U I&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6210617505877388962?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6210617505877388962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6210617505877388962' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6210617505877388962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6210617505877388962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/dallolanda-un-no-ai-biocarburanti-ue.html' title='Dall&apos;Olanda un no ai biocarburanti: UE, non sono sostenibili'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_5O29IsFo25w/RiMcEQTLn3I/AAAAAAAAATw/6VQr7nMNw2s/s72-c/colza03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-840669512477294621</id><published>2008-03-13T17:21:00.007+01:00</published><updated>2008-03-13T19:01:02.703+01:00</updated><title type='text'>Mattanza di un ecosistema</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dall'Espresso del 14 marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'inarrestabile processo di distruzione del substrato che ci ospita continua, ultima follia della nostra specie. Forse si parla più spesso di aria, o di terra, questa volta è il turno delle brutte notizie sull'acqua, fiumi e falde lombardi sono in pessimo stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="firma"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-family:arial;font-size:180%;"  &gt;Acqua velenosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Emiliano Fittipaldi&lt;/div&gt;         &lt;b&gt;Nel fiume Ticino è allarme cadmio, cromo, ammoniaca, azoto. In dosi fuori limite. E altri inquinanti nei bacini idrici in provincia di Milano e Pavia. Scoperti dal Corpo forestale. &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/b&gt;                      &lt;div class="clearleft" style="height: 20px;"&gt; &lt;/div&gt;                      &lt;div class="didascalia"&gt;                                   &lt;div class="border1" style="margin-bottom: 3px;"&gt;&lt;div class="border2"&gt;&lt;img src="http://data.kataweb.it/kpm2eolx/field/foto/foto/2003707" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;                                                                      Il depuratore di Nosedo (foto Prospekt)&lt;/div&gt;                         Nel 1997 i Mondiali di Pesca all'oro hanno fatto tappa nel Ticino. Gli organizzatori sono andati a colpo sicuro: le preziose pagliuzze scendono dalle Alpi dalla notte dei tempi, e le gesta dei cercatori (migliaia di schiavi assoldati dall'Impero romano, in verità) le ha già raccontate Plinio il Vecchio. Oggi una nuova corsa è inimmaginabile: si calcola che il fiume trasporti ogni giorno micro-pepite per un valore oscillante tra i 5 mila e i 10 mila euro, poca cosa. Ma di sicuro, se si organizzasse una nuova tappa del campionato, oggi nelle padelle non finirebbe il nobile metallo giallo, ma perniciosissimi (e invisibili) metalli pesanti. Che, in aggiunta a decine di altre sostanze tossiche, formano un menù killer per la flora e la fauna dell'ecosistema. Cadmio, azoto ammoniacale e cromo esavalente sono solo alcuni degli inquinanti ritrovati in quantità superiori ai limiti dai tecnici del Corpo forestale dello Stato, che hanno messo sotto osservazione la parte di fiume vicino Morimondo. Un comune ridente, al di là del nome, e famoso per i suoi prodotti biologici: siamo all'interno del Parco della Valle del Ticino, annoverata dall'Unesco tra i patrimoni dell'umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mancanza di depuratori, scarichi urbani, agricoli e industriali hanno messo in serio pericolo la salute delle acque&lt;/span&gt;. E chi si fa il bagno nel fiume lo fa a suo rischio e pericolo", dice Elisabetta Morgante, vice-questore aggiunto della polizia scientifica ambientale. Non solo ignari canoisti e pescatori e altri habitué del Ticino, ma anche chi va nelle toilette di alcune fabbriche di Abbiategrasso, senza saperlo, mette a rischio la propria incolumità. A pochi chilometri da Milano, infatti, gli agenti del Corpo hanno scoperto che l'acqua che esce dai rubinetti di alcune fabbriche di un grosso insediamento industriale (circa 20 fabbricati in periferia) è avvelenata. Dipendenti, operai e dirigenti si lavano con il cadmio, il nichel e il piombo, metalli trovati sia nelle condutture dei bagni sia nelle fognature del quartiere. Anche in provincia di Pavia, ad Albuzzano, le indagini del laboratorio mobile hanno scoperto situazioni al limite. Le acque nere di un nuovo complesso residenziale del paese finiscono dritte dritte nei canali di irrigazione dei campi. A parte il tanfo, fastidioso ma innocuo, l'acqua corretta a fenolo e nichel penetra nel terreno dove si coltivano foraggio e cereali. Mais e grano che si trasformano in pane e pasta.  &lt;!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --&gt; &lt;div style="display: none;" id="adMiddle"&gt; &lt;script language="JavaScript"&gt; &lt;!-- OAS_RICH('Middle'); //--&gt; &lt;/script&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi crede che la Lombardia, la zona più ricca e sviluppata d'Italia, sia immune dagli effetti dell'inquinamento selvaggio e dell'antropizzazione sbaglia di grosso. I fiumi della regione sono molto sporchi: secondo gli ultimi dati resi noti dell'Agenzia di protezione dell'ambiente il 32 per cento dei corsi d'acqua è 'scarso' o 'pessimo', e le falde primarie, quelle più in superficie, sono praticamente compromesse. Come la Lombardia, anche il resto della Pianura Padana conserva nel sottosuolo nitrati, metalli e pesticidi in quantità massicce. "Si pensa agli effetti della diossina a Napoli e alle falde acquifere del Sud, ma anche qui abbiamo seri problemi", spiega Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente: "Dieci milioni di abitanti, sette milioni tra suini e bovini, insediamenti zootecnici e industriali hanno un impatto pesante. Se il Seveso e l'Olona non viaggiano dentro zone agricole, l'inquinatissimo Lambro viene usato tuttora per irrigare i campi. Una bomba biologica". Nel Bresciano le industrie di fucili e chiodi della Val Trompia scaricano nel fiume Mella, che bagna filari di ortaggi e frumento. Un corso che ha sparpagliato la diossina prodotta dalla Caffaro di Brescia per mezza provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Lombardia è in ottima compagnia. I dati Apat disegnano un quadro a tinte fosche di tutte le acque tricolori. Quella potabile è in genere di ottima qualità, ma le riserve blu del sottosuolo e i corsi in superficie sono, in parte, contaminati, come mostrano la tabellla qui a fianco, e come spieghiamo nel dettaglio nell'articolo di pagina 53. Con un trend decisamente negativo: rispetto al 2003, l'acqua delle falde inquinata per mano dell'uomo passa dal 21,5 al 28 per cento, mentre il liquido di classe 1 e 2, il più pregiato, diminuisce di tre punti.&lt;div class="data"&gt;(13 marzo 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://speciali.espresso.repubblica.it/grafici/acque_inquinate/img/01.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://speciali.espresso.repubblica.it/grafici/acque_inquinate/img/01.gif" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-840669512477294621?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/840669512477294621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=840669512477294621' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/840669512477294621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/840669512477294621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/mattanza-di-un-ecositema.html' title='Mattanza di un ecosistema'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-1731065147484467580</id><published>2008-03-10T19:03:00.003+01:00</published><updated>2008-03-10T21:29:15.184+01:00</updated><title type='text'>Zinasco e Rivalta Scrivia: sono troppi 2 impianti per l'agroenergia nel sud ovest padano. Lo dicono anche gli agricoltori</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;I carburanti ricavati dai vegetali sono sempre di più sotto osservazione. I dubbi riguardano:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;l'effettiva minore emissione di gas serra, la "concorrenza" con le produzioni destinate all'alimentazione umana e animale e il conseguente aumento dei prezzi di queste ultime,  la pressione sui suoli naturali con annesse deforestazioni. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Scontiamo una moda nata qualche anno fa, quando l'agroenergia sembrava una ricetta buona comunque e dovunque. Ora c'è chi  parla di crimini contro l'umanità in relazione ai biocarburanti (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Ziegler"&gt;Jean Ziegler&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;, ONU), una cosa è ricavare energia dagli scarti delle produzioni agricole, un'altra è coltivare ad hoc. Una cosa è importare olio di palma dalle nazioni che stanno distruggendo il loro patrimonio forestale per questo, facendo viaggiare per migliaia di chilometri la materia prima, un'altra è dimensionare gli impianti sulle caratteristiche locali (per qualità e quantità della biomassa).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Nel sud ovest padano, a Rivalta Scrivia (Tortona) e a Zinasco (Pava), meno di 50 km in linea d'aria, 2  impianti  per la produzione di etanolo sono in fase di progettazione.  L'impianto di Rivalta avrebbe bisogno di 200 mila ettari coltivati a cereali, quello di Zinasco 50 mila, ma la disponibilità di ettari nel bacino di riferimento è enormemente inferiore, meno di un decimo. Anche in questo caso l'assenza di pianificazione genera mostri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Dell'impianto di Zinasco (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" href="http://legambientepv.files.wordpress.com/2008/02/bioetanolo-a-zinasco.doc."&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt; una scheda di Legambiente) &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" href="http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/08/che-ne-sai-tu-di-un-campo-di-grano.html"&gt;ci eravamo già occupati&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt; per lo spreco di suolo connesso all'operazione: l'impianto di bioetanolo "sostituisce" infatti uno zuccherificio, ma invece che utilizzare l'area dismessa di Casei Gerola (area destinata a diventare un outlet)  sacrifica ottimo suolo agricolo a Zinasco.&lt;br /&gt;Italia Zuccheri, regista dell'operazione e proprietaria dell'area, usufruisce di ingenti  finaziamenti, italiani ed europei (per la bonifica dell'area dismessa, per la costruzione del nuovo impianto, per la sua gestione). Sarebbe così strano pretendere che i progetti foraggiati dai nostri soldi fossero un po' più "virtuosi"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;Un convegno a Salice Terme ha messo a confronto esperti e agricoltori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalla Provincia Pavese del 9 marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;«Due impianti? Non basta  la produzione» &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:100%;"&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;I cereali locali dovrebbero  rifornire le aziende di Zinasco e Tortona &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt; &lt;b&gt;VOGHERA.&lt;/b&gt; «Due impianti  per produrre bioetanolo tra Oltrepo e basso Piemonte? Ad oggi sono troppi...».  Gianluigi Stringa, ex presidente dell’Unione agricoltori allarga le  braccia ma lancia nello stagno dell’economia un sasso di discrete  proporzioni. A fornire i dati sulla produzione di energia rinnovabili  in provincia è l’assessore all’ambiente Ruggero Invernizzi: «3  megawatt alimentati a biogas, 43 megawatt alimentati ad oli vegetali,  20 megawatta alimentati a miomasse solide». «Ma non tutti gli impianti  - aggiunge - sono alimentati da materia prima prodotta in loco». A  questo si riferisce Stringa. «La Oxem di Mezzana Bigli produce biodiesel  da oleaginose - spiega -. Gli impianti per la produzione di bioetanolo  di Tortona e Zinasco produrranno bioetanolo da cereali. Almeno fino  a quando la tecnologia non consentirà di utilizzare anche la cellulosa...».  Il punto è qui: solo per far funzionare l’impianto di Tortona servono  200mila tonnellate l’anno di cereali: la produzione, ai livelli attuali,  di 200mila ettari. Una quantità impensabile per l’Oltrepo e il basso  Piemonte. Il problema è doppio: in primo luogo, secondo Stringa, gli  ettari coltivabili non basterebbero ad alimentare due impianti per il  bioetanolo; e in secondo luogo, la corsa all’acquisto di cereali per  produrre carburante falserebbe i prezzi di mercato. La via d’uscita?  Stringa è in pieno accordo con Radice Fossati: la sfida è raggiungere  in tempi rapidi una tecnologia che consenta di utilizzare la cellulosa  per produrre bioetanolo. Utilizzare gli scarti per produrre energia  liberano spazio per le produzioni alimentari». (s. ro.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:180%;"&gt;&lt;b&gt;Carburante dai campi, la  sfida dell’Oltrepo &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Esperti e agricoltori  a convegno a Salice Terme «Possiamo avere il primo distretto energetico» &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt;La proposta del futuro: coinvolgere  l’industria senza rubare spazio alla filiera alimentare  &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;SALICE. Un distretto energetico  in Oltrepo, il primo in Italia, per rilanciare l’agricoltura, far  riprendere l’industria, tutelare l’ambiente. Tutto insieme? Forse.  Tutto subito? Entro quattro o cinque anni. La ricetta arriva dal convegno  sull’energia da fonti rinnovabili agricole organizzato all’hotel  President di Salice dal consorzio «Agroenergia» con le associazioni  di categoria. La ricetta si riassume in tre righe: imparare dal passato,  anticipare l’innovazione, programmare il futuro.&lt;br /&gt;&lt;/b&gt; La sfida, come la riassume l’ex presidente dell’Unione agricoltori  Federico Radice Fossati, è produrre energia utilizzando materie prime  agricole senza rubare spazio e risorse alle produzioni per l’alimentazione.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Imparare dal passato.&lt;/b&gt; Lanciando l’allarme sulla difficoltà  di trovare “cervelli” disposti a lavorare sul territorio, la settimana  scorsa, il portavoce degli industriali d’Oltrepo Bruno Calzolai ricordava  che «L’industria è cresciuta quando ha collaborato con l’agricoltura,  settore a cui l’Olrepo è tradizionalmente vocato». Due esempi per  tutti: lo zuccherificio e le aziende conserviere che hanno fatto la  fortuna economifca del territorio. Ora, però, lo zuccherificio è chiuso  e il settore della trasformazione alimentare non “tira” più come  un tempo.&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Anticipare l’innovazione.&lt;/b&gt; E’ ancora possibile far lavorare  insieme agricoltura è industria? «Non è solo possibile - risponde  secco Federico Radice Fossati -. Oggi più che mai è necessario lavorare  in questa direzione. L’agroenergia, ovvero la produzione di energia  compatibile con l’ambiente da fonti rinnovabili agricole, è la strada  da seguire per dare reddito alle aziende, creare nuove industrie, tutelare  il territorio e l’ambiente». I critici, però, dicono che oggi l’energia  prodotta da fonti rinnovabili costa molto più di quella “tradizionale”.  «E’ un settore in profonda trasformazione - ribatte Radice Fossati  -. Sarebbe un errore puntare su un solo podotto come materia prima per  produrre energia. Oggi si produce biodiesel dalle oleaginose come colza,  girasole e soia e bioetanolo dai cereali. Entro pochi anni, quattro  o cinque secondo gli esperti, il bioetanolo si potrà produrre dalla  cellulosa: legno, certo, ma anche paglia e scarti del mais. Materia  che oggi si butta. A breve si scatenerà una rivoluzione: quelli che  oggi sono rifiuti diventeranno materia prima per produrre carburante  ed energia. Crescerà la produttività dell’industria e sarà necessario  utilizzare meno terreno per produrre la materia prima. Ci sarà spazio  sia per la produzione destinata al mercato alimentare che per quella  destinata al mercato energetico».&lt;br /&gt; &lt;b&gt;Programmare il futuro.&lt;/b&gt; Ottimizzare le risorse e &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;risparmiare territorio&lt;/span&gt;:  la sfida passa di qui. Produrre energia da fonti rinnovabili che costi  meno di quella da fonti tradizionali (ed oggi molto spesso non è così),  ed utilizzare meno risorse naturali possible. Come fare? «Si tratta  di far lavorare insieme agricoltura, industrria e ricerca universitaria  e pubblica - risponde Radice Fossati -. Mobilitare tutto il territorio  per arrivare ad una svolta che potrebbe mettere l’Oltrepo in una posizione  di avanguardia».&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-1731065147484467580?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/1731065147484467580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=1731065147484467580' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1731065147484467580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1731065147484467580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/zinasco-e-rivalta-scrivia-sono-troppi-2.html' title='Zinasco e Rivalta Scrivia: sono troppi 2 impianti per l&apos;agroenergia nel sud ovest padano. Lo dicono anche gli agricoltori'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5209373929397504782</id><published>2008-03-09T01:40:00.006+01:00</published><updated>2008-03-10T19:02:39.501+01:00</updated><title type='text'>Una public company per una nuova testata "libera"? Si cercano finanziatori.</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.megachip.info/"&gt;Qui&lt;/a&gt; la dichiarazione di intenti, con raccolta delle pre adesioni, cioè l'impegno a versare una quota di  100 euro (o più) se l'esperimento partirà. Con il &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/2008/03/canale_zero.html"&gt;rilancio&lt;/a&gt; del blog di Beppe Grillo in tre giorni sono arrivate oltre 1.000 adesioni. La "campagna di impegno" durerà tre mesi dopodichè, se ci saranno le condizioni (soprattutto economiche), partirà la fase sperimentale di 18 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il cronoprogramma del progetto  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Canale Zero"&lt;/span&gt;&lt;span&gt; e i primi firmatari&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: courier new;"&gt;&lt;strong&gt;Le tappe:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: courier new;"&gt;Stiamo definendo una redazione giornalistica che lavorerà a tempo pieno, e i cui componenti avranno un contratto di collaborazione regolare per l'intera durata iniziale del progetto: 18 mesi &lt;strong&gt;. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: courier new;"&gt;La redazione avrà un direttore, nominato da questo collettivo e da un ampio gruppo di sostenitori, con analoga, elevata professionalità. E che non avrà altri vincoli che quelli di una corretta deontologia professionale e quelli dettati da un semplice documento d'intenti comprendente questi punti: &lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: courier new;"&gt;1) Difesa della Costituzione e della legalità democratica.&lt;br /&gt;2) No a ogni guerra.&lt;br /&gt;3) Difesa dei diritti sociali e civili dei cittadini.&lt;br /&gt;4) Difesa dell'ambiente e del territorio.&lt;br /&gt;5) Difesa della laicità dello stato. &lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: courier new;"&gt;Prevediamo di definire, in base a una ampia consultazione, un comitato di garanti, super partes, scelti tra le personalità democratiche che godono della fiducia generale per le loro qualità professionali, culturali, scientifiche, di azione sociale. Il loro compito sarà di verificare che queste impostazioni ideali siano rispettate. A tal proposito vi chiediamo sin d'ora di esprimere il nome di una persona che, secondo voi, possa assicurare l'applicazione dei principi di cui sopra. &lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: courier new;"&gt;L'indipendenza degli operatori sarà totalmente garantita. Ogni fase della costruzione del progetto sarà resa pubblica nel più totale rispetto della trasparenza, attraverso strumenti di verifica diretta dei suoi finanziatori. In primo luogo attraverso la Rete, ma anche con una articolazione di comitati e di assemblee nei territori. &lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: courier new;"&gt;&lt;strong&gt;Primi firmatari:&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(0, 153, 0); font-family: courier new;"&gt;Giulietto Chiesa, don Aldo Benevelli, Anna Maria Bianchi, Caparezza, Sergio Cararo, Franco Cardini, Paolo Ciofi, Tana de Zulueta, Arturo Di Corinto, Laura Di Lucia Coletti, Claudio Fracassi, Luciano Gallino, don Andrea Gallo, Udo Gumpel, Sabina Guzzanti, Serge Latouche, Lucio Manisco, Gianni Minà, Roberto Morrione, Diego Novelli, Moni Ovadia, Riccardo Petrella, Carlo Petrini, Lidia Ravera, Ennio Remondino, David Riondino, Roberto Savio, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Vauro, Elio Veltri, Dario Vergassola, Alex Zanotelli &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5209373929397504782?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5209373929397504782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5209373929397504782' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5209373929397504782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5209373929397504782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/una-public-company-per-una-nuova.html' title='Una public company per una nuova testata &quot;libera&quot;? Si cercano finanziatori.'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6955562758101098595</id><published>2008-03-07T15:04:00.004+01:00</published><updated>2008-03-10T18:56:54.826+01:00</updated><title type='text'>Il Parco del Ticino ha già dato</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="2" cellspacing="1" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;td align="left" valign="top" width="100%"&gt;&lt;span class="articolo_luogo"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Da &lt;a href="http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=93207"&gt;VareseNews &lt;/a&gt;i numeri della Malpensa-Boffalora una superstrada nel parco del Ticino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;" href="http://digilander.libero.it/gulag1/malpensa_080307.doc"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;"&gt; invece gli altri numeri, quelli dei costi sociali ed econominci)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lonate  Pozzolo&lt;/span&gt; &lt;span class="articolo_occhiello"&gt;- Ultimati quasi al cento per  cento i lavori sui diciotto chilometri e seicento metri del  tracciato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;span class="articolo_titolo"&gt;I numeri della nuova  superstrada&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td width="100%"&gt; &lt;hr style="background-color: rgb(153, 153, 153);" align="left" color="#999999" size="1" width="100%"&gt; &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td align="left" width="100%"&gt;&lt;span class="articolo_corpo"&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;Diciotto chilometri e  seicento metri d'asfalto&lt;/strong&gt;, circa 11 km di viabilità secondaria,  &lt;strong&gt;otto svincoli&lt;/strong&gt;, una variante per Vanzaghello da connettere alla  SS 341 Gallaratese (che a sua volta sarà oggetto in futuro di un raddoppio  funzionale, con collegamento a SS 336 e Pedemontana). E ancora &lt;strong&gt;16  gallerie artificiali&lt;/strong&gt; presso svincoli o zone boschive da preservare -  l'opera corre nel territorio del Parco Ticino, già aggredito da Malpensa  - &lt;strong&gt;due viadotti e 16 sottopassi&lt;/strong&gt; realizzati per mantenere la  viabilità locale. Il tutto per un investimento di &lt;strong&gt;208 milioni di euro  interamente coperti da Anas&lt;/strong&gt;. Questi i numeri della  &lt;strong&gt;Malpensa-Boffalora&lt;/strong&gt;, superstrada ormai vicinissima al sospirato  completamento, dopo una complessa vicenda costruttiva trascinatasi per quasi  quattro anni. I lavori erano stati consegnati formlalmente il 20 aprile 2004, ma  due sospensive del TAR Lombardia in relazione ad un terreno demaniale in uso  alla Difesa e ad un collettore fognario avevano fatto slittare la consegna  definitiva al 17 giugno 2005. Successive varianti di progetto hanno poi risolto  i problemi incontrati, &lt;strong&gt;senza aggravio di costi&lt;/strong&gt; ma con ulteriore  inevitabile perdita di tempo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il direttore Centrale delle Nuove  Costruzioni dell’Anas, ingegner &lt;strong&gt;Gavino Coratza&lt;/strong&gt;, presente oggi  al sopralluogo condotto dall’assessore regionale Cattaneo e dal capo del  compartimento viabilità per la Lombardia Mucilli, ribadisce che a questo  punto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;“l&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt;e opere principali sono state praticamente ultimate  dall’Anas".&lt;/strong&gt; Sono in corso il completamento del tappeto d’usura  drenante, della segnaletica e delle barriere metalliche, la verniciatura delle  gallerie artificiali, nonché le prove funzionali degli impianti di  illuminazione. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il tracciato parte da dove termina l'attuale SS336,  all'altezza della rotonda d'accesso dalla SS527 Bustese in territorio di Lonate  Pozzolo, e attraversando i boschi sfiora Sant'Antonino Ticino per poi contornare  Castano Primo, toccando quindi Buscate, Cuggiono, Inveruno e Mesero. L'ultima  opera è il viadotto che scavalca l'A4 Milano-Torino presso il casello di  Marcallo-Mesero (già Boffalora) e la costruenda linea ferroviaria ad alta  velocità, quindi la superstrada raggiunge la Padana Superiore in territorio di  Magenta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Anas  sottolinea il ruolo fondamentale della Malpensa-Boffalora sia per l’aeroporto,  "che vedrà velocizzati i collegamenti con molte zone della Lombardia e del  Piemonte (in particolare Novara e Torino)", sia per i cittadini e le imprese del  territorio. L’arteria consentirà di realizzare un &lt;strong&gt;collegamento  alternativo tra Milano e l’aeroporto&lt;/strong&gt;, alleggerendo il traffico  sull’Autostrada A8 dei Laghi, attualmente l’unica via di accesso a Malpensa per  chi proviene dal capoluogo." &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il rispetto dei tempi di completamento delle opere e l’entrata in  esercizio del collegamento entro il 31 marzo 2008" si rimarca nel comunicato di  Anas "sono stati assicurati grazie all’impegno dell’Anas nella Direzione dei  lavori e nel monitoraggio dei tempi, alla determinazione dell’impresa (Adanti,  ndr) e all’efficace azione di coordinamento svolta dalla Regione Lombardia con  gli enti gestori delle interferenze”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Qui invece&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6955562758101098595?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6955562758101098595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6955562758101098595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6955562758101098595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6955562758101098595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/il-parco-del-ticino-ha-gi-dato.html' title='Il Parco del Ticino ha già dato'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-1969673893080066200</id><published>2008-03-06T17:32:00.005+01:00</published><updated>2008-03-07T01:21:08.678+01:00</updated><title type='text'>E Boni cadde per la seconda volta</title><content type='html'>A valle della chiusura della seconda puntata della vicenda Boni/ammazzaprchi (ma Boni ne ha già promesso una terza) diamo uno sguardo al campo di battaglia, e agli eserciti che si sono fronteggiati: l'armata brancaleon-ambientalista da una parte e la macchina da guerra arraffatutto di Formigoni e soci dall'altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discreto rilievo sulla stampa, le tante iniziative sono servite a tenere alta l'attenzione ma l'ingranaggio si è inceppato e l'em&lt;a href="javascript:void(0)" tabindex="10" onclick="return false;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;endmento è stato ritirato, per un "cedimento" nella maggioranza, la Lega Nord pare infatti abbia dato segnali (dall'alto? dal basso?) di un certo malessere di fronte alla leggerezza con cui si mandava in pensione un sistema di tutela del territorio che tutto sommato aveva funzionato per oltre un trentennio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eddyburg.it/article/articleview/10825/0/117/"&gt;Qui&lt;/a&gt; rassegna e commenti sulla seconda ritirata dell'assessore più discusso del momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare inoltre che tutta questa pubblicità non sia piaciuta in vista delle elezioni di Aprile, non è bello alzare una coltre di ostilità intorno a sè,  passando per turpe cemetificatore , e  trascinare inevitabilmente, nel danno di immagine,  i colleghi della maggioranza di centrodestra.&lt;br /&gt;Proprio a un passo dalle urne. Ma non lo sa assessore che sono proprio le settimane che precedono le elezioni quelle in cui bisogna raccontare qualche balla per far contenti tutti?&lt;br /&gt;C'è tempo dopo per i giochi di prestigio. E poi ci stanno osservando per l'expo'... mentre la sciura Moratti fa proclami da neo-ecologista e parla di una expo' incentrata sull'ambiente, lei se ne esce con le semplificazioni per costruire nei parchi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-1969673893080066200?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/1969673893080066200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=1969673893080066200' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1969673893080066200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1969673893080066200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/boni-cadde-per-la-seconda-volta.html' title='E Boni cadde per la seconda volta'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-2640908712529144083</id><published>2008-03-05T15:42:00.000+01:00</published><updated>2008-03-05T15:45:05.693+01:00</updated><title type='text'>Sono nati i bruchi resistenti agli Ogm</title><content type='html'>&lt;h2&gt;&lt;span style="font-weight: normal; color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;font-size:100%;" &gt;Da &lt;a href="http://blogeko.libero.it/index.php/2008/02/08/parassiti_resistenti_ogm_bt_cotone"&gt;Blogeko&lt;/a&gt; (8 febbraio 2008)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;    &lt;!--  &lt;div class="bSmallHead"&gt;    &lt;a href="http://blogeko.libero.it/index.php/2008/02/08/parassiti_resistenti_ogm_bt_cotone" title="Link permanente al messaggio intero"&gt;&lt;img src="http://blogeko.libero.it/rsc/icons/minipost.gif" border="0" align="top" width="12" height="9" class="middle" alt="Permalink" /&gt;&lt;/a&gt; 16:22:04, da &lt;strong&gt;maria f. piva&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://blogeko.libero.it/index.php?disp=msgform&amp;amp;recipient_id=6&amp;amp;post_id=5343&amp;amp;redirect_to=%2Findex.php%2F2008%2F02%2F08%2Fparassiti_resistenti_ogm_bt_cotone%3Fblog%3D1%26title%3Dparassiti_resistenti_ogm_bt_cotone%26page%3D1%26more%3D1%26c%3D1%26tb%3D1%26pb%3D1%26disp%3Dsingle" title="Invia una email all'autore del post"&gt;&lt;img src="http://blogeko.libero.it/rsc/icons/envelope.gif" border="0" align="top" width="13" height="10" class="middle" title="Invia una email all'autore del post" alt="Email" /&gt;&lt;/a&gt; , 146 parole, 105 visite   &lt;img src="http://blogeko.libero.it/rsc/flags/h10px/it.gif" alt="Italian (IT)" class="flag" /&gt; &lt;br /&gt; Categorie: &lt;a href="http://blogeko.libero.it/index.php?cat=33" title="Sfoglia categoria"&gt;Animali e specie protette&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://blogeko.libero.it/index.php?cat=34" title="Sfoglia categoria"&gt;OGM, agricoltura e altre storie&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;   &lt;/div&gt; --&gt;      &lt;div class="bText"&gt; &lt;p&gt;&lt;img src="http://blogeko.libero.it/media/blogs/all/fregati.jpg" alt="" title="insetti parassiti resistenti ogm" height="233" hspace="10" width="388" /&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Doveva capitare, prima o poi. Ed infatti è capitato: i parassiti sono mutati spontaneamente, adattandosi alle modifiche artificiali prodotte dall'uomo sulle piante. Quattro entomologi americani annunciano su &lt;a href="http://www.nature.com/nbt/index.html" target="_blank"&gt;Nature Biotechnology&lt;/a&gt; che si è formata una popolazione di bruchi in grado di banchettare allegramente sulle piante di cotone Ogm, modificate in laboratorio proprio perchè fossero inattaccabili dagli insetti.&lt;/p&gt;&lt;a id="more5343" name="more5343"&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p&gt;Gli studiosi hanno il coraggio di presentare questo fatto come un successo: fra i tanti parassiti e i tanti luoghi presi in esame solo un gruppo di larve della farfallina &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Helicoverpa_zea" target="_blank"&gt;Helicoverpa zea&lt;/a&gt; ha sviluppato una resistenza alle colture Ogm in grado di trasmettersi ai discendenti come carattere ereditario dominante. L'&lt;a href="http://www.nature.com/nbt/journal/v26/n2/full/nbt1382.html" target="_blank"&gt;articolo completo&lt;/a&gt; è a sottoscrizione; qui il &lt;a href="http://www.nature.com/nbt/journal/v26/n2/abs/nbt1382.html" target="_blank"&gt;riassunto gratuito&lt;/a&gt; e qui &lt;a href="http://www.eurekalert.org/pub_releases/2008-02/uoa-fdc020508.php" target="_blank"&gt;un'intervista&lt;/a&gt; in cui gli entomologi dicono fra l'altro che non c'è problema, perchè basta una spruzzata di insetticida per ammazzare anche i superbruchi. Ma allora, dico io, è proprio assolutamente inutile seminare piante Ogm...&lt;/p&gt;     &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-2640908712529144083?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/2640908712529144083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=2640908712529144083' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2640908712529144083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2640908712529144083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/sono-nati-i-bruchi-resistenti-agli-ogm.html' title='Sono nati i bruchi resistenti agli Ogm'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5571522114036318049</id><published>2008-03-04T18:35:00.002+01:00</published><updated>2008-03-04T19:13:22.121+01:00</updated><title type='text'>La pianificazione del territorio è capace di parlare alla gente?</title><content type='html'>&lt;div style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" class="article-title"&gt;Un'interessante analisi di Fabrizio Bottini per &lt;a href="http://www.carta.org/campagne/ambiente/13053"&gt;Carta.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" class="article-author"&gt;&lt;a href="http://www.carta.org/archivio/autori/1043"&gt;&lt;span class="dettaglio_autore"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/span&gt;   &lt;div style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" class="article-subtitle"&gt;Il &lt;a href="http://milano.cronacaqui.it/news-cassinetta-mobilitazione-generale-per-salvare-i-parchi_4096.html"&gt;fenomeno Cassinetta di Lugagnano&lt;/a&gt; può essere replicato su una scala che non sia quella del piccolo borgo? E rappresenta qualcosa di nuovo dal punto vista della comunicazione? Sullo sfondo il dubbio che il linguaggio della pianificazione territoriale, così specialistico ed astruso, non sia in grado di farsi capire dalla gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="article-date"&gt;&lt;/span&gt;   &lt;/div&gt;        &lt;p style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" class="article-preview"&gt;            &lt;/p&gt;          &lt;p&gt;Cassinetta di Lugagnano [Milano] è uno di quei piccoli borghi padani che sembrano usciti da una cartolina: sul Naviglio Grande, circondata dalle campagne, grazie anche a un piano urbanistico a «crescita zero». Una cartolina che si deve anche, però, al ruolo di tutela giocato sinora dai grandi parchi lombardi. Non è un caso se proprio dal sindaco di questo piccolo comune è nata la proposta di un coordinamento delle forze ambientaliste e progressiste contro la trovata della junta ciellino-leghista che imperversa sulla padania: l’abolizione, di fatto, dei parchi come garanti delle reti ambientali [vedi Carta 41/2007].&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E ben venga, una partecipatissima reazione di cittadini, amministrazioni, associazioni, per arginare la deriva suicida-sviluppista nascosta dietro un emendamento «tecnico» alla legge urbanistica già ritirato lo scorso autunno, grazie alla raccolta di un migliaio di firme in pochi giorni: vero record.&lt;br /&gt;Ma sono fortissimi gli interessi per lo «sviluppo del territorio», in quella che certa sociofagia facilona ha ribattezzato la Città Infinita, a evocare mica tanto sottilmente inesauribili frontiere su cui far avanzare la marcia di villette e capannoni. Ma si spera, si spera sempre, che passi fra i cittadini il messaggio di Cassinetta di Lugagnano: sviluppo, qualità della vita, non sono sinonimo di superstrade, scatoloni in precompresso, incombenti luci al neon. C’è anche una trasformazione partecipata, come quella del piano regolatore, con al centro la tutela delle risorse aria, acqua, suolo, della qualità dei vita quotidiana degli abitanti, e perché no anche dello sviluppo, pur nel quadro generale della sostenibilità.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma, viene da chiedersi: è davvero proponibile un modello di questo genere, fuori dal presepe vivente dei piccoli borghi dove si praticano piani «esemplari»? O, meglio, è davvero esportabile a scala socioeconomica e territoriale vasta, un’idea di vita almeno in parte alternativa a quella che ci propone sul vassoio la pubblicistica corrente attuale?&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Verrebbe da rispondere: certo che si, attraverso appunto gli strumenti della pianificazione territoriale, che servono proprio a questo. Non a caso, il centrodestra da sempre cerca di sabotare dall’interno proprio queste conquiste del secolo scorso, dove anche oltre la mediazione e discrezionalità politica trovano una camera di compensazione varie esigenze, soggetti, culture e prospettive. Ma c’è un dubbio: la pianificazione del territorio è capace di parlare alla gente? Oppure, istituzionalizzata e nascosta dietro le pareti dei propri uffici, usa un linguaggio che suona astruso, iniziatico e tutto sommato estraneo, affidandosi poi in tutto e per tutto a slogan semplicistici e fuorvianti, dalle vaghe «misure d’uomo» alle più recenti e fantasiose declinazioni sul tema della «sostenibilità».&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È così che strisciante avanza ridicola la marinettiana Città Infinita, da riempire di chiacchiere e autostrade, per spostarsi poi da un centro congressi all’altro. Forse, dal piccolo borgo di Cassinetta di Lugagnano, può anche partire una nuova strategia di comunicazione.&lt;br /&gt;Ambiente e territorio sono la cosa su cui appoggiamo i piedi. Un po’ sopra, senza soluzione di continuità, c’è la testa.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5571522114036318049?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5571522114036318049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5571522114036318049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5571522114036318049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5571522114036318049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/la-pianificazione-del-territorio-capace.html' title='La pianificazione del territorio è capace di parlare alla gente?'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-2308110660551516629</id><published>2008-03-04T17:05:00.006+01:00</published><updated>2008-03-04T21:30:28.557+01:00</updated><title type='text'>Parchi salvi. Per ora.</title><content type='html'>&lt;i style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;I&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;l Cantico delle Creature di frate Francesco da Assisi.  Anno 1266.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:lucida grande;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:georgia;" &gt;spetialmente messer lo frate Sole,&lt;br /&gt;lo qual è iorna, et allumeni noi per lui.&lt;br /&gt;Et ellu è bellu et radiante cum grande splendore:&lt;br /&gt;de Te, Altissimo, porta significatione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:&lt;br /&gt;in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi' Signore, per frate Vento&lt;br /&gt;et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,&lt;br /&gt;per lo quale, a le Tue creature dài sostentamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi' Signore, per sor Aqua,&lt;br /&gt;la quale è molto utile et humile et pretiosa et casta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi Signore, per frate Focu,&lt;br /&gt;per lo quale ennallumini la nocte:&lt;br /&gt;et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra,&lt;br /&gt;la quale ne sustenta et governa,&lt;br /&gt;et produce diversi fructi con coloriti flori et herba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore&lt;br /&gt;et sostengono infirmitate et tribulatione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beati quelli che 'l sosterranno in pace,&lt;br /&gt;ca da Te, Altissimo, sirano incoronati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laudato si' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,&lt;br /&gt;da la quale nullu homo vivente po' scampare:&lt;br /&gt;guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;&lt;br /&gt;beati quelli che trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,&lt;br /&gt;ca la morte secunda no 'l farrà male.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;a href="http://milano.cronacaqui.it/news-ritirato-lemendamento-boni-vittoria-ambientalista_4139.html"&gt;Qui &lt;/a&gt;la notizia del ritiro dell'emendamento ammazzaparchi&lt;br /&gt;&lt;a href="http://eddyburg.it/article/articleview/10815/1/160"&gt;Qui &lt;/a&gt;il comunicato del Coordinamento salva parchi di Cassinetta di Lugagnano&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" href="http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=15674&amp;amp;parent=14275&amp;amp;content=1"&gt;Qui &lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;il comunicato congiunto di FAI, Italia Nostra, Legambiente e WWF&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-2308110660551516629?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/2308110660551516629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=2308110660551516629' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2308110660551516629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2308110660551516629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/parchi-salvi-per-ora.html' title='Parchi salvi. Per ora.'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-585766052366150700</id><published>2008-03-03T16:01:00.008+01:00</published><updated>2008-03-03T18:05:00.569+01:00</updated><title type='text'>Quando i parchi fanno pOLITICA, salviamoli i parchi, ma per cambiarli</title><content type='html'>I parchi di centro-sinistra non vogliono l'&lt;span id="misp_compose_1" class="hm"&gt;ammazzaparchi&lt;/span&gt;, quelli di centro destra sì, il parco del Ticino è spaccato in due, con i consiglieri di centro-sinistra che vanno con i parchi di centro sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se c'era bisogno della dimostrazione che la politica (con la p minuscola) dove passa fa danni, oggi ne abbiamo una, l'ennesima. Induce un velo di malinconia istituzionale ritrovare un perfetto schieramento per appartenenza politica dei &lt;span id="misp_compose_2" class="hm"&gt;CdA&lt;/span&gt; dei parchi di fronte ad una questione cruciale che tocca direttamente sia l'effettiva tutela del territorio sia il futuro degli enti parco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione è la nota vicenda del &lt;span id="misp_compose_3" class="hm"&gt;PDL&lt;/span&gt; 207 che contiene l'emendamento &lt;span id="misp_compose_4" class="hm"&gt;Boni&lt;/span&gt;, detto appunto "&lt;span id="misp_compose_5" class="hm"&gt;ammazzaparchi&lt;/span&gt;" e viene da chiedersi perché i parchi non abbiano fatto fronte comune nemmeno su questo (con un nome del genere... è un po' come se a palazzo Madama passasse l'emendamento "&lt;span id="misp_compose_7" class="hm"&gt;ammazzasenatori&lt;/span&gt;").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ridimensionare il livello di controllo politico sui parchi è il prossimo obbiettivo. Salviamoli i parchi, ma per cambiarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui il &lt;a href="http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/i-parchi-lombardi-chiedono-la-moratoria.html"&gt;comunicato stampa&lt;/a&gt; sottoscritto solo dai parchi di centro sinistra; in calce al post quello di alcuni consiglieri del Parco del Ticino (parco di centro destra) che, meritevolmente ed esponendosi personalmente, prendono posizione e si accodano ai firmatari "rammaricandosi" che la presidente del &lt;span id="misp_compose_10" class="hm"&gt;CdA&lt;/span&gt; (Milena &lt;span id="misp_compose_11" class="hm"&gt;Bertani&lt;/span&gt;, forzista) non si unisca a loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="hide"&gt; &lt;div style="border-bottom: thin solid rgb(238, 238, 238); padding: 4px 8px; background: rgb(255, 255, 204) none repeat scroll 0% 50%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; font-family: Arial,sans-serif;"&gt;Comunicato stampa dei consiglieri di centro sinistra del CdA del Parco del Ticino.&lt;a href="http://www.blogger.com/mail/?realattid=f_fdcxm0qo&amp;amp;attid=0.1&amp;amp;disp=attd&amp;amp;view=att&amp;amp;th=1187467ab4b16c22"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="margin: 1ex;"&gt; &lt;div&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;Moratoria contro la legge  regionale sui Parchi: i Consiglieri &lt;i&gt;Duse, Balestreri, Caielli e Sanson&lt;/i&gt;  esprimono il loro rammarico per la mancata adesione del Parco del  Ticino&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" align="justify"&gt;     &lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;La Regione Lombardia sta  decidendo in questi giorni su alcune norme che interessano da vicino i parchi  lombardi. In Consiglio regionale è infatti in corso la discussione di una  modifica della legge urbanistica, la 12/2005, che contiene alcuni commi dedicati  al rapporto tra Enti Parco e Comuni e a un inedito ruolo riservato alla Giunta  regionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" align="justify"&gt;     &lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;La nuova norma, infatti, sottrae  agli Enti gestori dei Parchi le decisioni sui Piani territoriali, per  trasferirle direttamente alla stessa Regione. In commissione Ambiente è inoltre  in discussione un progetto di riforma della legge regionale 86/83 sulle aree  protette. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" align="justify"&gt;     &lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Entrambe le norme hanno  suscitato la preoccupazione dei Parchi lombardi e delle associazioni  ambientaliste, che due settimane fa hanno manifestato la stessa durante  un’audizione in Regione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" align="justify"&gt;     &lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;I Presidenti di 15 Parchi  lombardi il 28 febbraio hanno proposto una moratoria nell’iter di approvazione  delle norme proposte, al fine di garantire serenità e serietà di fronte a scelte  importanti per la tutela dei Parchi e del territorio lombardi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" align="justify"&gt;     &lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;I sottoscritti, Consiglieri del  Parco del Ticino, si associano alla proposta di moratoria dei Presidenti dei  Parchi, e si rammaricano che fra i firmatari non vi sia anche la Presidente del  Parco del Ticino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);" align="justify"&gt;     &lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Parco del Ticino che deve  essere, come è già stato, in prima fila nella difesa dell’attuale equilibrato  assetto di competenze fra Parchi, Comuni e Regione in un territorio  continuamente sotto tensione che, per estensione e importanza nella  conservazione dell’ecosistema e della biodiversità, rappresenta un patrimonio  unico nel suo genere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Magenta, 3 marzo 2008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: normal; font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Luigi Duse &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vice Presidente Parco del Ticino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: normal; font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Marta Balestreri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Consigliere di Amministrazione Parco del  Ticino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: normal; font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Roberto Caielli &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Consigliere di Amministrazione Parco del  Ticino&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p  style="color: rgb(204, 0, 0); font-weight: normal; font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fausto Sanson&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; Consigliere di Amministrazione Parco del  Ticino&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-585766052366150700?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/585766052366150700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=585766052366150700' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/585766052366150700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/585766052366150700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/quando-i-parchi-fanno-politica.html' title='Quando i parchi fanno pOLITICA, salviamoli i parchi, ma per cambiarli'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-1522606712158706509</id><published>2008-03-01T21:04:00.004+01:00</published><updated>2008-03-02T01:35:25.576+01:00</updated><title type='text'>I parchi lombardi chiedono la moratoria. Il parco del Ticino brilla per la sua assenza</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;&lt;div&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;Richiesta di Moratoria  sull’emendamento 13 bis alla L.R. 12/05 e sul PDL recante Norme per  l'istituzione e la gestione delle aree protette e la tutela della biodiversità  regionale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Gli scriventi sono Presidenti  dei Parchi regionali della Lombardia, direttamente interessati dalle  recenti e velocissime iniziative legislative regionali che, in parallelo,  attraverso modifiche della legge urbanistica regionale 12/05, e attraverso  un disegno di riforma della L. R. 86/83, in tema di aree protette, mirano  a modificare profondamente l’attuale assetto delle competenze in tema  di pianificazione delle aree protette.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;In particolare, entrambi  i provvedimenti sminuiscono l’azione programmatoria degli Enti gestori  dei Parchi: l’emendamento 13 bis prevede la possibilità da parte  dei Comuni di richiedere varianti al Piano Territoriale di Coordinamento  dei Parchi Regionali che, se respinte dall’Ente gestore del Parco,  possono essere sottoposte alla Giunta Regionale per l’approvazione  definitiva. Il nuovo PDL prevede, tra l’altro, che i piani dei parchi  siano approvati dalla Giunta Regionale e non dal Consiglio Regionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Si tratta dunque di una  previsione che altera profondamente il rapporto attualmente esistente  tra istituzioni, mediante la sostanziale parificazione degli interessi  di cui sono portatrici le amministrazioni comunali - e della loro pianificazione  territoriale a fini urbanistici – con interessi di cui sono portatori  gli enti parco, protagonisti di una pianificazione guidata da esclusive  finalità di tutela dell’ecosistema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Risulta inoltre stravolto  il principio di sussidiarietà, con l’aumento del ruolo invasivo della  Regione, né si tiene conto delle storie locali che generarono i parchi  stessi: è da sventare il rischio di una nuova colonizzazione da parte  delle aree metropolitane nei confronti dei cittadini che, con enormi  sacrifici e attraverso generazioni hanno difeso la propria terra da  un irrazionale sfruttamento delle risorse.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Di queste proposte molto  si è detto in queste ultime settimane, con un’eco che ha trovato  ampio spazio nella stampa e presso l’opinione pubblica, che ha immediatamente  sollevato una serie di perplessità legate alla concomitanza di questo  fervore modificatore con i progetti di sviluppo urbano legati all’Expo  2015, la imminente scadenza della legislatura, nonché le incombenti  infrastrutturazioni legate ad opere viabilistiche di forte impatto per  il territorio lombardo e il suo ecosistema.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2 align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;I firmatari di questa  proposta&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;fiduciosi nella volontà  della Regione di voler tutelare in modo serio un territorio lombardo  che più di ogni altro ha sacrificato le risorse ambientali allo sviluppo  dell’intera nazione, tenuto conto che il consumo del suolo, già di  per sé elevato in regione Lombardia, e soprattutto nell’area metropolitana,  è vicino alla soglia di sostenibilità del 55 %, definita dal piano  territoriale di coordinamento provinciale, limite oltre cui non è più  possibile garantire la rigenerazione ambientale del suolo (si veda cartina); &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="0.1_graphic02"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;img src="http://mail.google.com/mail/?name=fe1266fc50cf0004.jpg&amp;amp;attid=0.1&amp;amp;disp=vahi&amp;amp;view=att&amp;amp;th=1186bd57c031505a" alt="Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine." height="471" width="642" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;alla luce dell’esperienza  positiva scaturita da oltre vent’anni di applicazione delle legge  regionale in materia di aree protette, che ha visto i Parchi proporsi  come veri portatori dello sviluppo sostenibile, e latori di importanti  processi condivisi di valorizzazione economica del proprio territorio,  pur compatibile con le esigenze di conservazione dell’ecosistema &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;considerato che siamo  alla fine della legislatura regionale, che per prassi è convulsa e  vede affastellarsi nelle aule consiliari provvedimenti di ogni genere  che richiedono speditezza nella trattazione e decisione, tutte caratteristiche  che non si addicono alla materia della pianificazione delle aree protette;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;rilevato che lo Statuto  regionale, in via di ultimazione, pare essere la necessaria cornice  normativa in cui potrebbe trovare collocazione la riforma delle legislazione  regionale in tema di aree protette, alla luce delle maggiori autonomie  introdotte dalla riforma del Titolo V della Costituzione, sia pure nell’ambito  della competenza concorrente, come si verifica in materia di ambiente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;propongono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;una moratoria nell’iter  di approvazione sia dell’emendamento alla LR: 12/05 che del PDL sulle  aree protette, che rinvii alla nuova amministrazione regionale, varato  lo Statuto regionale, la modifica dell’attuale assetto di competenze  tra Parchi e Comuni, in modo che la materia possa essere trattata senza  strumentalizzazioni, con la serenità e la serietà che si conviene  a scelte da cui dipende il futuro dei parchi lombardi e la tutela di  un territorio, come si è detto, già pesantemente afflitto dal consumo  dei suoli. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Galbiate, 28 febbraio  2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;Firmato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;                              &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco del Monte Barro,Giuseppe Panzeri&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Adda Nord,Agostino Agostinelli&lt;/span&gt; ,&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Oglio Sud, Alessandro Bignotti&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Nord Milano, Ignazio Ravasi&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco delle Orobie Bergamasche, Franco Grassi&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco dell’Adamello,Alessandro Bonomelli, Parco Pineta di Appiano  Gentile e Tradate, Mario Clerici&lt;/span&gt;,&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco dei Colli di Bergamo,Gianluigi Cortinovis&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Agricolo Sud Milano, Bruna Brembilla&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Adda Sud, Attilio Dadda&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Alto Garda   Bresciano, Bruno Faustino&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Montevecchia e  della Valle del Curone, Eugenio Mascheroni&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco del Mincio, Alessandro Benetti&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Campo dei Fiori, Giovanni Castelli&lt;/span&gt;, &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Parco Grigne Settentrionale, Carlo Molteni&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-1522606712158706509?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/1522606712158706509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=1522606712158706509' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1522606712158706509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1522606712158706509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/03/i-parchi-lombardi-chiedono-la-moratoria.html' title='I parchi lombardi chiedono la moratoria. Il parco del Ticino brilla per la sua assenza'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-1128005784136913639</id><published>2008-02-29T19:57:00.005+01:00</published><updated>2008-02-29T20:26:57.559+01:00</updated><title type='text'>Un referendum contro l'ammazzaparchi</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Comunicato stampa del sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra.  Il referendum e una proposta coraggiosa ai 400 sindaci dei parchi lombardi: non usiamo l'ammazzaparchi, portiamo avanti solo i progetti condivisi dagli enti parco.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Sindaco Finiguerra, “Chiederemo ai cittadini lombardi di abrogare questa norma scellerata, che annienta i parchi per favorire cementificazione e speculazione edilizia. Ai miei colleghi sindaci dico di non utilizzare l’ammazzaparchi. Senza una mano che spara, anche l’arma più micidiale è innocua”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Se la Regione Lombardia, nonostante la mobilitazione di migliaia di cittadini, di centinaia di associazioni ambientaliste e di tutti i partiti dell’opposizione, dovesse procedere all’approvazione definitiva della norma “ammazzaparchi”, noi ricorreremo al referendum abrogativo. Se qualcuno sta preparando la conquista dei parchi, sappia che qualcun altro sta preparando una vera e propria resistenza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, promette battaglia e dopo aver invitato per sabato 1 marzo, le associazioni, i movimenti, i partiti e gli amministratori locali alla mobilitazione generale e alla costituzione di un comitato regionale contro l’“ammazzaparchi”,  rilancia ulteriormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sono sicuro che i 9 milioni di Lombardi, se adeguatamente informati, non permetteranno il più grande saccheggio del territorio che seguirebbe a tale norma scellerata. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un vero e proprio scippo ai danni dei parchi e delle generazioni future a favore di pochi imprenditori del mattone&lt;/span&gt;, che a tutto pensano, tranne che al rispetto dell’ambiente, alla tutela del paesaggio e alla salute  psico-fisica dei cittadini. Basta guardare cosa sono le periferie milanesi per rendersene conto e convincersene”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In base allo statuto della Regione Lombardia il referendum può essere richiesto da novantamila elettori lombardi o da cinquanta consigli comunali.&lt;/span&gt; Contestualmente all’approvazione in Consiglio Regionale dell’emendamento n. 13 bis alla legge 12/05 proposto dall’assessore Boni e condiviso da tutta la Giunta Formigioni, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano convocherà un consiglio comunale straordinario per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;adottare la prima delibera che avvierà l’iter referendario.&lt;/span&gt; Senza tuttavia escludere la possibilità di raccogliere anche 90 mila firme dei cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la controffensiva che il piccolo comune del Parco del Ticino propone non si esaurisce con il&lt;br /&gt;referendum. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sarà infatti formalizzata a tutti i sindaci la richiesta di rigettare unilateralmente le &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;opportunità che l’emendamento suddetto metterà a disposizione dei comuni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sostanzialmente – spiega il sindaco Finiguerra – proponiamo a tutti i comuni di non approfittare del nuovo quadro normativo. E di non avanzare domande di modifica ai piani territoriali dei parchi che non siano condivise e concordate con i parchi stessi. Perché deve essere chiaro a tutti.&lt;br /&gt;L’emendamento “ammazzaparchi” è una pistola puntata alla tempia degli enti parco. Ma non è sufficiente per commettere il delitto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è bisogno anche di una mano che prema il grilletto. E quella mano possono esserlo solo i 400 sindaci dei parchi lombardi. Per questo, chiedo ai miei colleghi di dimostrare nei fatti di avere a cuore il territorio, rigettando le numerose ed allettanti richieste di costruire che arriveranno, puntuali, all’indomani dell’approvazione di questa legge vergogna”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 febbraio 2008,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cassinetta di Lugagnano, Parco Lombardo della Valle del Ticino – Riserva della Biosfera UNESCO&lt;br /&gt;finiguerra@comune.cassinettadilugagnano.mi.it salvaparchi@gmail.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;Chi non l'avesse ancora fatto firmi online per i parchi &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-1128005784136913639?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/1128005784136913639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=1128005784136913639' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1128005784136913639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1128005784136913639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/un-referendum-contro-lammazzaparchi.html' title='Un referendum contro l&apos;ammazzaparchi'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-7247106377283881813</id><published>2008-02-29T02:45:00.005+01:00</published><updated>2008-02-29T03:13:22.249+01:00</updated><title type='text'>Pescara: battesimo per la liste civiche dei grillini</title><content type='html'>&lt;div class="itemHead"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span class="itemTitle"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;Si raccolgono le firme a Pescara, mentre in Sicilia viene presentata la lista per le Regionali, con  Sonia Alfano candidata presidente. Le liste ispirate a Grillo, novità vera, in un panorama di trasformazioni politiche che sanno di eterno reimpasto. &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:100%;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Letto su: &lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: georgia;" href="http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=14121"&gt;Prima da Noi, quotidiano online abruzzese&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Trenta nomi per gli Amici di Beppe Grillo: Stefano Murgo candidato&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;      &lt;div class="itemBody"&gt;          &lt;p class="itemText"&gt;PESCARA. Ieri, giovedì 27 febbraio 2008, si sono concluse le assemblee permanenti dell'associazione “Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo” che in tre settimane hanno definito il programma e la lista dei candidati dell'omonima lista civica che correrà alle prossime elezioni amministrative di Pescara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Mentre le oligarchie dei partiti locali», dicono gli Amici di Beppe Grillo, «erano indaffarati a fare riunioni su riunioni per decidere nomi, creare liste civiche civetta a iosa (vedi le liste Teodoro!), spartirsi le poltrone ancora virtuali delle elezioni nazionali e locali, noi abbiamo discusso per ore e ore di idee, progetti, di come provare a cambiare questa politica che ogni tanto cambia veste pur continuando a puzzare di vecchio».&lt;br /&gt;È stato confermato Stefano Murgo come candidato sindaco della lista, così come è stata confermata la scelta di non apparentarsi con nessuno schieramento, neanche in sede di ballottaggio.&lt;br /&gt;«Non vogliamo scendere a compromessi con questi personaggi, le convergenze potranno avvenire solo sui singoli punti programmatici dopo le elezioni», ha detto Murgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;IL PROGRAMMA SI ARTICOLA IN TRE SEZIONI&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il programma della lista si articola su alcuni punti cardine giudicati imprescindibili.&lt;br /&gt;Partecipazione, trasparenza, informatizzazione, bilancio, ristrutturazione della PA comunale.&lt;br /&gt;«Intendiamo portare la democrazia partecipativa all'interno della pubblica amministrazione», spiega Murgo, «facendo un ampio ricorso allo strumento referendario anche utilizzando le nuove tecnologie (e-democracy); organizzando una serie di eventi per sensibilizzare la cittadinanza alla partecipazione e alle problematiche locali; realizzando il bilancio partecipativo, con il quale i cittadini potranno scegliere come destinare una parte dei soldi pubblici; ampliando le possibilità di connessione diffusa alla rete internet con un sistema wi-fi che garantisca un libero accesso alla rete nel territorio comunale; dando la possibilità ai cittadini di eleggere il difensore civico, mettendo dunque fine all'assurdo meccanismo con cui il controllato (il Comune) elegge il controllore (il difensore civico)».&lt;br /&gt;La lista Pescara in Comune rivendica il rinnovamento della pubblica amministrazione, la trasparenza e lo sfruttamento adeguato della tecnologia per rimettere in moto la burocrazia che zavorra l’Italia.&lt;br /&gt;La seconda sezione del programma comprende gli argomenti Mobilità e trasporti, edilizia, riqualificazione dei quartieri, ambiente e urbanistica. «Dobbiamo partire dalle emergenze ambientali della città: avviare trattative con la Lafarge e con le istituzioni regionali e nazionali per delocalizzare in tempi più rapidi possibili il cementificio-inceneritore; presentare entro due anni un piano traffico per una drastica riduzione dell'inquinamento atmosferico».&lt;br /&gt;E poi rivedere la gestione rifiuti e la problematica delle antenne di San Silvestro.&lt;br /&gt;Nella terza parte del programma, infine, sono comprese le proposte in merito a educazione, cultura, turismo, sport, politiche sociali, salute e sicurezza.&lt;br /&gt;«Pensiamo all’aumento degli asili nido», spiega Murgo, «aumento dei centri diurni e centri di aggregazione per anziani, aumento impianti sportivi comunali (Pescara non ha una piscina comunale!) e promozione dello sport soprattutto nei bambini e adolescenti, costruzione di un teatro, creazione di un sistema integrato di turismo (creazione di un camping), collaborazione continua con le associazioni presenti nel territorio, maggiore attenzione al mondo della disabilità (il programma prevede una serie di proposte dettagliate sull'argomento), garanzia dei mediatori culturali nelle scuole».&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i candidati, tutti hanno i requisiti della certificazione di Beppe Grillo: «sono trenta e provengono dalla società civile, non sono politici e non portano esperienza politica ma solo la condivisione della necessità di un reale cambiamento».&lt;br /&gt;Ed ora lo scoglio più duro: quello della raccolta delle firme.&lt;br /&gt;«Sabato 1 e domenica 2 marzo dalle 10 alle 20», ha concluso Murgo, «chiederemo alla cittadinanza di sostenerci in questo tentativo di cambiamento firmando per la presentazione della lista civica. Avremo un banchetto su Corso Umberto/angolo via Regina Margherita nel quali i cittadini potranno firmare per la lista, leggere il nostro programma, conoscere i candidati alle comunali».&lt;br /&gt;28/02/2008 12.36&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;   &lt;div class="itemFoot"&gt; &lt;span class="itemAdminLink"&gt; &lt;/span&gt;       &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Chi non l'avesse ancora fatto firmi online per i parchi &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%; color: red;"&gt;Ultimi giorni prima dei saldi regionali!!! Affrettatevi!!!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-7247106377283881813?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/7247106377283881813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=7247106377283881813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/7247106377283881813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/7247106377283881813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/pescara-battesimo-per-la-liste-civiche.html' title='Pescara: battesimo per la liste civiche dei grillini'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5369119045248873054</id><published>2008-02-28T23:29:00.003+01:00</published><updated>2008-02-28T23:57:41.491+01:00</updated><title type='text'>Provincia, Verdi «incatenati» per i parchi</title><content type='html'>&lt;table id="corpo-titolazione" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td id="titolazione" valign="top"&gt;&lt;div id="div-titolazione"&gt;&lt;div class="doc" lang="it"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Aggiornamenti sulla bagarre politica per i parchi dal Corriere-&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);" href="http://www.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2008/02_Febbraio/28/verdi_incatenati_parchi.shtml"&gt;Vivimilano.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="articolo"&gt; &lt;div class="titolazione"&gt;   &lt;div style="font-style: italic;" class="sommario"&gt; &lt;span class="sommario"&gt;Protesta dei consiglieri Gaiardelli e Scarano contro la «possibilità che gli enti Parchi possano essere scavalcati dalla Regione Lombardia»&lt;/span&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt;       &lt;!-- google_ad_section_end --&gt;      &lt;/td&gt;           &lt;/tr&gt;    &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;    &lt;!--- SEPARAZIONE TITOLAZIONE - ARTICOLO --&gt;                       &lt;!-- google_ad_section_start --&gt;        &lt;div class="doc" lang="it"&gt; &lt;div class="articolo"&gt; &lt;div class="testo"&gt; &lt;div class="p"&gt;&lt;br /&gt;Si sono incatenati simbolicamente con anelli di carta ai banchi del Consiglio provinciale per «difendere i parchi della Lombardia». Una protesta messa in atto, in apertura della seduta consiliare a Palazzo Isimbardi, dai due consiglieri dei Verdi, Andrea Gaiardelli e Giuseppe Scarano, contrari alla «possibilità che gli enti Parchi possano essere scavalcati, nelle loro decisioni, dalla Regione Lombardia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mobilitazione, durata una ventina di minuti, aveva proprio l'obiettivo di contrastare la proposta di modifica della legge urbanistica che sarà discussa il 4 marzo in Consiglio regionale. «Legato a questa proposta di modifica - ha spiegato Gaiardelli - c'è un emendamento che, se approvato, consentirebbe alla Regione, in caso di contenzioso tra Ente parco e Comune, di decidere in merito alla modifica di destinazioni d'uso dei parchi. Dando il via, così, a interventi speculativi in quelle aree che sono il polmone verde del nostro territorio». La protesta fa parte della più ampia mobilitazione avviata su internet dal &lt;a href="http://civati.splinder.com/" target="_blank"&gt;consigliere regionale del Pd Giuseppe Civati&lt;/a&gt;, a cui si sono collegati molti altri blog e  punti di discussioni in Rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;div class="p"&gt; &lt;b class="b"&gt;PD E SD &lt;/b&gt;- Sul piede di guerra anche il Partito Democratico, che annuncia la presentazione di centinaia di emendamenti, mentre Sinistra Democratica ha organizzato per venerdì mattina un incontro con i rappresentanti dei Parchi, di Italia Nostra, di Legambiente, del Wwf e del Fai assolutamente contrari alla norma che definiscono «ammazzaparchi». «I nostri emendamenti saranno tutti di merito» ha annunciato Franco Mirabelli (Pd). La richiesta del partito di Veltroni è che la norma sia tolta e inserita nel progetto di legge sui parchi di cui si discute in commissione Ambiente.&lt;/div&gt; &lt;div class="p"&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="firma"&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div class="data-pubb" e="http://www.jclark.com/xt/java/FormattaData"&gt;28 febbraio 2008&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5369119045248873054?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5369119045248873054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5369119045248873054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5369119045248873054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5369119045248873054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/provincia-verdi-incatenati-per-i-parchi.html' title='Provincia, Verdi «incatenati» per i parchi'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-3805521957249112648</id><published>2008-02-28T16:06:00.002+01:00</published><updated>2008-02-28T16:21:50.365+01:00</updated><title type='text'>Patetico metropolitano</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo da Eddyburg. &lt;/span&gt;      &lt;div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Times New Roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;i style="font-family: georgia;"&gt;In due desolanti articoli da &lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt; la Repubblica&lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: georgia;"&gt; e &lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;il manifesto&lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: georgia;"&gt; ed. Milano,  26 febbraio 2008, la totale assenza di strategie per il territorio diverse  dal solo arraffare, con postilla&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;i style="font-family: georgia;"&gt;La Repubblica&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;b&gt; Le scelte urbanistiche imposte ai cittadini&lt;br /&gt;di Luca Beltrami Gadola&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;Schizofrenia politica o atmosfera da campagna elettorale? L’assessore  regionale al territorio, Davide Boni, vuol rendere edificabili i parchi  e la ragione è presto detta: i Comuni interessati, soprattutto quelli  della cintura milanese, vogliono poter costruire per incassare oneri  di urbanizzazione ed i proprietari dei suoli, qualcuno molto influente,  ovviamente premono. Chi difende il territorio alza le ultime disperate  barricate. Questa pressione ad edificare dovrebbe trovare la prima giustificazione  nella domanda del mercato: guardando in giro, però, i cartelli di "vendesi"  ed "affittasi" ormai si sprecano. I prezzi sono ancora alti  ma si capisce che stanno cedendo.&lt;br /&gt;La domanda evidentemente non sembra importante. Certo chi cerca casa  sa fare i conti: se abita fuori Milano, per venirci a lavorare spende  cifre insostenibili in trasporto privato e con l’andazzo del prezzo  della benzina la prospettiva è cupa. Quel che si risparmia sulla casa  lo si spende nell’automobile. Del trasporto pubblico non parliamo  più perché tanto non ci sono soldi e comunque raccogliere gli utenti  disseminati nel territorio è impraticabile e costosissimo.&lt;br /&gt;Da parte sua l’assessore milanese al territori, Masseroli, predispone  un Piano di governo del territorio che ha come principale obbiettivo  quello di far ritornare in città i pendolari e di trattenere i giovani  o chi se ne vuole andare, ossia svuotare l’hinterland ed intercettare  la domanda che si orienta verso i Comuni della cintura. Tutto il contrario  di Boni. Chi vincerà questa assurda, inutile gara? Forse è per questo  che Masseroli ha anche tanta fretta di varare la sua variante sull’area  della Fiera ma sul percorso ci sono ancora molti ostacoli da superare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;L’associazione Residenti in Fiera, anche se meno radicale di quella  Vivere meglio nella nostra zona, oltre al ricorso al Tar ha depositato  in Comune fin dal maggio scorso 1800 firme chiedendo un’udienza pubblica  per costringere l’amministrazione ad un vero confronto su temi precisi  e ben noti: servizi, traffico ed impatto ambientale, senza trascurare  alcuni aspetti tecnici tutt’altro che trascurabili come i danni ai  fabbricati circostanti, i rumori e le polveri del cantiere. L’udienza  pubblica ha ben altro rilievo di una conferenza, perché le osservazioni  dei cittadini diventano atti del Comune e dunque hanno peso reale e  formale. Vivere meglio, l’altra associazione, oltre ai ricorsi presentati  vuol ora mostrare un progetto alternativo perché si discuta su un confronto  e non su una sola ipotesi. Né l’una né l’altra associazione pare  dunque si accontentino di una normale assemblea pubblica che rischierebbe  di lasciare le cose come stanno.&lt;br /&gt;Oggi però qualcuno dovrebbe anche dire ai cittadini come le scelte  urbanistiche che si stanno per fare, qui ed altrove, non siano neutrali  rispetto ai loro interessi immediati e futuri. Forse sarebbe opportuno  avvertirli che tutte le irragionevoli diseconomie della città e del  territorio saranno chiamati a pagarle loro e di tasca propria perché  non c’è più spazio per ripianare coi soldi pubblici i nuovi costi  delle società che gestiscono i servizi. La gestione del territorio  non può e non deve diventare terreno di scontro politico tra diversi  livelli istituzionali quando a pagarne le spese restano soli, impotenti,  i cittadini.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;i&gt;il manifesto&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;b&gt;Contro l’emendamento ammazzaparchi&lt;br /&gt;di Mario Agostinelli e Simona Colzani&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;Dopo una breve pausa per le feste natalizie, il centrodestra lombardo  ha riproposto con pochissime modifiche i cambiamenti già ritirati alla  legge urbanistica, in particolare per quanto riguarda i residui spazi  verdi regionali. E’ stato ripresentato “l’emendamento Boni”  che consente, quando i sindaci decidano così, di ritagliare un pezzo  di parco con procedura abbreviata, anche contro il volere dell’Ente  parco. La proposta prevede che i Comuni possano individuare estensioni  insediative all’interno del perimetro delle aree protette. Il tutto  attraverso procedure semplificatissime, alla fine delle quali è proprio  la Giunta regionale a siglare la “riuscita” dell’operazione. Come  se l’ambiente naturale, inteso come sistema, finisse col cartello  che segna i confini comunali. E’ pur vero che flora e fauna non votano,  ma l’interruzione delle reti naturali, dei percorsi e dei sistemi  di riproduzione cozzano con gli interessi edificatori ed economici delle  singole amministrazioni e, allora, bisogna dar la priorità a questi  ultimi! Eppure i Comuni sono i soci del Consorzio che gestisce il Parco,  nominano i suoi amministratori, approvano il Piano Territoriale... Peraltro,  l’Anci e i presidenti dei parchi si sono pronunciati duramente contro  l’emendamento Boni. Quella della Regione risulta quindi solo una forzatura  per eliminare livelli di partecipazione e consentire abusi territoriali  su pressione di interessi che si vogliono tener nascosti.&lt;br /&gt;Ai nostri giorni la martoriata Lombardia è messa sotto assedio anche  nelle aree storicamente conquistate a un uso non speculativo: si pensi  alle fasce naturali della valle del Ticino (Malpensa e infrastrutture),  o al vasto arco di verde agricolo del Parco Sud Milano (Expo 2015) o  al Parco Pineta di Tradate (mecca dei ritiri del calcio milanese). Quanto  più sono grandi, tanto più la pianificazione territoriale dei parchi  diventa complessa e si allontana dall’idea del progetto di un giardino  o di un’oasi naturale, per quanto ampia. Bisogna equilibrare sia le  esigenze delle grandi reti della vegetazione, delle acque, che quelle  delle attività umane, e delle amministrazioni che gestiscono quei territori  per abitare, coltivare, lavorare, far spesa, spostarsi. Altro che patti  sottobanco tra giunta e sindaci disinvolti!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;Ma tant’è: i nostri “padani” hanno fatto del territorio una bandiera  vendibile, “bancabile” si direbbe coi neologismi tecnici di Formigoni.&lt;br /&gt;Tra l’altro, lo scempio del provvedimento ”ammazzaparchi”, con  un lifting di forma ma non di sostanza, è passato coi soli voti di  maggioranza (Lega, An, Fi) in Commissione Ambiente prima della imminente  discussione di una nuova legge sui parchi, per mettere i cittadini di  fronte al fatto compiuto. In effetti sono anni che procede lo smantellamento  del sistema delle aree protette in Lombardia da parte della maggioranza  che governa la Regione. La prima spallata è stata data con le modifiche  normative apportate alla legge regionale sui Parchi n°86 del 1983,  durante la VI e VII Legislatura, con cui il parco è stato sdoppiato  in due aree: la zona di “parco regionale” e la zona di “parco  naturale” - laddove l’area realmente protetta è ridotta solamente  al parco naturale, un nucleo interno al parco regionale e di estensione  quasi sempre ridottissima.&lt;br /&gt;Periodicamente, vengono concesse dalla Regione deroghe al regime di  tutela: negli ultimi mesi si sono verificati casi di autorizzazione  a realizzare cave, impianti, centrali elettriche all’interno dei parchi.  Anche le risorse trasferite dalla Regione agli Enti Parco sono sempre  più esigue. E come se ciò non bastasse, vengono distribuite discrezionalmente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;La recente delibera di giunta, dgr 5817 del 7 novembre 2007, prevede  l’erogazione “straordinaria” di quasi 14 milioni di euro ai soli  parchi amministrati dal centro destra – prevalentemente collocati  nelle province di Bergamo e Varese. Il tutto in sfregio alle più elementari  norme di rispetto e di etica istituzionale.&lt;br /&gt;Alla fine di un percorso che ha assestato già duri colpi e ormai in  campagna elettorale, la maggioranza regionale agisce “di sponda”,  attraverso la legge urbanistica; forse pensava che così nessuno se  ne accorgesse?&lt;br /&gt;Ma sono state raccolte migliaia di firme illustri su documenti molto  preoccupati e si annunciano manifestazioni nei comuni.&lt;br /&gt;Non c’è più limite al peggio: non c’è “stile” - lo sapevamo  - ma ora si va ben oltre. Non c’è più rispetto delle regole, delle  competenze, degli iter, dei ruoli. Ogni logica istituzionale viene travisata  e utilizzata per assecondare gli interessi forti che la Regione rappresenta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;postilla&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ci sono due complementari elementi di tristezza e desolazione, a  definire democraticamente il panorama metropolitano milanese: quello  della maggioranza e quello dell’opposizione (almeno quella istituzionale  come si è vista sinora).&lt;br /&gt;L’atteggiamento arraffatore, avido e confuso, del centrodestra legaiolo  e forzo-ciellino, è ben riassunto dal breve  bozzetto tragicomico della strana coppia Boni-Masseroli schizzato da  Beltrami Gadola: nessuna strategia sul territorio, appunto, salvo favorire  caso per caso o all’ammasso amici e amici degli amici. Fino a esaurimento  delle risorse, o chissà, fino al risveglio di un’intelligenza collettiva  che appare vistosa e vivace, ma chissà perché priva di una voce istituzionale  adeguata. E qui si passa al problema opposizione.&lt;br /&gt;Una opposizione ben riassunta dall’intervento Agostinelli-Colzani,  nei toni e nella sostanza. Leggendo quell’articolo sul manifesto,  stamattina, non riuscivo a smettere di chiedermi perché mai, sulla  questione parchi, i partiti del centrosinistra e i loro rappresentanti  continuino a presentarsi in questo ordine sparso, ognuno osservando  questa o quella cosa, ognuno promettendo sfracelli che ovviamente, agendo  da solo, rimarranno solo parole.&lt;br /&gt;Il fatto poi che nell’articolo di Agostinelli-Colzani abbia ritrovato  interi passaggi prelevati col copia-incolla (a partire dall’incipit,  andiamo!) da Planophobia, che avevo firmato su questo sito insieme a  Cristina Gibelli, non fa altro che confermare le perplessità. Come  osserva il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, che ha convocato una  utile Assemblea sul tema, nel centrosinistra la confusione è grande,  ma la situazione non è affatto eccellente (Fabrizio Bottini)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-3805521957249112648?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/3805521957249112648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=3805521957249112648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3805521957249112648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3805521957249112648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/patetico-metropolitano.html' title='Patetico metropolitano'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6651628465624978348</id><published>2008-02-28T15:33:00.005+01:00</published><updated>2008-02-28T23:56:36.046+01:00</updated><title type='text'>Mille e-mail ai parlamentari italiani per denunciare l'emergenza parchi in Lombardia</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;Il comunicato stampa degli amici di Beppe Grillo della Lombardia, con un appello ai parlamentari italiani&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;Gli Amici di Beppe Grillo della Lombardia (&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic; font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/187/messages/boards/thread/4271287"&gt;Pavia, &lt;/a&gt;&lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/1/boards/thread/4282077"&gt;Milano, &lt;/a&gt;&lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/116/"&gt;Mantova, &lt;/a&gt;&lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/262/"&gt;Lecco, &lt;/a&gt;&lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/361/boards/thread/4002043/10/"&gt;Como, &lt;/a&gt;&lt;a href="http://beppegrillo.meetup.com/524/messages/boards/thread/4266929"&gt;Sondrio, ecc)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, insieme con numerose altre  associazioni,&lt;br /&gt;denunciano l'aggressione ai parchi lombardi che si sta  consumando in questi giorni e fanno appello a tutti i parlamentari italiani  perché si attivino per la tutela di questo importante patrimonio comune.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E'  una aggressione in punta di penna, condotta secondo le procedure. Perfettamente  legale ma potenzialmente devastante. Con il PDL (progetto di legge) 207 la  Regione Lombardia, di fatto, toglie ai parchi regionali il potere di veto. In  particolare l'emendamento Boni (art. 13bis) stabilisce che se un comune presenta  un progetto di lottizzazione sul territorio del parco, e questo viene respinto  dall'ente parco allora la competenza sulla decisione passa alla Regione che può  ribaltare il parere negativo e approvare quindi la lottizzazione. La  pianificazione territoriale del parco sarà quindi dettata dagli equilibri  politici, dalle pressioni dei costruttori, dalle emergenze del momento, dalle  scadenze elettorali senza più alcun filtro. Non a caso l'emendamento Boni è  subito stato ribattezzato "ammazzaparchi".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il fenomeno interessa ormai  diverse regioni oltre alla Lombardia, anche Veneto, Piemonte, Friuli Venezia  Giulia, Valle d'Aosta stanno mettendo mano alle rispettive normative regionali  sulle aree protette con intenzioni analoghe.&lt;br /&gt;Si tratta a tutti gli effetti  una questione nazionale. Per questo ci rivolgiamo al parlamento italiano. Nella  email che inviamo a ciascun parlamentare chiediamo 3 cose:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;- una attivazione immediata per bloccare l'emendamento Boni (il passaggio in  Consiglio Regionale per l'approvazione definitiva è previsto per martedì 4  marzo)&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003cbr\u003e- una direttiva nazionale che impedisca alle Regioni di stravolgere i \nparchi\u003cbr\u003e- riferimenti espliciti, nei programmi per le prossime elezioni \npolitiche, alla tutela delle aree protette e alla limitazione del consumo di \nsuolo.\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e(in calce il comunicato ai parlamentari)\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003ePavia 27-02-2008\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e- Gli amici di Beppe Grillo della Lombardia (unione dei meet-up \nlombardi)\u003cbr\u003e- Associazione per il Parco sud Milano\u003cbr\u003e- Comitato per il Parco \n\u0026quot;A. Cederna\u0026quot; - Monza \u003cbr\u003e- \u003ca href\u003d\"http://eddyburg.it/\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003eEddyburg.it\u003c/a\u003e - \u003cbr\u003e- Associazione \u0026quot;La Rondine\u0026quot;\u003cbr\u003e- \nComitati contro l\u0026#39;utostrada Broni - Pavia - Mortara\u003cbr\u003e- Legambiente provinciale \nPavia \u003cbr\u003e- Circolo Legambiente Milano Ovest \u003cbr\u003e- Comitato Agricoltori Pavia \n\u003cbr\u003e- WWF Oltrepo Pavese\u003cbr\u003e- Italia Nostra Pavia \u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eGli amici di Beppe Grillo della Lombardia sono:\u003cbr\u003e\u003c/em\u003eI Grilli \nAltoparlanti di Milano \u003cbr\u003eAmici di Beppe Grillo di Pavia \u003cbr\u003eAmici di beppe \ngrillo di Lecco \u003cbr\u003eAmici di Beppe Grillo di Bergamo e Provincia\u003cbr\u003eAmici di \nBeppe Grillo di Sondrio e Provincia\u003cbr\u003eBeppe Grillo Meetup per Como e \nprovincia\u003cbr\u003eMantova Beppe Grillo Group\u003cbr\u003eAmici di Beppe Grillo a \nMonza\u003cbr\u003eBusto Arsizio Beppe Grillo Meetup Group\u003cbr\u003eI Grillini dei Navigli, \nAbbiategrasso-Magenta amici di Beppe\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c/p\u003e\n\u003cp\u003eIl testo dell\u0026#39;appello ai i parlamentari italiani\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003e\u003cstrong\u003eL\u0026#39;assedio ai parchi regionali della Lombardia: \nuna questione nazionale\u003c/strong\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003eCosa sta succedendo:\u003c/em\u003e\u003c/strong\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003eLa Regione Lombarda ha approvato, al momento solo in \ncommissione Territorio, alcune proposte di modifica alla legge sull\u0026#39;urbanistica \n12/05 che di fatto annullano le prerogative di programmazione e controllo dei \nparchi regionali. Viene infatti affidata alla Regione la decisione finale sulle \nvarianti urbanistiche su cui non si trovano d\u0026#39;accordo Comuni e Enti parco: in \npratica, se un ente dice no a una variante voluta da un Comune, la decisione \nfinale passa alla Regione Lombardia.  E\u0026#39; una norma che può segnare la fine dei \nparchi lombardi e della rete naturale che ancora mantengono in vita, a \ncominciare dal Sud Milano, sul quale da tempo incombono gli interessi dei \ncostruttori.",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;- una direttiva nazionale che impedisca alle Regioni di stravolgere i  parchi&lt;br /&gt;- riferimenti espliciti, nei programmi per le prossime elezioni  politiche, alla tutela delle aree protette e alla limitazione del consumo di  suolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;(in calce il comunicato ai parlamentari)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Pavia 27-02-2008&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;- Gli amici di Beppe Grillo della Lombardia (unione dei meet-up  lombardi)&lt;br /&gt;- Associazione per il Parco sud Milano&lt;br /&gt;- Comitato per il Parco  "A. Cederna" - Monza&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://eddyburg.it/" target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)"&gt;Eddyburg.it&lt;/a&gt; -&lt;br /&gt;- Associazione "La Rondine"&lt;br /&gt;-  Comitati contro l'utostrada Broni - Pavia - Mortara&lt;br /&gt;- Legambiente provinciale  Pavia&lt;br /&gt;- Circolo Legambiente Milano Ovest&lt;br /&gt;- Comitato Agricoltori Pavia&lt;br /&gt;- WWF Oltrepo Pavese&lt;br /&gt;- Italia Nostra Pavia &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;em&gt;Gli amici di Beppe Grillo della Lombardia sono:&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;I Grilli  Altoparlanti di Milano&lt;br /&gt;Amici di Beppe Grillo di Pavia&lt;br /&gt;Amici di beppe  grillo di Lecco&lt;br /&gt;Amici di Beppe Grillo di Bergamo e Provincia&lt;br /&gt;Amici di  Beppe Grillo di Sondrio e Provincia&lt;br /&gt;Beppe Grillo Meetup per Como e  provincia&lt;br /&gt;Mantova Beppe Grillo Group&lt;br /&gt;Amici di Beppe Grillo a  Monza&lt;br /&gt;Busto Arsizio Beppe Grillo Meetup Group&lt;br /&gt;I Grillini dei Navigli,  Abbiategrasso-Magenta amici di Beppe&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il testo dell'appello ai i parlamentari italiani&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;strong&gt;L'assedio ai parchi regionali della Lombardia:  una questione nazionale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cosa sta succedendo:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;La Regione Lombarda ha approvato, al momento solo in  commissione Territorio, alcune proposte di modifica alla legge sull'urbanistica  12/05 che di fatto annullano le prerogative di programmazione e controllo dei  parchi regionali. Viene infatti affidata alla Regione la decisione finale sulle  varianti urbanistiche su cui non si trovano d'accordo Comuni e Enti parco: in  pratica, se un ente dice no a una variante voluta da un Comune, la decisione  finale passa alla Regione Lombardia.  E' una norma che può segnare la fine dei  parchi lombardi e della rete naturale che ancora mantengono in vita, a  cominciare dal Sud Milano, sul quale da tempo incombono gli interessi dei  costruttori.&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003eCosa pensiamo di quello che sta \nsuccedendo:\u003c/em\u003e\u003c/strong\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003eCrediamo che una proposta di questo tipo non sia \ncompatibile con una seria politica di gestione dell\u0026#39;ambiente e del territorio. \nIn una Regione come la Lombardia, caratterizzata da un crescente e invasivo \ngrado di antropizzazione e di degrado delle risorse ambientali, introdurre norme \ndestinate ad intaccare la funzionalità delle aree protette sarebbe oltremodo \npericoloso e deleterio.\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003e\u003cem\u003e\u003cstrong\u003eCosa vi chiediamo come nostri \nrappresentanti:\u003c/strong\u003e\u003c/em\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003e- Di attivarvi perché i proponenti ritirino gli \nemendamenti alla legge 12/05 (in particolare l\u0026#39;emendamento Boni, art. 13 bis, \ndetto \u0026quot;ammazzaparchi\u0026quot;) che costituiscono una minaccia per la tutela dei parchi \nlombardi.\u003cbr\u003eI tempi sono strettissimi, il Consiglio Regionale della Lombardia \nvoterà il 4 marzo il pacchetto di modifiche.\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003e- Di  impegnarvi per una direttiva nazionale sulla \ngestione delle aree protette perché il cattivo esempio della Regione Lombardia \nnon faccia scuola. Dal Veneto, dal Friuli Venezia Giulia, dal Piemonte, dalla \nValle d\u0026#39;Aosta giungono segnali di allarme sui possibili interventi normativi per \nconsentire la lottizzazione delle aree protette.\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003e- Di operare perché siano introdotti nei programmi dei \npartiti di cui siete espressione, in vista delle prossime elezioni politiche \nprimaverili, espliciti riferimenti alla tutela delle aree protette e al \ncontenimento del consumo di suolo.\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cbr\u003e\u003cfont color\u003d\"#000099\"\u003ePavia, 27 Febbraio 2008\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\u003cbr clear\u003d\"all\"\u003e",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cosa pensiamo di quello che sta  succedendo:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Crediamo che una proposta di questo tipo non sia  compatibile con una seria politica di gestione dell'ambiente e del territorio.  In una Regione come la Lombardia, caratterizzata da un crescente e invasivo  grado di antropizzazione e di degrado delle risorse ambientali, introdurre norme  destinate ad intaccare la funzionalità delle aree protette sarebbe oltremodo  pericoloso e deleterio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Cosa vi chiediamo come nostri  rappresentanti:&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;- Di attivarvi perché i proponenti ritirino gli  emendamenti alla legge 12/05 (in particolare l'emendamento Boni, art. 13 bis,  detto "ammazzaparchi") che costituiscono una minaccia per la tutela dei parchi  lombardi.&lt;br /&gt;I tempi sono strettissimi, il Consiglio Regionale della Lombardia  voterà il 4 marzo il pacchetto di modifiche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;- Di  impegnarvi per una direttiva nazionale sulla  gestione delle aree protette perché il cattivo esempio della Regione Lombardia  non faccia scuola. Dal Veneto, dal Friuli Venezia Giulia, dal Piemonte, dalla  Valle d'Aosta giungono segnali di allarme sui possibili interventi normativi per  consentire la lottizzazione delle aree protette.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;- Di operare perché siano introdotti nei programmi dei  partiti di cui siete espressione, in vista delle prossime elezioni politiche  primaverili, espliciti riferimenti alla tutela delle aree protette e al  contenimento del consumo di suolo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Pavia, 27 Febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003cspan class\u003dsg\u003e\u003cbr\u003e-- \u003cbr\u003eMax Lilla\u003cbr\u003eCell: 335 6278817\u003cbr\u003eSkype: massimiliano.lilla\u003cbr\u003eBlog: \u003ca href\u003d\"http://ecoprogetti.blogspot.com\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003ehttp://ecoprogetti.blogspot.com\u003c/a\u003e\n\u003c/span\u003e",0] ); D(["ce"]);  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;span class="sg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6651628465624978348?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6651628465624978348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6651628465624978348' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6651628465624978348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6651628465624978348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/mille-e-mail-ai-parlamentari-italiani.html' title='Mille e-mail ai parlamentari italiani per denunciare l&apos;emergenza parchi in Lombardia'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6092865891377138818</id><published>2008-02-25T23:40:00.006+01:00</published><updated>2008-02-26T03:12:05.773+01:00</updated><title type='text'>Lo sai perchè?</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;"... in Lombardia ci sono 25 milioni di metri quadrati di aree dismesse ... "&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;(dal Tg3 del 25 Febbraio 2008 a proposito dei metodi di "lavaggio" del denaro mafioso)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Facciamo la solita converisione in campi da calcio ... 25.000.000 di metri quadrati ... sono 2.500 ettari (quadratoni 100mt x 100mt) , cioè 5.000 campi da calcio (rettangoloni 100mt x 50mt circa), giusto per immaginare di quanta terra stiamo parlando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se li mettiamo in fila per il lato lungo, fanno una striscia di 50 metri per 500 Km.... poco meno che da Milano a Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impressionante vero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aree dismesse lì, belle pronte, che potrebbero ospitare diverse migliaia di nuove attività artigianali o industriali.  Perchè è evidente che avendo necessità di spazio per nuovi insediamenti si deve attingere a questo enorme serbatoio di suolo già "usato".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In qualche caso sarà necessario bonificare le aree, demolire le strutture esistenti, per contro ci sarebbe il non trascurabile vantaggio di avere già strade, collegamenti idrici, elettrici, fognature, spesso anche connessioni dirette con la rete ferroviaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi perchè facciamo esattamente l'opposto? Perchè progettiamo quasi esclusivamente insediamenti sul suolo libero? Spesso si tratta di suolo agricolo (e in Lombardia di ottimo suolo agricolo).&lt;br /&gt;Qualche volta anche dei pezzi di parco se ne vanno, &lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;[storia di questi giorni .... Siccome i parchi perdono pezzi la Regione interviene sulla legge. Ma interviene per togliere quel po' di tutele, fissando questo principio: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 153, 0);"&gt;i progetti di lottizzazione bocciati dall'Ente Parco avranno una seconda chance in Regione&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;. Equivale a dire: ti lascio il potere di approvazione ma ti tolgo quello di veto. Ma i parchi sono enti di programmazione e controllo, se il loro  "no" perde valore non potranno controllare più nulla.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;a volte aree interstiziali, ancora non ricoperte dalla usuale crosta di asfalto/cemento, magari insterilite, ma recuperabili.&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni comune, dal più piccolo alla &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;grande&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Milano, pianifica nuovi insediamenti artigianali e industriali, con una tale efficienza che i capannoni vengono costruiti anche se nessuno li vuole. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Decidiamo anche di ampliare un aeroporto come Malpensa, in fisiologico e irriversibile ridimensionamento, con un inutile terzo terminal a da realizzarsi nel Parco del Ticino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Costruiamo inceneritori prima di avere lavorato sulla raccolta differenziata e per la prevenzione "alla fonte" dei rifuiti, meno imballaggi e meno acquisti inutili, meno usa e getta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Progettiamo imponenti linee ad alta velocità per il trasporto merci, con un potenziale di tonnellate/anno diverse volte più grande dell'attuale e non siamo in grado di saturare le scalcagnate linee esistenti, anzi da molti anni a questa parte il trasporto merci su ferro è in declino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Costruiamo (auto)strade per una devastante progetto urbanistico che vede il sud ovest della pianura padana condannato a ospitare centinaia di insediamenti logistici, e ad una inevitabile rozzanizzazione. Anche dell'anima.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Il problema del suolo è quello di essere una risorsa finita. E' la superficie della sfera su cui insistiamo, 1 terzo di terre emerse, 1 terzo di questo terzo è abitabile più o meno a stento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;E pian piano finisce, come sanno quei comuni del nord milano, della brianza, del varesotto che hanno raggiunto percentuali di antropizzazione dei suoli incredilmente alte, oltre il 70% ( e quando il 70% è urbanizzato il restante 30 o è vincolato o messo molto male).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Ovviamente il suolo non sparisce, il metro quadro di Terra su cui sono in questo momento rimarrà sempre qui, ma è cambiato il suo stato, 20 anni fa era prato, oggi è struttura di cemento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;[...un debole argomento negazionista : può essere che il tuo metro quadro 10.000 anni fa fosse lago, o mare, o deserto. Quindi perchè la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nostra&lt;/span&gt; trasformazione radicale dovrebbe essere peggiore delle altre? Siamo o non siamo nell'antropocene? La terra è stata sempre plasmata dai padroni del momento, batteri, dinosauri o protozoi].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' la capacità di giudizio che nostro malgrado ci è stata fornita a fare la differenza. I batteri che hanno sconfitto l'ossigeno, imparando a non farsi ossidare hanno conquistato e stravolto la Terra senza che potessero giudicare quello che stavano facendo (almeno credo:)&lt;br /&gt;E soprattutto (i batteri)  hanno interagito secondo dinamiche biologiche con il substrato che li ospitava non hanno deciso di coprire tutto con un sarcofago di asfalto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Chi non l'avesse ancora fatto firmi online per i parchi &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style=";font-size:130%;color:red;"  &gt;Ultimi giorni prima dei saldi regionali!!! Affrettatevi!!!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6092865891377138818?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6092865891377138818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6092865891377138818' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6092865891377138818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6092865891377138818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/lo-sai-perch.html' title='Lo sai perchè?'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-8193499071053369350</id><published>2008-02-25T17:49:00.006+01:00</published><updated>2008-02-25T20:31:58.588+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salva+parchi'/><title type='text'>Virtualmente incatenati per difendere i parchi regionali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.civati.it/parchi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px;" src="http://www.civati.it/parchi.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una catena di blog per salvare i parchi Lombardi... (ma visto che questa partita ce la giochiamo in difesa potremmo anche parlare di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/catenaccio"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;catenaccio&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;L'iniziativa è di &lt;a href="http://civati.splinder.com/"&gt;Beppe Civati&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/"&gt;Marcello Saponaro&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia invocazione è questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Formigoni, ritrova l'animale che è in te,&lt;br /&gt;i suoi consigli sono più saggi&lt;br /&gt;di quelli dell'immobiliarista in sala d'attesa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Istruzioni per incatenarsi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ogni blog in catena(to) dovrà contenere:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; 1)&lt;/strong&gt;  un’&lt;strong&gt;invocazione&lt;/strong&gt;, per esempio, “&lt;em&gt;Roberto, a Roma vacci pure ma senza amazzare i parchi prima&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; 2)&lt;/strong&gt;  il &lt;strong&gt;tag&lt;/strong&gt; “&lt;em&gt;salva+parchi&lt;/em&gt;” (per chi li può inserire)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; 3)&lt;/strong&gt;  un &lt;strong&gt;link&lt;/strong&gt;, quello alla &lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;a href="http://www.officina-online.com/customer/rondine/booking.php?pos1=0" target="_blank"&gt;petizione&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; già lanciata dall’Associazione per il Parco Sud di Milano che già conta 3736 adesioni. Molte ma dovranno essere moltissime&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; 4)&lt;/strong&gt;  e poi, infine, tutti gli &lt;strong&gt;anelli&lt;/strong&gt; precedenti della catena: &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 51);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;a href="http://civati.splinder.com/post/16082409" target="_blank"&gt;Pippo Civati&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color: rgb(0, 0, 255);"&gt;&lt;a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2008/02/25/in-catena-per-i-parchi-della-lombardia/" target="_blank"&gt;Marcello Saponaro&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;, &lt;a href="http://fiore.iworks.it/blog/?p=241" target="_blank"&gt;Leonardo Fiorentini&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://lelerozza.org/?p=399" target="_blank"&gt;Lele Rozza&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.carlonellarete.it/blog/?p=50" target="_blank"&gt;Carlo Monguzzi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.antigone.ilcannocchiale.it/" target="_blank"&gt;Chiara Drago&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://gimmiperego.blogspot.com/2008/02/fermiamo-il-formigoni.html" target="_blank"&gt;Viva Monza più verde (Gianni Perego)&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.rinopruiti.it/dblog/articolo.asp?articolo=683" target="_blank"&gt;Rino Pruiti&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://dalmen.splinder.com/post/16091120/%28in%29Catena%28ti%29+per+i+parchi+de" target="_blank"&gt;Dalmen&lt;/a&gt;…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;b&gt;Chi non l'avesse ancora fatto firmi online per i parchi &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-8193499071053369350?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/8193499071053369350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=8193499071053369350' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/8193499071053369350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/8193499071053369350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/virtualmente-incatenati-per-difendere-i.html' title='Virtualmente incatenati per difendere i parchi regionali'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-7408763064887568197</id><published>2008-02-24T01:39:00.004+01:00</published><updated>2008-02-24T02:58:13.791+01:00</updated><title type='text'>I sindaci che vorremmo</title><content type='html'>&lt;blockquote class="gmail_quote" style="border-left: 1px solid rgb(204, 204, 204); margin: 0pt 0pt 0pt 0.8ex; padding-left: 1ex;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Riprendiamo e divulghiamo l'appello del sindaco di &lt;a href="http://maps.google.it/maps?oi=eu_map&amp;amp;q=Cassinetta+di+Lugagnano&amp;amp;hl=it"&gt;Cassinetta di Lugagnano&lt;/a&gt;, Domenico Finiguerra contro l'emendamento "ammazzaprchi".&lt;br /&gt;Caro sindaco, lei ci autorizza a sperare in una generazione di politici diversa da quella che dà spettacolo di sè attualmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;SABATO 1 MARZO - ORE 10&lt;br /&gt;CASSINETTA DI LUGAGNANO&lt;br /&gt;sala consiliare p.zza Negri&lt;br /&gt;ASSEMBLEA DI MOBILITAZIONE&lt;br /&gt;degli amministratori locali, dei cittadini, dei comitati,&lt;br /&gt;delle associazioni ambientaliste, dei movimenti, dei partiti&lt;br /&gt;CONTRARI ALLA LEGGE “AMMAZZAPARCHI”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro l'emendamento "ammazza parchi" della Regione Lombardia.&lt;br /&gt;Gli emendamenti alla legge Urbanistica regionale 12/2005 proposti&lt;br /&gt;dall’Assessore all’Urbanistica Davide Boni e approvati in Commissione&lt;br /&gt;hanno come obiettivo quello di facilitare espansioni insediative nei Parchi&lt;br /&gt;Regionali.&lt;br /&gt;Queste scelta causerà gravissime conseguenze sulla tutela e sulla gestione&lt;br /&gt;delle risorse territoriali e sul sistema della pianificazione dei parchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’emendamento 13 bis diviene possibile “scavalcare” in  toto il&lt;br /&gt;parere dei Parchi, delegittimando gli stessi ed i rispettivi Piani&lt;br /&gt;Territoriali di Coordinamento: non sarà più necessario rispettare i&lt;br /&gt;vincoli dei parchi per realizzare nuove lottizzazioni a fini edificatori,&lt;br /&gt;basterà chiederlo all'assessore regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' evidente che l’emendamento "Ammazzaparchi" non risponde a particolari&lt;br /&gt;bisogni che non siano le aspettative di espansione urbanistica e&lt;br /&gt;residenziale nella "mezzaluna fertile" a sud di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incontinenza edilizia della grande metropoli vuole trovare sfogo nelle&lt;br /&gt;terre fino ad oggi tutelate e preservate da due importanti parchi: Il PArco&lt;br /&gt;Agricolo Sud Milano e il Parco del Ticino - Riserva Unesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per dire NO, per costruire una forte, democratica e civile opposizione a&lt;br /&gt;tale disegno scellerato,&lt;br /&gt;Per non subire in silenzio la volontà di pochi a danno del futuro già&lt;br /&gt;precario e fortemente compromesso del nostro territorio e del nostro&lt;br /&gt;patrimonio ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ADERITE,PARTECIPATE E DIFFONDETE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenico Finiguerra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sindaco di Cassinetta di Lugagnano - Parco del Ticino - Riserva Biosfera&lt;br /&gt;UNESCO&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-7408763064887568197?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/7408763064887568197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=7408763064887568197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/7408763064887568197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/7408763064887568197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/i-sindaci-che-vorremmo.html' title='I sindaci che vorremmo'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-4913138131018888554</id><published>2008-02-23T10:12:00.002+01:00</published><updated>2008-02-23T10:19:09.547+01:00</updated><title type='text'>I cattivi esempi  fanno scuola: anche la Val d'Aosta vuole edificare nel parco del Gran Paradiso</title><content type='html'>&lt;table style="width: 684px; height: 511px;" align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt; &lt;tr&gt; &lt;td colspan="4" align="center" height="245" valign="top"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Notizia ANSA del 22 febbraio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;table style="width: 537px; height: 456px;"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt; &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt; &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td class="Testo"&gt;(ANSA) - AOSTA, 22 FEB - Il Wwf Italia giudica "sconcertanti le  dichiarazioni del Presidente della Giunta della Regione autonoma Valle d'Aosta,  Luciano Caveri, che ha stigmatizzato come 'prassi inusuale e francamente  irrispettosa' le legittime e doverose opinioni del presidente del Parco  Nazionale del Gran Paradiso sull'atto del Consiglio della Regione". E' quanto si  legge in una nota diffusa dall'associazione ambientalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente  Wwf Italia, Enzo Venini, ha espresso nel comunicato "piena solidarietà al  presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso Giovanni Picco" rivolgendo un  "plauso all'efficienza dimostrata dal Parco sia nell'evasione delle pratiche  amministrative, sia nella sua funzione di tutela del patrimonio naturale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'associazione "condivide le preoccupazioni del Parco rispetto alla  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;semplificazione delle procedure per le varianti urbanistiche &lt;/span&gt;e per gli  interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria all'interno dei confini del  Parco". Inoltre, ritiene "irrealistico che un vincolo posto a tutela del  patrimonio naturale, non solo dello Stato ma anche dell'Unione Europea, gestito  appositamente da un Ente di carattere nazionale, possa essere sostituito dalla  pianificazione locale delle singole comunità che hanno finalità diverse da  quelle stabilite dal piano di gestione del Parco". (ANSA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td class="Testo" colspan="4" align="center"&gt;  &lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;Chi non l'avesse ancora fatto firmi online per i parchi &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-4913138131018888554?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/4913138131018888554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=4913138131018888554' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4913138131018888554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4913138131018888554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/i-cattivi-esempi-fanno-scuola-anche-la.html' title='I cattivi esempi  fanno scuola: anche la Val d&apos;Aosta vuole edificare nel parco del Gran Paradiso'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-618809751494620012</id><published>2008-02-23T00:15:00.002+01:00</published><updated>2008-02-23T00:19:06.875+01:00</updated><title type='text'>Le ragioni del software libero</title><content type='html'>&lt;div class="content"&gt; &lt;p&gt;E' Iniziata la raccolta delle firme per sostenere il Progetto di Legge a  sostegno del Software libero, dei formati aperti e per l'innovazione della  Pubblica Amministrazione Lombarda.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questo Appello vuole velocizzare l'approvazione del Progetto di Legge "&lt;a href="http://www.marcellosaponaro.it/file_download/070516_software_libero.pdf"&gt;&lt;i&gt;Contributo  alla competitività e all'innovazione della Pubblica Amministrazione lombarda  attraverso l'utilizzo di formati aperti e FLOSS per la gestione dei dati  elettronici&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;" che giace da otto mesi in Consiglio Regionale.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="font-weight: bold;" class="form_validation_field_error_error_message" align="center"&gt;&lt;i&gt;Testo  dell'appello:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="form_validation_field_error_error_message"&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;i&gt;Al Presidente il Consiglio Regionale della Lombardia&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ettore  Adalberto Albertoni&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Alla Presidente la I Commissione  (Bilancio)&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Rosa Angela Mauro&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Al Presidente la VII Commissione  (Cultura, formazione professionale, sport, informazione)&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Daniele Belotti  &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I sottoscritti sollecitano il Consiglio Regionale della Lombardia a iniziare  l'esame del Progetto di Legge 236 ("Contributo alla competitività e  all'innovazione della pubblica amministrazione lombarda attraverso l'utilizzo di  formati aperti e FLOSS per la gestione dei dati elettronici"), presentato il 21  maggio 2007.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'utilizzo di software libero e open-source non è una mera posizione  ideologica. E' già utilizzato da governi e amministrazioni locali in Italia e in  Europa, indipendentemente dallo schieramento politico. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Esso è, infatti, una grande occasione di sviluppo per la società e per la  pubblica amministrazione. Consente di controllare direttamente come funzionano i  programmi per elaboratore, tutelando tra l'altro in modo più adatto i dati  sensibili per la privacy dei cittadini; di ridurre i costi delle licenze per  l'uso di software; di avere computer che possono dialogare tra di loro,  indipendentemente dalla marca e dal modello; di agevolare gli imprenditori e gli  sviluppatori di software locali; di sviluppare un sistema produttivo basato  sulla creazione invece che sull'importazione di tecnologie essenziali; di aprire  nuove possibilità di lavoro altamente qualificato per i giovani nel settore  cruciale della tecnologia; di ottimizzare gli investimenti della pubblica  amministrazione; di ridurre il divario digitale, offrendo ai cittadini la  possibilità di avvalersi di strumenti facilmente accessibili.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel settore dell'informatica, ogni giorno perso ha costi e ripercussioni  gravi, sia economiche, che sociali. La Lombardia non può permettersi di rimanere  indietro nello sviluppo dell'hi-tech rispetto ai propri concorrenti sia in  Europa che nel mondo; e la pubblica amministrazione lombarda non può perdere  un'occasione di ridurre i propri costi strutturali, migliorando al contempo  efficienza e sicurezza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per questo, i sottoscritti invitano Gli Uffici di Presidenza delle  Commissioni I e VII e del Consiglio Regionale a iniziare la discussione sul PdL  e ad approvarlo quanto prima.&lt;/p&gt;  &lt;h2 align="center"&gt;&lt;a title="Sottoscrizione Appello" href="http://www.marcellosaponaro.it/appelli/index.php?ade_id_app=4"&gt;Sottoscrivi  anche tu il testo dell'appello per l'introduzione del S.L. nella P.A.&lt;/a&gt;&lt;/h2&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-618809751494620012?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/618809751494620012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=618809751494620012' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/618809751494620012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/618809751494620012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/le-ragioni-del-software-libero-una.html' title='Le ragioni del software libero'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-1632565527747613334</id><published>2008-02-22T13:44:00.004+01:00</published><updated>2008-02-22T13:51:21.694+01:00</updated><title type='text'>Le dinamiche (compresse) del prezzo del riso</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Dalla Provincia Pavese del 22 febbraio 2008, la lettera di una coltivatrice di riso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Comic Sans MS;font-size:130%;"  &gt;&lt;b&gt;Non si coltiva più riso?  Colpa degli industriali&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Comic Sans MS;font-size:85%;"  &gt;&lt;br /&gt;La Provincia pavese riporta l’appello del Ministero delle politiche  agricole: «Agricoltori, coltivate più riso». Ed io mi domando: ma  qualcuno (se non i diretti interessati) si è mai domandato il perchè  di questo sempre più forte abbandono della coltivazione risicola in  favore di altre colture? La risposta è semplice quanto terribilmente  vera: non è più conveniente; non lo è più da anni in realtà e,  da quando sono (giustamente) saliti i prezzi di altri cereali molto  più semplici ed economici da coltivare, molti imprenditori hanno diversificato  le produzioni trovando così una strada alternativa ad un problema ormai  noto da tempo.&lt;br /&gt;Ed è giusto: perchè mai un agricoltore dovrebbe continuare a puntare  su una coltura più laboriosa e meno redditizia? Il riso è il cereale  con i più alti costi di produzione rispetto a tutti gli altri, oltre  ad avere i più alti rischi per problemi legati alla sempre più grande  scarsità d’acqua, piante infestanti e malattie fungine dalle quali  è minato; ed in proporzione è quello in assoluto meno pagato.&lt;br /&gt;Per capire un po’ meglio come si è arrivati ad una simile situazione  bisogna fare un piccolo passo indietro nel tempo: 20 anni fa, un quintale  di riso Carnaroli grezzo (una delle più pregiate varietà di riso)  veniva pagato dalle riserie attorno alle 180.000 lire; questa cifra,  unitamente ai costi di produzione (gasolio, prodotti, terreni, eccetera)  all’epoca molti inferiori rispetto a quelli odierni, permettevano  agli agricoltori che puntavano su queste colture, di ripagare il proprio  lavoro e di guadagnare in proporzione all’investimento di tempo e  denaro.&lt;br /&gt;Le riserie acquistavano pagando (evidentemente di buon grado) un prezzo  più che giusto per un prodotto la cui richiesta era sempre molto alta.  Poi, un bel giorno, un pugno di riserie divenute sempre più grandi  e forti (grazie ai lauti proventi della lavorazione e rivendita del  riso), decisero di voler guadagnare molto, molto di più, e posero un  bel «cartello» sul prezzo di acquisto del prodotto grezzo, sopra al  quale non comprare più. Il pesce grosso che mangia il più piccolo,  vecchia storia...&lt;br /&gt;Così le aziende che acquistano le maggiori quantità di riso hanno  messo in ginocchio gli agricoltori che, a fine campagna, hanno bisogno  di vendere il prodotto velocemente, anche a cifre misere, per poter  far fronte alle spese di un anno di lavoro; devono venderlo perchè  la maggior parte di loro non ha lo spazio fisico per poterlo stoccare...  devono venderlo perchè oramai non ci sarebbe più nessuno disposto  a pagarlo più dei vergognosi prezzi imposti.&lt;br /&gt;Oggi, il medesimo Carnaroli che 20 anni fa veniva pagato 180.000 lire  al quintale, gli agricoltori sono costretti a svenderlo attorno ai 32,00  euro. La proporzione, lo vedete voi stessi, non c’è... La cosa incresciosa  è che questo abbassamento del prezzo del riso, non è certo dovuto  ad una scarsità di richiesta, anzi! Non solo dall’Italia, ma anche  dall’estero, la domanda è sempre più forte... e la risposta sempre  più flebile perchè la cosa davvero triste è che stanno letteralmente  uccidendo la coltivazione di questo pregiato e nobile cereale. Sottopagato,  svilito e maltrattato da chi, grazie ad esso, si è arricchito a dismisura  a discapito di coloro i quali lo coltivano e che non hanno la forza  nè la possibilità di contrastarli. Qualcuno salvi le nostre bellissime  risaie.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cecilia Tabarelli&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;b&gt;Chi non l'avesse ancora fatto firmi online per i parchi &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-1632565527747613334?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/1632565527747613334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=1632565527747613334' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1632565527747613334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1632565527747613334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/le-dinamiche-compresse-del-prezzo-del.html' title='Le dinamiche (compresse) del prezzo del riso'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-4776095610557015879</id><published>2008-02-22T13:31:00.003+01:00</published><updated>2008-02-22T13:48:03.862+01:00</updated><title type='text'>La legge della giungla che divora i nostri parchi</title><content type='html'>&lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" style="font-family:georgia;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="categoryheadline2"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Riprendiamo dall'aggiornatissimo &lt;a href="http://www.eddyburg.it/"&gt;Eddyburg&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;La legge della giungla che divora i nostri parchi&lt;/span&gt;  &lt;/td&gt;  &lt;!-- &lt;td&gt;    &lt;img src="/ezimagecatalogue/catalogue/variations/964-150x150.jpg" alt="" width="150" height="110" border="0" /&gt;   &lt;/td&gt; --&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td class="small"&gt; Dalla Repubbliaca del 22.02.2008&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;   &lt;br /&gt; &lt;table style="font-family: georgia;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td&gt; &lt;!--  &lt;p class="byline"&gt;Data di pubblicazione: 22.02.2008&lt;/p&gt; --&gt; Autore: &lt;a class="byline" href="http://www.eddyburg.it/article/author/view/2189"&gt;Gardella, Jacopo&lt;/a&gt;  &lt;/td&gt;  &lt;td align="right"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;    &lt;table style="font-family: georgia;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td class="articletext"&gt;  &lt;i&gt;Secca e chiara denuncia dell’atteggiamento arrogante che ha prodotto l'“emendamento ammazzaparchi” lombardo. &lt;/i&gt;La Repubblica&lt;i&gt;, ed. Milano, 22 febbraio 2008&lt;/i&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;    &lt;span style="font-family:georgia;"&gt; Quando una città cresce e si espande sente il bisogno affannoso di reperire nuove aree edificabili; e le cerca nelle immediate vicinanze, occupando senza scrupoli i terreni ancora liberi, sotto la spinta di una miope ed esclusiva ricerca di speculazione. Analogamente, una tribù di selvaggi, quando cresce di numero, occupa violentemente nuovi territori limitrofi, sotto la spinta di una impellente necessità di sopravvivenza. Una stessa legge della giungla domina due comportamenti ugualmente violenti. Tuttavia, mentre una città retta dal "buon governo" padroneggia la sua espansione e la inquadra in piani di razionale sviluppo urbanistico, volti a conseguire un auspicabile bene comune; al contrario una città retta dal "mal governo", come quello che amministra oggi Milano, allunga i tentacoli della sua espansione su qualsiasi territorio a portata di mano, evitando deliberatamente di accertarsi se questi territori abbiano un valore ambientale o storico, o monumentale. Nei programmi del "malgoverno" non esiste il concetto di bene comune, esiste soltanto l’interesse ed il tornaconto dei singoli gruppi privati, cioè delle lobby. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt; In questi giorni sta per essere presa dalla Regione Lombardia una iniziativa offensiva e sciagurata; una offensiva che modifica la attuale legge urbanistica e peggiora sensibilmente le norme di protezione dei parchi naturali. I parchi naturali, quando si trovano ai margini della città, vengono comprensibilmente valutati, da parte di costruttori avidi e di amministratori poco scrupolosi, come tesori rari ed inestimabili. Una edificazione interamente collocata nel verde acquista infatti un invidiabile pregio e garantisce un altissimo profitto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:georgia;"&gt;Con la precedente legge regionale era stata ottenuta una lodevole conquista, culturale e civica allo stesso tempo: il paesaggio, sia naturale che monumentale, veniva considerato come un bene di assoluta proprietà collettiva, un bene da salvaguardare gelosamente in nome di comuni e generali principi etici ed estetici; principi analoghi a quelli invocati dall’Unesco quando si impegna a salvaguardare luoghi di particolare valore, definiti "patrimonio dell’umanità". La nuova legge regionale calpesta questi principi e apre la porta a una distruzione dei parchi naturali, selvaggia e indiscriminata. Ipocritamente presentata come una occasione di abbellimento del territorio lombardo, la nuova legge in realtà apre le strade alla distruzione di quella parte di territorio ancora verde posto a Sud di Milano, e sopravvissuto alla edificazione caotica del dopoguerra; mentre dalla stessa edificazione è stata irrimediabilmente sfigurata la parte posta a Nord, la (un tempo) amena Brianza. Con una subdola norma, che può sembrare innocua ed è invece letale, la nuova legge demanda alla Regione il potere di concedere nuove edificazioni all’interno dei parchi, anche contro il parere dei Comuni interessati, cioè dei primi ufficialmente autorizzati a deliberare, perché inclusi nei confini del Parco e costituenti di questo parte integrante. "Allarme cemento nei parchi", diceva ieri, con enfasi appropriata, questo quotidiano; si dovrebbe aggiungere oggi, con toni angosciati, "Allarme, eccidio del paesaggio". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Se ne parla anche sulla stampa locale. Dalla provincia pavese del 22 febbraio 2008.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;«Ammazza parchi», battaglia in aula  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span&gt;Il 4 marzo il consiglio regionale  decide dopo il sì in commissione &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; MILANO. Dopo «sì» della commissione Territorio  del Consiglio regionale della Lombardia all’emendamento sulla legge urbanistica  che riguarda i Parchi (fra le proteste del centrosinistra che annuncia  opposizione) il testo arriverà in aula il 4 marzo. La modifica affida alla  Regione la decisione finale sulle varianti urbanistiche su cui non si trovano  d’accordo Comuni e Enti parco: in pratica, se un ente dice no a una variante  voluta da un Comune, la decisione finale passa alla Regione  Lombardia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt; «E’ una norma - hanno sostenuto Verdi, Sinistra  democratica e Prc - che può segnare la fine dei parchi lombardi, a cominciare  dal Sud Milano, sul quale da tempo incombono gli interessi dei costruttori  sostenuti dal Comune di Milano». Anche il partito democratico definisce «il  contenuto dell’ emendamento assolutamente improprio, così come - ha spiegato il  consigliere Maria Grazia Fabrizio - giustificate sono le preoccupazioni che  giungono dalla società lombarda, cioè Comuni, Province, Enti parchi,  associazionismo, a proposito di questo testo». Federparchi, Wwf, Fai e  Legambiente hanno più volte il loro secco no a quello che è stato soprannominato  «l’emendamento ammazzaparchi».&lt;br /&gt;Il presidente della commissione  Territorio Marcello Raimondi ha però difeso non solo la norma sui parchi ma  tutte le modifiche alla legge urbanistica che sono state approvate oggi. «La  legge - ha sottolineato l’esponente di Forza Italia - è rispettosa dei parchi e  delle loro specificità. Proprio per evitare dissidi inconcludenti per il  territorio abbiamo previsto una novità importante costituita dal ruolo di  arbitrato assegnato alla Regione per risolvere conflitti tra ente parco e  singoli Comuni». Dunque, secondo Raimondi, non c’è alcun pericolo di  speculazione edilizia. Anzi le nuove norme disegnano «una Lombardia - ha  aggiunto - ancora più bella». Fra le novità, che per entrare in vigore dovranno  essere approvate dal Consiglio regionale, ci sono l’obbligo di prevedere opere  di mitigazione ambientale per le nuove infrastrutture di mobilità, il divieto di  costruire vicino a ferrovie e autostrade e anche di montare cartelloni  pubblicitari lungo le nuove strade. Una norma già prevista negli accordi di  programma di infrastrutture come la nuova autostrada Cremona Mantova. E’  introdotto l’obbligo per i Comuni di prevedere la certificazione energetica  degli edifici sono previste semplificazioni per i Comuni che hanno meno di 15  mila abitanti e ancora di più per quelli che ne hanno meno di duemila. Si  permettono sconti del 50% degli oneri urbanistici per i progetti di housing  sociale e si introduce l’obbligo del parere dei Comuni limitrofi prima di poter  costruire un nuovo campo nomadi. Norme sulle aree dismesse e sulla sicurezza nei  cantieri completano le modifiche che «tengono conto di 2 anni di applicazione  delle norme, perfezionandole e rendendole più efficaci».&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;table style="width: 684px; height: 439px;" align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;   &lt;tbody&gt;   &lt;tr&gt;     &lt;td&gt;       &lt;div  style="font-style: italic;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Vogliono        cementificare ancora di più» &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:130%;" &gt;&lt;span&gt;Duri gli ambientalisti. Porcari: «La stessa legge        cambiata 4 volte» &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;       &lt;p  style="font-style: italic;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;     &lt;p&gt;&lt;strong&gt; MILANO.&lt;/strong&gt;«L’emendamento tenacemente        voluto dall’assessore Boni della Lega Nord e dalla giunta segna il ritorno        del furore cementificatore nella legislazione regionale, ai danni        dell’unica istituzione di tutela che ha dimostrato di reggere alle ondate        immobiliari nell’ultimo trentennio: i parchi». E’ stato durissimo il        commento delle associazioni ambientaliste Legambiente, Fai, Wwf, Italia        Nostra. «E’ davvero singolare che una Regione che si dichiara fautrice di        valori come sussidiarietà e federalismo introduca una norma che, di fatto,        reintroduce la valutazione centralistica regionale degli strumenti        urbanistici locali, solo al fine di concedere nuovo spazio al cemento in        tutta la Regione».&lt;br /&gt;«È la quarta volta che si mette mano a una        legge urbanistica approvata meno di tre anni fa - ha commentato il        consigliere regionale del Partito democratico Carlo Porcari -. E per        l’ennesima volta si tratta di una variazione di carattere mirato e non di        carattere generale, secondo un metodo del tutto inaccettabile. Nel merito,        il centrodestra ha approvato una norma priva di buonsenso, che rischia di        vanificare 30 anni di storia dei parchi lombardi, nati per garantire un        governo condiviso delle questioni urbanistiche e territoriali nelle aree        meritevoli di tutela ambientale. Con questo emendamento, che viene        presentato dai suoi sostenitori come strumento per risolvere i contenziosi        tra i parchi e i comuni, si assesta in realtà un colpo fortissimo al        federalismo sostanziale e alla sussidiarietà, perché la Regione si arroga        competenze amministrative in materia urbanistica che sono dei Comuni,        delle Province e degli enti Parco, a loro volta partecipati dai Comuni        interessati».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;Chi non l'avesse ancora fatto firmi online per i parchi &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-4776095610557015879?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/4776095610557015879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=4776095610557015879' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4776095610557015879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4776095610557015879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/la-legge-della-giungla-che-divora-i.html' title='La legge della giungla che divora i nostri parchi'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-8849871637383804922</id><published>2008-02-21T13:03:00.004+01:00</published><updated>2008-02-21T13:16:42.448+01:00</updated><title type='text'>Passa l'emedamento Boni, alcuni commenti</title><content type='html'>&lt;div  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Dalla mailing list di Legambiente Pavia, le reazioni allarmate all'approvazione in commissione ambiente e territorio dell'emendamento "ammazzaprchi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;div style="font-family: georgia;"&gt; &lt;strong&gt;&lt;span&gt;In Regione. Le  critiche dal centrosinistra &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span&gt;Parchi,  approvato l’emendamento &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; &lt;span style=";font-family:georgia;font-size:100%;"  &gt;&lt;span&gt;  &lt;p&gt;&lt;strong&gt; MILANO.&lt;/strong&gt; Arriva il «sì»  definitivo della commissione Territorio del Consiglio regionale della Lombardia  a un emendamento sulla legge urbanistica che riguarda i Parchi fra le proteste  del centrosinistra che annuncia opposizione in aula.&lt;br /&gt;La modifica affida  alla Regione la decisione finale sulle varianti urbanistiche su cui non si  trovano d’accordo Comuni e Enti parco: in pratica, se un ente dice no a una  variante voluta da un Comune, la decisione finale passa alla Regione Lombardia.  «E’ una norma - hanno sostenuto Verdi, Sinistra democratica e Prc - che può  segnare la fine dei parchi lombardi, a cominciare dal Sud Milano, sul quale da  tempo incombono gli interessi dei costruttori sostenuti dal Comune di  Milano».&lt;br /&gt;Anche il partito democratico definisce, con i suoi  consiglieri, «il contenuto dell’emendamento assolutamente improprio con critiche  durissime da Comuni, Province, Enti parchi, associazionismo, a proposito di  questo testo». Federparchi, Wwf, Fai e Legambiente hanno più volte il loro secco  no a quello che è stato soprannominato «l’emendamento ammazzaparchi». Il  presidente della commissione Territorio, Marcello Raimondi (Forza Italia), ha  immediatamente replicato: «La legge è rispettosa dei parchi e delle loro  specificità».&lt;/p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div  style="text-align: center;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;&lt;span&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span&gt;La posizione unitaria delle associazioni ambientaliste&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;LEGGE URBANISTICA REGIONALE&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;FAI, ITALIA NOSTRA, LEGAMBIENTE, WWF: PASSATO  L’EMENDAMENTO AMMAZZA PARCHI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Da oggi i parchi regionali sono ancora di più  “sulla carta” essendo stati di fatto commissariati dalla Giunta Regionale,  grazie al nuovo testo della Legge Urbanistica passato oggi in Commissione e che  andrà dal 4 marzo in aula per la votazione definitiva &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;A nulla è valsa la richiesta di ritirare  l’emendamento 13bis alla Legge Regionale Urbanistica fatta oggi da FAI – Fondo  per l’Ambiente Italiano, Italia Nostra, Legambiente Lombardia e WWF Italia,  appoggiata anche da Federparchi Lombardia, durante i lavori della Commissione  stessa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ci chiediamo se questa delegittimazione dei  parchi sia inclusa nel mandato che i cittadini lombardi hanno dato al Presidente  Formigoni &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Gli  emendamenti alla legge Urbanistica regionale 12/2005 proposti dall’Assessore  all’Urbanistica Davide Boni e approvati oggi in Commissione hanno come obiettivo  quello di facilitare ai Comuni espansioni insediative nei Parchi Regionali. La  tutela dell’ambiente, della storia, dell’interesse collettivo, sembra essere  assente nella politica dell’attuale Giunta Regionale, nonostante le normative  europee vadano in direzione opposta. Queste scelte causeranno gravissime  conseguenze sulla tutela e gestione delle risorse territoriali e sul sistema  della pianificazione dei parchi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003cspan\u003eL’emendamento \n13 bis, passato oggi, viene proposto in nome dell’efficienza o con la scusa di \noperare una “mediazione” tra Comuni ed Enti parco, dove non è chiara l’opera di \nmediazione della Regione dato che diviene possibile “scavalcare” in toto il \nparere dell’Ente gestore del Parco. L’emendamento 13 bis delegittima gli Enti \nparco ed i rispettivi Piani Territoriali di Coordinamento: non sarà più \nnecessario infatti confrontarsi con il parco e con gli altri enti consorziati \nper realizzare nuove lottizzazioni a fini edificatori, basterà chiederlo \nall\u0026#39;assessore regionale. \u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003c/font\u003e\u003c/font\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003eL’emendamento 13 bis, infine, ci appare ancor più fuori luogo e \nincongruente alla luce del \u003c/span\u003e\u003c/font\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003e\u003cb\u003eprogetto di legge quadro sui parchi e sulle aree \nprotette\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003c/font\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003e – promosso \ndall’Assessore alla Qualità dell’Ambiente, Marco Pagnoncelli - che tratterà \nancora del medesimo oggetto.\u003c/span\u003e\u003c/font\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003e \n\u003c/span\u003e\u003c/font\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003eDiventa così ancora più evidente che \nl’emendamento 13 bis non risponda a particolari bisogni che non siano le \naspettative di edificazione, come nel caso del Parco Agricolo Sud Milano. \nPertanto esso si pone in rotta di collisione con un progetto organico (molto \ncriticabile ma organico) di riforma complessiva della disciplina sulle aree \nprotette.\u003c/span\u003e\u003c/font\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp align\u003d\"justify\"\u003e“\u003cfont face\u003d\"Times New Roman\"\u003e\u003cfont size\u003d\"3\"\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003e\u003cspan style\u003d\"font-style:normal\"\u003eL\u0026#39;emendamento \ntenacemente voluto dall\u0026#39;assessore Boni \u003cspan\u003edella \nLega Nord \u003c/span\u003ee dalla Giunta Regionale segna il ritorno del furore \ncementificatore nella legislazione regionale, ai danni dell\u0026#39;unica istituzione di \ntutela che ha dimostrato di reggere alle ondate immobiliari nell\u0026#39;ultimo \ntrentennio: i parchi. E\u0026#39; davvero singolare che una Regione che si dichiara \nfautrice di valori come sussidiarietà e federalismo introduca una norma che, di \nfatto, reintroduce la valutazione centralistica regionale degli strumenti \nurbanistici locali, solo al fine di concedere nuovo spazio al cemento in tutta \nla Regione, sebbene la legge sia stata fatta solo per consentire al comune e \nalle immobiliari milanesi di avere mano libera sui terreni agricoli del Parco \nSud”",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;span&gt;L’emendamento  13 bis, passato oggi, viene proposto in nome dell’efficienza o con la scusa di  operare una “mediazione” tra Comuni ed Enti parco, dove non è chiara l’opera di  mediazione della Regione dato che diviene possibile “scavalcare” in toto il  parere dell’Ente gestore del Parco. L’emendamento 13 bis delegittima gli Enti  parco ed i rispettivi Piani Territoriali di Coordinamento: non sarà più  necessario infatti confrontarsi con il parco e con gli altri enti consorziati  per realizzare nuove lottizzazioni a fini edificatori, basterà chiederlo  all'assessore regionale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L’emendamento 13 bis, infine, ci appare ancor più fuori luogo e  incongruente alla luce del &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;progetto di legge quadro sui parchi e sulle aree  protette&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; – promosso  dall’Assessore alla Qualità dell’Ambiente, Marco Pagnoncelli - che tratterà  ancora del medesimo oggetto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Diventa così ancora più evidente che  l’emendamento 13 bis non risponda a particolari bisogni che non siano le  aspettative di edificazione, come nel caso del Parco Agricolo Sud Milano.  Pertanto esso si pone in rotta di collisione con un progetto organico (molto  criticabile ma organico) di riforma complessiva della disciplina sulle aree  protette.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;L'emendamento  tenacemente voluto dall'assessore Boni &lt;span&gt;della  Lega Nord &lt;/span&gt;e dalla Giunta Regionale segna il ritorno del furore  cementificatore nella legislazione regionale, ai danni dell'unica istituzione di  tutela che ha dimostrato di reggere alle ondate immobiliari nell'ultimo  trentennio: i parchi. E' davvero singolare che una Regione che si dichiara  fautrice di valori come sussidiarietà e federalismo introduca una norma che, di  fatto, reintroduce la valutazione centralistica regionale degli strumenti  urbanistici locali, solo al fine di concedere nuovo spazio al cemento in tutta  la Regione, sebbene la legge sia stata fatta solo per consentire al comune e  alle immobiliari milanesi di avere mano libera sui terreni agricoli del Parco  Sud”&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003c/span\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003e\u003ci\u003e.\u003c/i\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003e E\u0026#39; quanto \ndichiarano, congiuntamente, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste \nlombarde, che proprio oggi hanno \u003c/span\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003e\u003cb\u003econsegnato alla \nCommissione le prime 3500 firme raccolte\u003c/b\u003e\u003c/span\u003e\u003cspan lang\u003d\"it-IT\"\u003e on-line \ncontro l\u0026#39;emendamento.\u003c/span\u003e\u003c/font\u003e\u003c/font\u003e\u003c/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003c/p\u003e\u003c/span\u003e\u003cbr\u003e \u003c/font\u003e\u003c/div\u003e\u003c/p\u003e\u003c/div\u003e\n\n\n    \u003c/div\u003e  \n\n    \n    \u003cspan width\u003d\"1\" style\u003d\"color:white\"\u003e__._,_.___\u003c/span\u003e\n    \n    \u003cdiv\u003e\n              \u003cspan\u003e\n          \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/message/1854;_ylc\u003dX3oDMTMzOG9hYjZqBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEbXNnSWQDMTg1NARzZWMDZnRyBHNsawN2dHBjBHN0aW1lAzEyMDM1OTA1NTAEdHBjSWQDMTg1NA--\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\n            Messaggi sullo stesso tema          \u003c/a\u003e (\u003cspan\u003e1\u003c/span\u003e)\n        \u003c/span\u003e\n        \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/post;_ylc\u003dX3oDMTJvazNldmgwBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEbXNnSWQDMTg1NARzZWMDZnRyBHNsawNycGx5BHN0aW1lAzEyMDM1OTA1NTA-?act\u003dreply\u0026amp;messageNum\u003d1854\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\n          \u003cspan\u003e\n            Rispondi          \u003c/span\u003e (post su web)\n        \u003c/a\u003e  | \n        \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/post;_ylc\u003dX3oDMTJkYTY3MDkyBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEc2VjA2Z0cgRzbGsDbnRwYwRzdGltZQMxMjAzNTkwNTUw\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e\n          Crea nuovo argomento        \u003c/a\u003e\n          \u003c/div\u003e \n    \n    \n    \u003cdiv\u003e\n                \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/messages;_ylc\u003dX3oDMTJkcDdwbWQ2BF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEc2VjA2Z0cgRzbGsDbXNncwRzdGltZQMxMjAzNTkwNTUw\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003eMessaggi\u003c/a\u003e  \n        \n        \n            |    \u003ca href\u003d\"http://it.groups.yahoo.com/group/legambiente-pavia/links;_ylc\u003dX3oDMTJlcXI3anBjBF9TAzk3NDkwNDg3BGdycElkAzI3ODczNTIEZ3Jwc3BJZAM1NTkwMDIxNzQEc2VjA2Z0cgRzbGsDbGlua3MEc3RpbWUDMTIwMzU5MDU1MA--\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\u003e",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; E' quanto  dichiarano, congiuntamente, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste  lombarde, che proprio oggi hanno &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;consegnato alla  Commissione le prime 3500 firme raccolte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; on-line  contro l'emendamento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;&lt;br /&gt;Da Eddyburg altri commenti sui quotidiani di oggi&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;table  border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%" style="font-family:georgia;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="categoryheadline2"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span&gt;Lombardia vergogna d'Europa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;  &lt;!-- &lt;td&gt;    &lt;img src="/ezimagecatalogue/catalogue/variations/964-150x150.jpg" alt="" width="150" height="110" border="0" /&gt;   &lt;/td&gt; --&gt;  &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td class="small"&gt; Data di pubblicazione: 21.02.2008&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;  &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;   &lt;br /&gt;     &lt;table style="font-family: georgia;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td class="articletext"&gt;  &lt;i&gt;Vergogna. Stavolta senza il punto di domanda: approvato in Commissione l’emendamento ammazzaparchi. Dalle edizioni milanesi de&lt;/i&gt; la Repubblica&lt;i&gt; e del &lt;/i&gt;Corriere della Sera&lt;i&gt;, 21 febbraio 2008 (f.b.)&lt;/i&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt; &lt;table style="font-family: georgia;" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td class="articletext"&gt;  &lt;b&gt;&lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Un duro conflitto appena cominciato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Paolo Hutter&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La nuova legge permette di operare per una Lombardia ancora più bella». La dichiarazione è del presidente della commissione Territorio, il forzista Marcello Raimondi. È da incorniciare quell’"ancora".&lt;br /&gt;È segno di orgoglio lombardo, anzi di sguardo velato da compiacimento verso la megalopoli di villette e capannoni che è colata da tutte le parti negli ultimi decenni. Bisognerebbe invertire la rotta, non andare "ancòra" avanti nella direzione del cemento, delle ruspe e del mattone. E invece la legge contiene proprio quell’emendamento che gli ambientalisti uniti hanno cercato di respingere e hanno battezzato "ammazzaparchi". Si tratta di una questione che al momento, si presenta solo come attribuzione di potere, ma dietro la quale si agitano le pressioni a edificare, soprattutto nel Parco Sud Milano. Finora un Ente Parco, che poi è composto dai Comuni, non da marziani verdi, poteva bloccare, a maggioranza, giudicandole incongrue col parco, delle iniziative edilizie in un singolo comune. Con il testo della nuova legge, la giunta regionale si attribuisce un potere a senso unico. Le associazioni ambientaliste sono state audite, ma il loro parere è stato scavalcato. Tutte le forze di centrosinistra si oppongono, in questo caso unite. Forse il conflitto sta solo cominciando. Il tema del consumo del suolo sta diventando sempre più caldo in Europa e in particolare nella densa Italia, e lo sta diventando per ragioni sia climatiche che energetiche che paesaggistiche. È vero che a livello locale ci possono essere esigenze diverse difficili da comporre ma in termini generali l’opinione pubblica si sta spostando verso la salvaguardia, anzi la ri-estensione delle aree verdi e agricole. Chissà se qualcuno ne terrà conto, anche nella campagna elettorale che si sta aprendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’affare mattone nella zona sud&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Stefano Rossi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l’emendamento Boni approvato in Regione vengono resi edificabili 38 milioni di metri quadrati di Parco Sud entro i confini di Milano, 38 chilometri quadrati su un totale di 182. Oltre un quinto del territorio cittadino.&lt;br /&gt;Non si vuole dire che su questa enorme serie di aree a ferro di cavallo, da sud-ovest a sud-est, da domani si vedranno ruspe e cantieri. È vero però che «d’ora in poi il sindaco, non la giunta o il consiglio comunale - dicono i verdi Carlo Monguzzi e Paolo Lozza - potrà di sua iniziativa proporre al parco di trasformare tutte le aree che ricadono nei suoi confini amministrativi. Fino a ieri il parco diceva di no. Domani deciderà la Regione». E ci sono circa 60 Comuni nel perimetro del parco Sud, 400 dentro i parchi dell’intera Lombardia.&lt;br /&gt;A metà marzo la Provincia esaminerà le richieste di modifica dei confini del parco Sud da parte dei Comuni inclusi. Le motivazioni sono le più svariate, dalla correzione di errori cartografici alla richiesta di sviluppo urbano e industriale. Se venissero accolte tutte le istanze, il consumo del territorio, vale a dire la parte "popolata" del suolo (case, uffici, strade, parcheggi), aumenterebbe di 8 punti percentuali. Arriverebbe al 42 per cento del totale contro il 34 attuale, che peraltro è un dato medio. E a contenere la media finale, il parco Sud contribuisce in modo significativo, con un 19 per cento di consumo del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si diceva che il Comune non edificherà su tutte le aree «liberate» dall’emendamento Boni. Anzi, l’assessore all’Urbanistica, Carlo Masseroli, si difende: «Non abbiamo megaprogetti nel cassetto, non siamo cementificatori». Il Comune vuole assegnare a ogni area vincolata a uso agricolo un indice di edificabilità, che sarà aggiunto ai diritti di costruzione dello stesso proprietario su altri terreni. Per i grandi immobiliaristi come Ligresti, Cabassi, Zunino, si aprono prospettive interessanti di utilizzo, sia pure indiretto, di terreni improduttivi, finalmente in grado di generare altrove cubature di costruito. Per Masseroli il bilancio rimarrà in equilibrio grazie al fatto che le aree agricole protette, spogliate dei loro diritti edificatori, passeranno in proprietà al Comune con destinazione a parco. Mentre ora, così come sono, rimangono abbandonate: «I contenziosi generano paralisi e degrado delle aree protette, dunque la norma regionale è corretta. Con la Provincia (guidata dal centrosinistra, ndr) stiamo facendo un ottimo lavoro per rendere fruibili grandi pezzi di parco dentro la città».&lt;br /&gt;Andrà così? Non moltissimi anni fa il parco delle Groane, visto dall’alto, si confondeva con il tessuto agricolo circostante. Oggi è ben individuabile, delimitato dall’urbanizzazione. «Il Comune di Senago da tempo vuole costruire dentro le Groane un grosso insediamento residenziale, il quartiere Mascagni - racconta Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia - e sarebbe un bel morso alle zone protette. C’è un’aspettativa enorme di edificazione sui parchi, che finora hanno resistito alla ondata immobiliare più potente del Nord Italia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora l’argine scompare. Un altro esempio? La futura cittadella dell’ingrosso cinese al Gratosoglio. È prevista su un’area industriale, ma dove sono gli spazi per allargare le strade e accogliere il maggior flusso di camion? Su aree di Ligresti, nel parco Sud. Il Comune ha un interesse forte e giustificato e la Regione difficilmente dirà di no, quand’anche il Parco si opponesse. Maria Grazia Fabrizio, consigliera regionale del Pd, ha chiesto «cosa potrebbe succedere al parco di Trenno o all’ippodromo di San Siro, che sono nel parco Sud? Chi garantisce contro l’idea, molto redditizia, di farci delle belle villette?». Marco Cipriano di Sd si augura che in aula «la maggioranza si divida. L’emendamento è presentato dall’assessore leghista Boni, però Boni non è tutta la Lega. Ad altri nel partito potrebbe non piacere». Ma gli ambientalisti non ci sperano troppo: «Come tanti anni fa, il vero sindaco di Milano è Ligresti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Allarme cemento nei parchi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Andrea Montanari&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovi edifici nei parchi lombardi, tutto il potere al Pirellone. Tra le proteste dell’opposizione di centrosinistra, Fai, Italia nostra, Legambiente e Federparchi, la commissione regionale Territorio ha approvato l’emendamento dell’assessore leghista Davide Boni dà il potere alla Regione di decidere sulle controversie tra comuni e le amministrazioni dei parchi sulle nuove costruzioni nella aree protette. Ora la battaglia si trasferisce in consiglio regionale. Per il Pd e la Sinistra «sarà la cementificazione dei parchi». Ribatte il Pirellone: «Non è vero, così finalmente si potrà decidere».&lt;br /&gt;Il via libera della commissione regionale Territorio all’emendamento dell’assessore lombardo all’Urbanistica Davide Boni, della Lega, che attribuisce solo alla Regione l’ultima parola sull’edificazione anche nei parchi e nelle aree verdi, è arrivato ieri. Ed è giunto nonostante il parere negativo ribadito sempre ieri a chiare lettere, durante la loro audizione, da Fai, Wwf, Italia Nostra, Legambiente, rappresentati da Costanza Pratesi, e Federparchi presente con il suo presidente Agostino Agostinelli. La modifica della legge urbanistica, che da ora in poi assegnerà solo al Pirellone e non più ai comuni ogni decisione, e toglierà ai responsabili dei parchi il potere di veto, è stata approvata dal voto compatto di tutta la maggioranza di centrodestra, che nel frattempo ha approvato tutta la legge 12: un "sì" a poche settimane dal varo della giunta del nuovo piano regionale del territorio, destinato a cambiare il volto e soprattutto il paesaggio della Lombardia nei prossimi anni. Ora la battaglia per l’approvazione definitiva si sposterà in aula, a partire dal 4 marzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella nuova legge, fortemente voluta dal Carroccio, sono comprese, tra l’altro, nuove norme restrittive sulla realizzazione in Lombardia di nuove moschee e l’insediamento di campi rom solo con il consenso di tutti i comuni limitrofi, e quelle più permissive che, ad esempio, consentiranno di costruire anche nelle "aree standard" come nel caso ormai noto della Cascinazza, a ridosso del parco di Monza. Per l’assessore provinciale al Territorio Pietro Mezzi, dei Verdi, è a rischio l’integrità delle zone protette. «Quello che lo scorso novembre era stato impedito da una vasta mobilitazione - denuncia - si è purtroppo verificato. Con l’approvazione dell’emendamento Boni, anche in presenza di un "no" dei parchi a progetti comunali di insediamento, un parere della Regione potrà consentire comunque l’intervento». Pronta la replica dell’assessore regionale all’Urbanistica Davide Boni, che spiega: «Sono tranquillo come lo ero due mesi fa. Perché questa norma non dà alcuna possibilità a nessuno di edificare dove non si può. Io sono per salvaguardare l’ambiente il più possibile, ma non per salvaguardare i 1900 euro al mese che guadagna ogni presidente di parco. Dopo il via libera della giunta al nuovo piano regionale del territorio è arrivato il momento di decidere». Dello stesso avviso il presidente della commissione Territorio del Pirellone, Marcello Raimondi di Forza Italia: «Le nuove norme tutelano il territorio e i cittadini. Si prospetta così il disegno di una Lombardia ancora più bella. Con questa legge, ad esempio, tutte le strade e le infrastrutture di mobilità dovranno prevedere adeguate opere di mitigazione ambientale». «Finalmente», esulta anche il capogruppo di An in Regione, Roberto Alboni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di parere diametralmente opposto tutto il centrosinistra. «La maggioranza è stata sorda al richiamo del buon senso» attacca Franco Mirabelli del Pd. «La Cdl ha fatto carta straccia degli emendamenti dell’opposizione, che comunque si è duramente opposta all’emendamento ammazzaparchi, e dei pareri contrari di urbanisti e associazioni ambientaliste - aggiunge Luciano Muhlbauer di Rifondazione comunista - si tratta di un provvedimento inaccettabile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Parchi, nuove norme al via Fronte verde contro la Regione&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;di Laura Guardini&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Sì» della commissione Territorio del Consiglio regionale della Lombardia alle modifiche alla legge urbanistica&lt;br /&gt;MILANO — Da una parte la Regione: «Le nuove norme urbanistiche tutelano territorio e cittadini. E permettono di lavorare per una Lombardia più bella » assicura Marcello Raimondi, presidente della commissione Territorio che ieri ha votato le modifiche alle legge del 2005. Dall'altra ambientalisti e gestori delle aree protette, che hanno battezzato appunto «ammazzaparchi » il nuovo assetto legislativo. In commissione, ieri, sono stati ascoltati. Ma poi, come si aspettavano, l'emendamento 13 bis è passato: la norma contesa, intorno alla quale le polemiche si susseguono da mesi.&lt;br /&gt;Il meccanismo: la legge regionale del novembre 1983, oltre a istituire parchi e aree protette e a classificarli a seconda delle caratteristiche, affidava sostanzialmente ai parchi stessi — formati dai Comuni interessati — la pianificazione territoriale. Una delle modifiche alla legge urbanistica — predisposte dall'assessorato al Territorio guidato dal leghista Davide Boni, mentre l'assessore alla Qualità dell'Ambiente Marco Pagnoncelli, Forza Italia, prepara la revisione alla legge sui parchi che andrà in commissione a partire dal 29 febbraio — prevede ora che i Comuni possano chiedere varianti al piano territoriale del parco. E se il parco stesso dice no, la richiesta può essere sottoposta alla giunta regionale. «La Regione sarà garante di ciò che avviene nei parchi, non vedo perché questo debba essere preso come un via libera alla cementificazione », ha detto e ripetuto l'assessore Boni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, nel preannunciare ancora battaglia quando, il 4 marzo, la legge urbanistica andrà in consiglio regionale, verdi e Federparchi rincarano la dose. «Provvedimento inaccettabile, che può segnare la fine dei parchi lombardi — dicono i consiglieri Carlo Monguzzi (Verdi), Marco Cipriano (Sd) e Luciano Muhlbauer (Prc). E ricordano che, nel Parco Agricolo Sud — quello sul quale sembrano soprattutto incombere voglie di edificazione — il Comune di Milano ha 38 chilometri quadrati di verde: la superficie totale del territorio municipale è di 182 chilometri quadrati. «Ma a preoccuparci non è tanto una criticità localizzata quanto la voragine che si sta per aprire: l'ordine gerarchico degli strumenti urbanistici viene stravolto », dice Attilio Dadda, presidente di Federparchi Lombardia.&lt;br /&gt;E aggiunge: «Con queste regole qualsiasi Comune può mettere davanti i propri interessi di campanile. Così si cancella la legge del 1983, innovativa, moderna, che metteva davanti l'interesse collettivo». Che è «tutela del paesaggio, ma anche della salute»: Dadda ricorda lo studio dell'Istituto dei tumori che, a causa dell'inquinamento atmosferico, ha stimato che gli abitanti della Pianura Padana vivano 36 mesi meno degli altri italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«La legge è rispettosa dei parchi — ribatte Marcello Raimondi. — . Per evitare dissidi inconcludenti abbiamo previsto una novità importante costituita dal ruolo di arbitrato assegnato alla Regione per risolvere conflitti tra ente parco e singoli Comuni».&lt;br /&gt;«L'avevo definito emendamento vergogna e confermo questo giudizio», replica da Palazzo Isimbardi Pietro Mezzi, assessore al Territorio della Provincia di Milano. «Alla Regione viene assegnato un potere sostitutivo decisionale», protesta per il Pd Maria Grazia Fabrizio e Franco Mirabelli aggiunge che il centrodestra «è stato sordo al richiamo del buonsenso », mentre dal Wwf la segretaria lombarda Paola Brambilla parla di «ritorno del furore cementificatore». Con Fai, Italia Nostra e Legambiente, il Wwf ha promesso di «portare all'attenzione del Bureau International des Expositions quello che sta succedendo, perché in netto contrasto con le linee di sostenibilità ambientale espresse dalla candidatura di Milano per l'Expo 2015 e supportate dalla Regione».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Nota: L'emendamento andrà adesso in Consiglio, dove passerà lo stesso. Si può comunque aderire ancora alla campagna contro l'emendamento al sito &lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target=""&gt;http://www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;i&gt; a sostenere il lavoro dell'opposizione istituzionale e stimolare una crescita e visibilità del movimento di opinione civile (parola assai adeguata, di fronte a certe scimmie nude elette e non)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color: red;"&gt;&lt;b&gt;Chi non l'avesse ancora fatto firmi online. &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--  &lt;table class="list" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="4" border="0"&gt;  &lt;tr&gt;  &lt;td width="1%" class="bglight" valign="top"&gt;  &lt;img src="/ezimagecatalogue/catalogue/variations/5686-150x150.gif" width="74" height="73" border="0" alt=" " align="left" /&gt;  &lt;span class="p"&gt; &lt;/span&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;  &lt;/table&gt; --&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-8849871637383804922?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/8849871637383804922/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=8849871637383804922' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/8849871637383804922'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/8849871637383804922'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/passa-lemedamento-boni-alcuni-commenti.html' title='Passa l&apos;emedamento Boni, alcuni commenti'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-3880401155328094685</id><published>2008-02-21T00:47:00.004+01:00</published><updated>2008-02-21T01:00:09.564+01:00</updated><title type='text'>Acqua: ammesso il referendum</title><content type='html'>&lt;a href="http://circolopasolini.splinder.com/"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da Circolo Pasolini.spilnder.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Autore: Irene Campari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Durante l'ultima seduta del Consiglio regionale, l'assemblea ha votato l'ammissibilità del referendum sull'attuale legge regionale. 132 Comuni l'avevano chiesto e anche molte associazioni e cittadini che in questi anni si erano battuti per mantenere associato all'acqua il concetto di bene comune. La legge regionale infatti differenziava tra gestione delle strutture ed erogazione, mandando quest'ultima a gara. Ossia privatizzandola. In questi tre anni molti Comuni che avevano immediatamente recepito la legge e le Aziende controllate hanno rischiato di trovarsi bilanci traballanti poichè aumentava la voce delle uscite per la manutenzione delle reti idriche e servizi annessi, mentre diminuiva quella relativa all'erogazione. Pavia aveva, in seno all'ATO (Azioni di Ottimizzazione Territoriale), votato a favore della privatizzazione dell'erogazione, recependo la direttiva regionale. Nel dicembre scorso ASM aveva annunciato che si sarebbe costituita una società "Pavia acque" alla quale sarebbero stati conferiti alcuni servizi, o per la quale sarebbe stato possibile partecipare alle gare di appalto dell'erogazione. Un omologa invece dell'attuale e vecchia società SPEA, si sarebbe tenuta le reti e la manutenzione degli acquedotti. Tuttavia, durante l'ultima Commissione consiliare dedicata all'ASM e ai bilanci societari, il direttore Nicola Adavastro ha dichiarato che "la situazione è complessa, stiamo riflettendo". Se ne discuterà nella Commissione, già convocata, il 27 febbraio prossimo alle ore 18.00, all'odg c'è infatti "Il sistema idrico integrato". L'acqua è un bene comune e la battaglia civile e nonviolenta per mantenere ferma questa dichiarazione accomuna molte parti del mondo. Riuscire a mantenere qualche pezzettino della nostra vita quotidiana fuori dalla mercificazione sarebbe già un risultato non da poco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-3880401155328094685?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/3880401155328094685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=3880401155328094685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3880401155328094685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3880401155328094685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/acqua-ammesso-il-referendum.html' title='Acqua: ammesso il referendum'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-7797646723643782318</id><published>2008-02-21T00:38:00.003+01:00</published><updated>2008-02-21T00:59:39.573+01:00</updated><title type='text'>Fumata nera per i parchi lombardi</title><content type='html'>&lt;b&gt;Oggi mercoled' 20 febbraio passa in Commissione Territorio la proposta di legge 207 che contiene l'emendamento "ammazzaparchi". Il 4 marzo voto definitivo in Consiglio Regionale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una piccola cronaca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 interventi da parte delle associazioni (Costanza Pratesi per WWF, Italia Nostra, FAI, Legambiente), uno, fuori programma, del presidente di Legambinete-Polis e infine quello del presidente di Federparchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervento istituzionale della Pratesi, ha detto tutto quello che c'era da dire, in particolare ha evidenziato le contraddizioni della Regione Lombardia che con la mano sinistra fa proclami ecologisti e con la destra depotenzia la tutela delle aree protette. Ha poi sottolineato il segno opposto di questa variante di legge rispetto alle indicazioni della Comunità Europea.&lt;br /&gt;Citata dalla Pratesi la raccolta firme (in coda all'intervento) e depositate le stesse presso il segretario della V Commissione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un po' di maretta sul come votare i 160 emendamenti, si decide di riprendere brevemente quelli più significativi e in particolare quello dell'assessore Boni. Molti interventi dell'opposizione per bocca di 4 o 5 consiglieri (ricordo solo alcuni nomi Prina, Monguzzi, Mirabelli), osservazioni ragionevoli e incalzanti che riprendevano le note critiche all'emendamento Boni, in particolare è stata sottolineata l'assurdità di varare una norma che stravolge l'ordinamento dei parchi proprio mentre questo stesso ordinamento sta per essere rivisto (proposte di modifica alla legge 86/83 che definisce e regolamenta parchi e aree protette).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggioranza fa quadrato ma non ha molti argomenti continua a ribadire che l'ultima delle loro intenzioni è quella di consentire edificazioni selvagge nei parchi, e che le garanzie ci sono dal momento che tutte le tutele (già previste nella normativa esistente) rimangono in piedi. In pratica argomentano che se il parco dice "no" al sindaco che gli propone l'insediamento (e lo fa in base alla legislazione vigente considerando i vari PGR, PTCP, PGT, ecc. ecc) allora la Regione, pur avocando a se il contenzioso, NON POTRA' in ogni caso consentire la lottizzazione.&lt;br /&gt;Mi pare un po' debole .... ma è bastato per le ragioni della maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La protesta continua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:red;"&gt;&lt;b&gt;Chi non l'avesse fatto firmi online. &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_blank"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-7797646723643782318?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/7797646723643782318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=7797646723643782318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/7797646723643782318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/7797646723643782318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/fumata-nera-per-i-parchi-lombardi.html' title='Fumata nera per i parchi lombardi'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5888347965147842109</id><published>2008-02-18T14:22:00.003+01:00</published><updated>2008-02-18T14:30:22.035+01:00</updated><title type='text'>E' l'assalto ai Parchi</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:Bookman Old Style;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;GIORGIO BOATTI &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;dalla Provincia Pavese del 17 febbraio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Bookman Old Style;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;E' di questi giorni la notizia che in Italia il numero di abitazioni  ha superato quota 3O milioni. Rispetto ai dati di dieci anni fa, si  registra una crescita del 9 per cento: nel 2001, infatti, le case erano  27 milioni. La Lombardia, con l'11,9 per cento del totale degli edifici,  è seconda solo alla Sicilia, 12,2 del totale, nella pattuglia delle  regioni più costruite d'Italia. Un quinto delle abitazioni sparse  sul territorio nazionale non risulta occupato e, tuttavia, in questo  "Bel Paese", dalle Alpi all'Etna negli ultimi anni è stato tutto  un fervore di cementificazioni. La malattia del mattone che sta trasformando  l'intero Paese, è ormai visibile anche in una provincia come quella  di Pavia che, pure, continua ad avere un addensamento della popolazione  tra i più bassi in Lombardia.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style=";font-family:Bookman Old Style;font-size:100%;"  &gt;Ogni Comune si fa puntiglio  di estendere le zone urbanizzate, di consentire voraci lottizzazioni,  di far nascere nel tempo più breve interi quartieri: il risultato è  che vi sono settori cittadini, a Pavia, e paesi, nei dintorni del capoluogo,  che nel giro del prossimo quinquiennio aspirano ad avere il trenta,  cinquanta per cento di popolazione in più. Con tutti i conseguenti  squilibri che ne deriveranno nell'assetto di comunità investite da  impatti massicci, troppo veloci perché siano gestiti con armonia e  razionalità.&lt;br /&gt;Pensiamo solo alle conseguenze che questi nuovi flussi avranno sull'erogazione  di servizi fondamentali: da quelli scolastici a quelli sanitari, dalla  nettezza urbana alla rete idrica.&lt;br /&gt;Ma, come si è già detto, le amministrazioni comunali contano sugli  oneri di urbanizzazione per far quadrare sull'immediato i bilanci.  E' una visione dai tempi corti, ma la lungimiranza di molti sindaci  e assessori sembra spingersi, al massimo, sino alla conclusione del  loro mandato. Poi il cerino acceso passerà ai loro successori e, ovviamente,  sarà quel che sarà.&lt;br /&gt;A rendere ancora più grave la situazione, in una parte significativa  della Lombardia, finora tutelata dalla speculazione edilizia grazie  alle normative di tutela dei parchi, ritorna adesso la proposta di modifica  dell'art. 13 della legge urbanistica regionale (legge 12/05). Qualcuno  vuol farla passare per una questione tecnica, da addetti ai lavori,  ma non è affatto così perché le conseguenze ci coinvolgeranno tutti.  E penalizzeranno non poco la nostra Provincia.&lt;br /&gt;Come si ricorderà, la Commissione Territorio della Regione Lombardia  a dicembre - dopo non poche proteste e prese di posizione, non solo  degli ambientalisti - aveva deciso di congelare una proposta di emendamento  all'art. 13. Ora, in base a chissà quali nuovi equilibri politici,  la maggioranza che regge la Lombardia ritorna sui propri passi.&lt;br /&gt;Nonostante in questa settimana siano state raccolte in provincia di  Pavia, da diverse organizzazioni locali di difesa del territorio, più  di duemila firme che chiedono di rinunciare alla modifica, in Regione  si punta a emendare l'art. 13. Così, di fatto, si vareranno norme  che faciliteranno un ulteriore, devastante consumo di territorio nei  Comuni inseriti nei Parchi. Comuni che, in nome di interessi immobiliari  sempre più arroganti, avranno, ognuno per quanto è di sua competenza,  mano libera nel consentire di costruire anche in aree finora protette.&lt;br /&gt;Le conseguenze - se all'ultimo momento questo emendamento non sarà  eliminato - saranno pesanti anche per la nostra Provincia: investiranno  infatti aree quali il Parco del Ticino e, soprattutto, il Parco Agricolo  sud Milano. Con l'emendamento cadrebbe infatti l'ultimo baluardo  che si frappone a una cementificazione ulteriore in quella zona. La  situazione che ne deriverà sarà ancora più devastante di quanto è  stato prodotto, nell'ultimo ventennio, sull'asse Binasco-Melegnano.  E da lì dilagherà ancora di più in buona parte del territorio del  Pavese.&lt;br /&gt;Ora tutto dipende da quello che mercoledì si deciderà in Commissione  Territorio e, in qualche misura, dalla capacità dei nostri concittadini,  delle istituzioni che li rappresentano, di farsi sentire. Possibilmente  prima che i signori del mattone impongano le loro scelte.&lt;br /&gt;Perché poi sarà tardi, visto che, come dice il proverbio, con le ragioni  del dopo si lastricano le strade dell'inferno. Anzi, visti i tempi,  le si cementifica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-family: arial; font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;Continua la raccolta firme, se non l'avete già fatto collegatevi al sito www.piccolaterra.it e cliccate il link per la petizione online. Siamo a quota 3000 firme.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5888347965147842109?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5888347965147842109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5888347965147842109' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5888347965147842109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5888347965147842109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/e-lassalto-ai-parchi.html' title='E&apos; l&apos;assalto ai Parchi'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-3522882419742033398</id><published>2008-02-17T11:06:00.004+01:00</published><updated>2008-02-18T14:27:30.668+01:00</updated><title type='text'>Questione parchi: un appello contro il depotenziamento</title><content type='html'>&lt;div style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;" class="NewsContentTitle"&gt;Di Giuseppe Civati, &lt;span style=";font-family:Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;font-size:100%;"  &gt;membro delle commissioni consiliari   VI   Ambiente e Protezione Civile e VII   Cultura, Formazione professionale, Commercio, Sport, Informazione della Regione Lombardia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="NewsContentBody"&gt;     &lt;div id="page"&gt; &lt;!-- &lt;edindex&gt; --&gt;   &lt;p&gt;     &lt;strong&gt;       &lt;table style="border: 2px solid rgb(110, 124, 139);" align="right" bgcolor="#e7f7ff" cellpadding="4" cellspacing="0" width="200"&gt;         &lt;tbody&gt;           &lt;tr&gt;             &lt;td valign="top"&gt;               &lt;p&gt;                 &lt;a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/cielolombardiaereditaformigoniprimapuntataMI01022008.html" target="_self"&gt;                   &lt;strong&gt;L'eredità di Formigoni: la sanità (prima puntata)&lt;/strong&gt;                 &lt;/a&gt;               &lt;/p&gt;               &lt;p&gt;                 &lt;a href="http://canali.libero.it/affaritaliani/estetizzazioneformigoni080208.html" target="_self"&gt;                   &lt;strong&gt;L'estetizzazione formigoniana della Lombardia (seconda puntata)&lt;/strong&gt;                 &lt;/a&gt;               &lt;/p&gt;             &lt;/td&gt;           &lt;/tr&gt;         &lt;/tbody&gt;       &lt;/table&gt;Delle politiche ambientali della Regione si sente parlare spesso, e nella rassegna dedicata all'eredità che ci lascia Formigoni dopo quasi tredici anni di governo dovremo dedicare ai temi della sostenibilità, della qualità dell'aria e della mobilità consapevole un capitolo molto, ma molto lungo. &lt;/strong&gt;C'è però una questione d'attualità che vale la pena di affrontare per prima: mi riferisco al trattamento che la Regione sta dedicando ai suoi stessi parchi (regionali, appunto), che si trovano al centro di un attacco convergente dal punto di vista normativo da parte della giunta, e in particolare da parte degli assessorati all'urbanistica e all'ambiente. Si parte con un piccolo emendamento alla Legge 12/2005 e si interviene pesantemente sugli assetti urbanistici dei parchi. &lt;/p&gt;   &lt;p&gt;L'emendamento prevede che la Regione possa risolvere "d'imperio" i conflitti tra parchi e comuni, con amplissimi poteri sostitutivi. Se un Comune vuole avviare un'iniziativa edilizia in un parco di cui fa parte e chi amministra il parco non si dice d'accordo, interviene la Regione, rispondendo direttamente al Comune. Nel testo della giunta le Province non sono nemmeno contemplate, come se la questione parchi non li riguardasse (è invece noto che proprio alle Province spettino molte competenze in materia). &lt;strong&gt;A qualcuno è anche venuto il "legittimo sospetto" che l'emendamento sia pensato per il Parco Sud, sul quale si concentrano sempre di più gli interessi degli immobiliaristi (del resto, altrove non c'è più posto...).&lt;/strong&gt; L'emendamento in questione fa il paio con la nuova legge quadro sui parchi e sulle aree protette presentata dall'assessore all'ambiente. Un vero capolavoro, nel quale è contemplata la nomina del direttore dei parchi non più da parte dei consigli d'amministrazione degli stessi, ma direttamente dalla Regione. &lt;/p&gt;   &lt;p&gt;     &lt;strong&gt;Non si capisce bene a che cosa servano i parchi, nati proprio per tutelare, su scala sovracomunale e componendo gli interessi dei diversi soggetti, il territorio regionale. I parchi, se i provvedimenti di cui sopra venissero approvati, si vedrebbero scavalcati da ogni parte e perderebbero tutta la loro autorità e sovranità, nonché il senso stesso della loro funzione e della loro stessa esistenza.&lt;/strong&gt; Fioccano gli appelli delle associazioni ambientaliste, ma Formigoni non ha nessuna intenzione di retrocedere. Come in quella pubblicità, la prima lama solleva, la seconda taglia. Il pollice verde del presidente si sta per abbattere. Sulla porta del Pirellone, poco prima di andar via, cercando fortuna nell'amata-odiata Roma. Grazie, davvero.&lt;/p&gt; &lt;!-- &lt;/edindex&gt; --&gt; &lt;/div&gt;   &lt;/div&gt;        &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-3522882419742033398?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/3522882419742033398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=3522882419742033398' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3522882419742033398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3522882419742033398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/questione-parchi-un-appello-contro-il.html' title='Questione parchi: un appello contro il depotenziamento'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-2295414867127500036</id><published>2008-02-15T14:09:00.008+01:00</published><updated>2008-02-21T00:54:05.696+01:00</updated><title type='text'>Battaglia per i parchi: alcuni commenti</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Grazie a Fabrizio Bottini di Eddyburg, un suo commento sugli ultimi sviluppi dell'iter  dell'emendamento "ammazzaparchi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;font-size:180%;"  &gt;Reti ecologicamente sensibili&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Continuano i tentativi di sacrificare i parchi della Lombardia allo “sviluppo”. E continua a contrastarli la rete suscitata da &lt;/i&gt;eddyburg&lt;i&gt;. Informazioni aggiornate sulla vicenda&lt;/i&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;   &lt;!--   --&gt; &lt;/p&gt;Settecento e qualcosa firme al giorno, praticamente senza copertura stampa. È la seconda, piccola mobilitazione di massa contro il progetto neocementificatore e paleoautoritario del centrodestra lombardo per abolire gli enti parco e l’idea di fondo della pianificazione territoriale.&lt;br /&gt;Segue di una manciata di settimane, questa raccolta firme, quella dell’autunno scorso, che provocò anche se indirettamente il ritiro del cosiddetto “emendamento Boni”.&lt;br /&gt;Si era detto allora: ci riproveranno. Ed eccola qui la   &lt;i&gt;junta&lt;/i&gt; padana a ribadire che un parco “   &lt;i&gt;el custa un sacc del danée&lt;/i&gt;” perché bisogna pagare un consiglio, e i consigli sono una cosa inutile se le decisioni vengono prese altrove, no?&lt;br /&gt;Si era detto anche: ma noi ci saremo ancora. Ed eccola qui, l’ormai ciclica raccolta di firme, stavolta su impulso di un piccolo gruppo pavese, ma che ha ripetuto e ampliato il sistema della partecipazione sicura e informata che già aveva caratterizzato la scorsa esperienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--   --&gt;Mercoledì 13 febbraio, quando si è riunita nel primo pomeriggio la V Commissione Territorio per ri-discutere l’emendamento, i consiglieri sapevano già (ognuno dal suo punto di vista) delle più di mille firme che in poche ore si erano già accumulate sul sito &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_self"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt; . Non si è discusso in realtà di nulla: salvo rimarcare le due posizioni a quanto pare inconciliabili dei favorevoli e dei contrari, e rinviare l’eventuale voto al successivo mercoledì 20.&lt;br /&gt;Il consigliere Monguzzi dei Verdi insieme a un altro ha segnalato l’ampiezza e coesione del movimento motivatamente contrario alle modifiche alla legge urbanistica regionale: un movimento che si esprime sia nel modo più istituzionale delle prese di posizione visibili di rappresentanti e stampa locale e non, sia appunto nelle forme anche più socialmente e culturalmente significative della partecipazione diffusa attraverso la raccolta firme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel momento in cui vengono scritte queste note il numero delle firme sul sito ha raggiunto e superato quota 2.300, e non c’è motivo di ritenere che anche questo numero di adesioni non possa essere superato di molto. I due consiglieri hanno ottenuto che nella prossima seduta di Commissione venga ascoltato (ehm: per 15 minuti) un solo rappresentante del movimento di opposizione e dell’associazionismo.&lt;br /&gt;Indipendentemente dai risultati istituzionali, che si spera comunque possano essere positivi, è comunque il caso di rimarcare ancora una volta come su un tema tanto tangibile e quotidiano come il verde, i fatti dimostrino come la cosiddetta “antipolitica” sia un’invenzione di alcuni politicanti di professione, eletti o meno, che vedono in una crescita della partecipazione diretta e consapevole un ostacolo ai propri tristi disegni, di non importa quale segno (anche perché spesso non li si distingue davvero, nel merito come nel metodo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--   --&gt;Nel caso specifico, è evidente l’orientamento dell’assessore e della maggioranza che lo sostiene: neocentralismo, culturalmente neolitico, complessivamente ostile nei confronti di qualunque forma di conflitto, per quanto incanalato e istituzionalizzato. Come quello che appunto nei meccanismi della pianificazione territoriale ai vari livelli e competenze vede una forma matura e consolidata.&lt;br /&gt;E che si sostiene nelle sue forme non specialistiche su supporti come questo sito, e altri di varia ispirazione, a partire dal “glocale” &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target="_self"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt; al quale invitiamo per l’ennesima volta a far pervenire le adesioni, vostre e degli amici di tutta Italia (e del mondo, perché no?) che vorrete coinvolgere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;*****************&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Di Fabrizio Bottini e Maria Cristina Gibelli. L'approccio lombardo alla gestione del territorio: tra "ambaradam" e "danée".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:arial;font-size:180%;"  &gt;&lt;br /&gt;Planophobia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;In Lombardia torna l'assalto alla pianificazione dei parchi, se non si riduce a sanzione burocratica di quanto deciso in altra sede. La chiamano "ambaradam". Fermiamoli&lt;/i&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;   Dopo una breve pausa per le feste natalizie, il centrodestra lombardo ripropone con pochissime modifiche i cambiamenti alla legge urbanistica in particolare per quanto riguarda i residui spazi verdi regionali. Verrà ripresentato l’emendamento che consente, quando i sindaci decidano così, di ritagliare un pezzo di parco con procedura abbreviata, anche contro il volere dell’Ente parco. Si tratta di un intervento che va contro qualunque logica dell’ambiente naturale inteso come sistema. Un sistema che respira ampio, e non finisce col cartello che segna i confini comunali.&lt;br /&gt;Oltre quel cartello, forse non si vota più per il medesimo sindaco, ma al cambio di circoscrizione purtroppo non corrisponde automaticamente e per decreto l’interruzione delle reti naturali, dei percorsi e sistemi di riproduzione della poca flora e fauna residua.&lt;br /&gt;Naturalmente, anche la conservazione e tutela delle reti e dei sistemi diversi da quelli asfaltati, non è un oggetto sacro e inviolabile. Affatto. Esistono da decenni, e si evolvono continuamente, ampie ed elasticissime procedure per cercare di adattare la crescita delle attività umane (anche quelle metropolitane, industriali, le grandi infrastrutture …) alla natura. Si chiama, tutto questo, pianificazione territoriale: una cosa che da sempre piace assai poco ai sostenitori dello “sviluppo del territorio”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha una storia moderna lunga almeno un secolo e mezzo, e per quanto riguarda le aree verdi urbano-metropolitane inizia a metà del XIX secolo col grande rettangolo del Central Park di New York, a interrompere l’edificato compatto e mastodontico di Manhattan, e continua di qua e di là dall’oceano, fino ai nostri giorni e alla ancora un po’ verde padania (quella con la p minuscola), ad esempio nelle fasce naturali della valle del Ticino, o nel vasto arco di verde agricolo del Parco Sud Milano. Quanto più sono grandi, tanto più la pianificazione territoriale dei parchi diventa complessa, e si allontana dall’idea del progetto di un giardino o di un’oasi naturale, per quanto ampia. Bisogna equilibrare sia le esigenze delle grandi reti della vegetazione, delle acque, che quelle delle attività umane, e delle amministrazioni che gestiscono quei territori per abitare, lavorare, far spesa, spostarsi. A questo serve il piano territoriale: a evitare che un solo interesse, o pochi interessi (che siano quello delle mucche, o delle autostrade, o dei boy scout) prevalgano indebitamente su quello generale.&lt;br /&gt;Aggirare questa dimensione, come di fatto si vorrebbe fare istituendo un filo diretto (questo in sostanza prevede l’emendamento proposto alla legge urbanistica) tra la discrezionalità della Regione e le esigenze puntuali di singoli Comuni, significa avere un’idea quantomeno singolare dell’interesse collettivo: pura somma aritmetica, al massimo, di quelli particolari. Insomma l’esatto contrario di quanto prevedono i complessi meccanismi delle responsabilità e partecipazione caratteristici della pianificazione territoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contro questo tentativo, del resto coerente con altri programmi della medesima parte politica, in autunno si sono mobilitati migliaia di cittadini, molto consapevoli sia del valore ambientale dei grandi parchi, sia di quello sociale e partecipativo che si affianca alla delega del voto nel costruire una vera democrazia, in queste così come in altre questioni.&lt;br /&gt;Evidentemente, chi rappresenta le istituzioni in questo momento non condivide in alcun modo questi valori, e preferisce appunto farsi arbitro e punto di equilibrio di interessi particolari, che dovrebbero (è l’unica ipotesi ragionevole) in teoria trovare composizione nella sterminata personalità degli amministratori regionali. Se c’è un’altra risposta, siamo qui ad aspettarla. Ma temiamo sia quella sbagliata. É già successo, e succederà di nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere (si fa per dire), un breve recentissimo estratto dal blog dell’assessore lombardo al territorio Davide Boni, che dovrebbe chiarirne ulteriormente il punto di vista:&lt;br /&gt;&lt;i&gt;“ho preparato una modifica di legge che riguarda la competenza dei comuni rispetto ai parchi.E qui apriti cielo,hanno iniziato a dirmi che voglio cementificare i parchi…so che parlare del mio lavoro di assessore non è simpatico,come nel penultimo post,ma almeno vorrei confrontarmi con voi rispetto alle politiche del territorio. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Vi faccio un paio di domande:sapete che i 20 parchi lombardi sono gestiti da consorzi che costano un sacco di soldi,nel senso che ogni parco ha un consiglio di amministrazione che el custa un sacc de danee…scusate i termini milanesi,ma andava detto. Questo c.d.a. non deve fare altro che far rispettare le leggi di tutela e vincoli imposti dalla regione e parlare con i Sindaci,se questi hanno intenzione di variare i loro piani regolatori,…quindi dico perchè tenere in pieni questo ambaradam se potremmo usare un persona (leggi direttore),che segue pedissequamente le norme impartite dalla Regione? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Last but not Least,avete visto con me sono spesso conciati i parchi?Non intendo quelli cittadini,quelli ne parleremo un’altra volta,ma quelli magari di cintura?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, pare che nella migliore tradizione di raffinatezza pianificatoria e culturale, si voglia far piazza pulita di un “ambaradam” (ci-ci-co-co?) che comprende tutto quanto al mondo non va a genio, tipo la democrazia, che quando non si tratta degli emolumenti degli assessori “la custa un sacc de danee”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firmiamo. Che quello non ci costa niente. E faremo felice anche Davide Boni. Lui non se ne accorgerà, ma sarà più felice.&lt;br /&gt;Al sito   &lt;a href="http://www.piccolaterra.it/" target=""&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt;della Associazione “La Rondine”: troverete l’ avviso pulsante “   &lt;b&gt;cliccate&lt;/b&gt;&lt;b&gt; qui per aderire alla raccolta firme&lt;/b&gt;”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;*****************&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="color: rgb(51, 51, 255); font-style: italic;" href="http://www.wwf.it/UserFiles/File/AltriSitiWWF/Lombardia/File0399.pdf"&gt;Qui invece le dichiarazioni di Giulia Maria Mozzoni Crespi presidente del FAI.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;      &lt;div&gt;    &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A. St., &lt;b&gt;Crespi (Fai): «La  Regione mette a rischio i parchi»&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;Il Corriere della Sera&lt;/i&gt;,  12 febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: times new roman;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;span style="font-family: georgia;"&gt;Fuori, il modello ecologista. «In molti Paesi europei ci sono leggi  che limitano l'occupazione di aree libere, di svago, agricole o incolte».  Mentre in casa, in Lombardia, la politica è filocementista e in contrasto  con la linea dell'Expo, attacca Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente  del Fai: qui «espandiamo le città sui parchi». Le associazioni verdi  bocciano così l'emendamento «mangia territorio» che sarà discusso  domani nella giunta del Pirellone. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt; Insieme: Fai, Italia Nostra e Wwf. Ma per l'assessore che l'ha proposta,  il leghista con delega al Territorio Davide Boni, la modifica «non  si mangia niente. Anzi: la Regione entra nel merito di alcune scelte  o come mediatrice, solo se richiesto, nei rapporti tra enti parchi e  amministrazioni comunali. Insomma: non si toccano le aree verdi, che  sono comunque vincolate, ma gli enti di gestione che non sempre ha un'accettabile  capacità di gestione». La questione è complessa, tocca i piani di  governo del territorio, le linee d'espansione, l'erosione delle aree.  La linea ambientalista è chiara: «La legge danneggia i parchi regionali.  Porteremo l'emendamento all'attenzione del Bie, l'ente che gestisce  l'Expo, perché quello che sta succedendo è in netto contrasto con  le linee di sostenibilità ambientale espresse dalla candidatura di  Milano e supportate dalla Regione». Dunque: o il Pirellone fa un passo  indietro o gli italiani si denunciano lo scempio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt; Perché la legge regionale «è il primo vero attacco al sistema dei  24 parchi lombardi, un patrimonio collettivo costruito con tanta fatica»,  denuncia Enzo Venini, presidente di Wwf Italia. «L'espansione dei Comuni,  sottratta a logiche di coordinamento anche nei territori dei parchi,  potrà impoverire gli spazi naturali e le aree dedicate all'agricoltura»,  aggiunge Luca Carra, presidente milanese di Italia Nostra. Annuncia  battaglia anche il Pd in consiglio regionale. Così Franco Mirabelli:  «La giunta sta giocando pesante sui parchi». &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt; Replica l'assessore Boni: «Non tocchiamo i parchi, ma qualche poltrona  negli enti di gestione sì...».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Gli ecologisti contro la  Regione&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;, 12 febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;L´emendamento proposto dall´assessore all´Urbanistica Davide Boni  (Lega), che demanda alla giunta Regionale le decisioni urbanistiche  sull´edificabilità nei parchi, verrà discusso domani in Regione:  «Siamo contrari a questo emendamento "mangiaterritorio" e  se verrà approvato - dicono Fai, Wwf, Italia Nostra - informeremo il  Bie, l´organizzazione delle esposizioni universali, che la Lombardia  non tutela il suo patrimonio naturale».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-2295414867127500036?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/2295414867127500036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=2295414867127500036' title='41 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2295414867127500036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2295414867127500036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/battaglia-per-i-parchi-alcuni-commenti.html' title='Battaglia per i parchi: alcuni commenti'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>41</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6335289989881978520</id><published>2008-02-14T03:26:00.004+01:00</published><updated>2008-02-14T14:42:04.364+01:00</updated><title type='text'>Legge Urbanistica Regionale: Si allarga il fronte contro le modifiche</title><content type='html'>&lt;div class="quadro_centrale_full"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Il comunicato di FAI, Federparchi, Italia Nostra, Legambiente, WWF Italia del 13 febbraio in cui si chiede che emendamento "ammazza parchi" venga ritirato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="corpo_quadro_centrale"&gt;L’emendamento 13 bis, di cui si torna a discutere nuovamente dopo le polemiche sollevate lo scorso novembre, prevede la possibilità da parte dei Comuni di richiedere varianti al Piano Territoriale di Coordinamento del Parco che, se respinte dall’Ente gestore del Parco, possono essere sottoposte alla Giunta Regionale per l’approvazione definitiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo delegittima completamente gli enti parco ed i rispettivi PTC che in tal modo diventano oggetto di pianificazione territoriale, che spesso corrisponde a lottizzazione a fini edificatori. Gli emendamenti alla Legge Urbanistica regionale 12/2005 proposti dall’Assessore all’Urbanistica Davide Boni, hanno l’obiettivo di facilitare ai Comuni espansioni insediative nei 24 Parchi Regionali. Nonostante le normative europee vadano in direzione opposta la tutela dell’ambiente, della storia, dell’interesse collettivo, sembrano essere assenti nella politica dell’attuale Giunta Regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste scelte potrebbero generare gravissime conseguenze sulla tutela e gestione delle risorse territoriali e sul sistema della pianificazione. Per FAI, Federparchi, Italia Nostra, Legambiente, WWF Italia l’approvazione di questi emendamenti determinerebbe un nuovo quadro in cui le aree protette regionali verrebbero completamente compromesse a favore di un’ampia espansione edilizia sul loro territorio. Un esempio concreto sono le paventate espansioni insediative che potranno verificarsi all’interno del territorio del Parco Sud.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’enorme consumo di suolo che si continua a registrare anche negli ultimi anni in Lombardia, la crescente compromissione delle risorse territoriali ed ambientali, l’importanza dei Parchi come valore del territorio e come presidio per la conservazione e la tutela di ecosistemi naturali, per la realizzazione di reti ecologiche anche in contesti fortemente urbanizzati non sembrano preoccupare il Governo Regionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6335289989881978520?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6335289989881978520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6335289989881978520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6335289989881978520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6335289989881978520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/legge-urbanistica-regionale-si-allarga.html' title='Legge Urbanistica Regionale: Si allarga il fronte contro le modifiche'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5275825922677307393</id><published>2008-02-14T01:11:00.014+01:00</published><updated>2008-02-14T13:41:19.567+01:00</updated><title type='text'>Il quarto d'ora accademico gentilmente concesso per la difesa dei parchi</title><content type='html'>Oggi la V Commissione - Territorio - della Regione Lombardia ha discusso il pacchetto di modifiche alla legge 12/05 sull'urbanistica, tra cui spicca il famigerato emendamento all'articolo 13 che semplifica le norme per edificare nei parchi. Non a caso l'emendamento dell'assessore Boni è detto "ammazza parchi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seduta era dedicata all'esame dei vari emendamenti presentati dall'opposizione, ma il relatore ha subito precisato che gli emendamenti che tendevano a eliminare gli effetti della proposta Boni  non sarebbero stati nemmeno presi in considerazione, perchè già discussi a novembre e dicembre e oggetto di  divergenze non concilaibili tra le parti, ciascuna con la sua visione del mondo, quella che cerca di smontare i parchi un pezzo dopo l'altro e quella che li vorrebbe sempre più autorevoli e indipendenti dal potere politico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste premesse la seduta si è rapidamente esaurita nell'esame di un paio di emendamenti poco rilevanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine due consiglieri (uno è Monguzzi dei Verdi, l'altro non so) hanno segnalato che proprio oggi è stato diramato un &lt;a href="http://legambiente.org/?p=single&amp;amp;type=news&amp;amp;id=117"&gt;comunicato a più voci&lt;/a&gt; da parte delle princiapali associazione ambientaliste, FAI, Italia Nostra e WWF insieme con Federparchi. E che questo si aggiungeva a una serie di segnali di insofferenza "dal basso", dalla società civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di questi fatti Monguzzi chiedeva che durante la prossima seduta della Commissione Territorio si desse al parola alle associazioni  perchè potessero spiegare la loro posizione e i rischi della limitazione delle tutele per i parchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sguardi tra l'interrogativo e il divertito dalla maggioranza. Alla fine si mercanteggia un po' e arriva la grazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un solo rappresentante delle associazioni parlerà per tutti, mercoledì prossimo, 20 febbraio.&lt;br /&gt;Dalle 14,30 alle 14,45 ... il quarto d'ora  accedemico appunto. Se va come oggi i primi consiglieri si faranno vivi verso le 15,00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 0); font-weight: bold;"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic; color: rgb(255, 102, 0); font-weight: bold;" href="http://www.officina-online.com/customer/rondine/booking.php?pos1=0"&gt;raccolta firme&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 102, 0); font-weight: bold;"&gt; partita da un gruppo di associazioni pavesi , ma diventata un riferimento per tutta la regione ha superato in 3 giorni  le 2.000 adesioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.officina-online.com/customer/rondine/booking.php"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.officina-online.com/customer/rondine/booking.php"&gt;Continuate a firmare:&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;I prossimi passi dell'iter legislativo saranno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;- mercoledì 20 febbraio h. 14.30 - Commissione territorio - Votazione in commissione delle proposte di modifica di legge, il voto avverrà emendamento per emendamento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt; - martedì 4 marzo (data probabile) - Consiglio Regionale - Votazione definitiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;Scrivono sull'argomento:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://circolopasolini.splinder.com/post/15929350#more-15929350"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;http://circolopasolini.splinder.com/post/15929350#more-15929350&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://legambientepv.wordpress.com/"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;http://legambientepv.wordpress.com/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=15457&amp;amp;parent=14275&amp;amp;content=1"&gt;http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=15457&amp;amp;parent=14275&amp;amp;content=1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.dsregionelombardia.it/documenti/30007.htm"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;http://www.dsregionelombardia.it/documenti/30007.htm&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;a href="http://www.eddyburg.it/article/articleview/10659/0/96/"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;http://www.eddyburg.it/article/articleview/10659/0/96/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=91446"&gt;http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=91446&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://eddyburg.it/article/articleview/10646/0/117/"&gt;http://eddyburg.it/article/articleview/10646/0/117/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://circolopasolini.splinder.com/post/15892487#more-15892487"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;http://circolopasolini.splinder.com/post/15892487#more-15892487&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eddyburg.it/article/articleview/10631/0/117/"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;http://www.eddyburg.it/article/articleview/10631/0/117/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.eddyburg.it/index.php/article/articleview/10624/0/213/"&gt;http://www.eddyburg.it/index.php/article/articleview/10624/0/213/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://circolopasolini.splinder.com/post/15857179#more-15857179"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;http://circolopasolini.splinder.com/post/15857179#more-15857179&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.piccolaterra.it/"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;http://www.piccolaterra.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5275825922677307393?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5275825922677307393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5275825922677307393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5275825922677307393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5275825922677307393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/il-quarto-dora-accademico-gentilmente.html' title='Il quarto d&apos;ora accademico gentilmente concesso per la difesa dei parchi'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-476560694654370232</id><published>2008-02-11T14:38:00.000+01:00</published><updated>2008-02-11T14:41:52.380+01:00</updated><title type='text'>Petizione per salvare i parchi della lombardia (contro l'emendamento alla legge regionale 12/05 che semplifica l'iter per edificare nei parchi)</title><content type='html'>Ci risiamo, la Regione Lombardia torna alla carica con un emendamento già proposto a dicembre che consentirebbe di edificare nei parchi regionali con un iter semplificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica se un Comune chiede di edificare e l'Ente Parco coinvolto è contrario allora la palla passa alla Regione che dirime la contrapposizione imponendo la propria volontà.&lt;br /&gt;E sappiamo bene come la Regione Lomabrdia abbia una eccessiva predisposizione per il binomio cemento&amp;amp;asfalto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' importante raccoglie il maggior numero di firme entro i prossimi 2 giorni, l'emendamento verrà infatti discusso in commissione mercoledì 13 febbraio e, se positivo il parere, votato subito dopo dal Consiglio Regionale lombardo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Collegatevi al sito &lt;a href="http://www.piccolaterra.it"&gt;www.piccolaterra.it&lt;/a&gt; della Associazione "La Rondine": troverete l' avviso pulsante "cliccate qui per aderire alla raccolta firme".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come Comitato di Pavia tramite il Coordinamento dei Comitati siamo tra i promotori dell'appello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie, qui sotto il testo dell'appello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promuovete l'iniziativa, fate firmare parenti e amici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Associazione per il Parco sud Milano, Amici di Beppe Grillo Pavia, Associazione "La Rondine", Comitati contro la Broni Mortara, Italia Nostra Pavia, Legambiente provinciale Pavia, WWF Oltrepo Pavese&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-476560694654370232?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/476560694654370232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=476560694654370232' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/476560694654370232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/476560694654370232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/02/aderite-alla-petizione-per-salvare-i.html' title='Petizione per salvare i parchi della lombardia (contro l&apos;emendamento alla legge regionale 12/05 che semplifica l&apos;iter per edificare nei parchi)'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-7561479232843442692</id><published>2008-01-25T15:43:00.000+01:00</published><updated>2008-01-25T15:53:03.431+01:00</updated><title type='text'>Nuovi insediamenti sul territorio: comitati di cittadini contro comitati di affari.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/R5n3uACpOwI/AAAAAAAAAWw/F8oLmCHu85A/s1600-h/PezzaliStradaNuova.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/R5n3uACpOwI/AAAAAAAAAWw/F8oLmCHu85A/s400/PezzaliStradaNuova.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159427217786747650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A commento del corsivo di Angelo Pezzali, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la lettera &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;del Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Nel suo corsivo  sulla Provincia Pavese &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; domenica 20 gennaio Angelo Pezzali commenta il  continuo e spontaneo sorgere &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;comitati&lt;/span&gt; &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; cittadini contro quasi tutti i  progetti &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; nuovi insediamenti in provincia. Logistiche, interporti, autostrade,  discariche &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; vario tipo, raddoppio &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; inceneritori, raddoppio &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; raffinerie,  impianti per la produzione &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; etanolo, mega-centri commerciali, per non parlare  della crescita indiscriminata &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; insediamenti abitativi (villettopoli).  Landriano, Zinasco, Parona, Sannazzaro, Bressana, Corteolona, San Martino  Siccomario, Borgarello, Galliavola, i comuni che insistono sull'asse della  prevista autostrada Broni-Pavia-Mortara sono solo alcune delle località  interessate dal fenomeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerchiamo &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; analizzare gli elementi comuni a  questi progetti per capire se hanno un senso le reazioni spesso esasperate dei  cittadini.&lt;br /&gt;- In nessun caso è previsto il riutilizzo &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; aree dismesse (che  non mancano), ovunque è più comodo costruire su terreni agricoli che in questo  modo vanno persi per sempre.&lt;br /&gt;- Manca il coinvolgimento dei cittadini nelle  scelte che riguardano il loro futuro, si lavora dietro le quinte e si presentano  le proposte quando i giochi sono fatti, gli impegni presi, le carte firmate.&lt;br /&gt;- C'è sempre &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; mezzo un comitato d'&lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;affari&lt;/span&gt; e questi &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;comitati&lt;/span&gt; sono fortemente  interconnessi con politici e amministratori per cui non si capisce più chi  decide la pianificazione del territorio e quali interessi si vanno a tutelare. I  vantaggi per i Comuni che hanno già accettato &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; avere sul loro territorio  impianti "ingombranti" sono tutti da dimostrare, vuoi per il mancato rispetto  degli impegni (come nel caso dell'inceneritore &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; Parona) vuoi per i costi  indotti dalla crescita dei centri abitati che ricadono inevitabilmente sulle  amministrazioni locali e annullano l'iniziale, apparente, guadagno dovuto a  oneri &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; urbanizzazione e ICI.&lt;br /&gt;- I nuovi insediamenti prevedono forti  incrementi negli spostamenti &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; merci e materiali, quasi sempre affidati ai TIR  e garantiscono quindi un peggioramento della qualità dell'aria che, come è  emerso con chiarezza in questi mesi, è già oltre i livelli &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; guardia in tutta  la provincia, compresa la "verde" Lomellina. Peggiorerà quindi il traffico,  dovremo stare più tempo in coda, saremo costretti a realizzare nuove strade, che  a loro volta porteranno nuovi insediamenti e nuovo traffico, consolidando un  circolo vizioso che andrebbe invece interrotto. A meno che il nostro modello non  sia l'hinterland milanese e l'obbiettivo clonare indefinitamente l'esperienza  urbanistica &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; Rozzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni iniziativa ha poi specifici elementi &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt;  anomalia, &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; superficialità progettuale, &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; mancanza &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; buon senso, in omaggio  ad una pasticciata teoria del "fare" per cui l'importante è "fare qualcosa"  curandosi poco del "come", del "perchè", del "dove" e delle conseguenze a medio  e lungo termine. Lontani dai migliori esempi europei giochiamo una partita &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt;  retroguardia e incapaci &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; applicare idee innovative continuiamo a svendere i  gioielli &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; famiglia. Per contro le associazioni ambientaliste e le molte voci  autorevoli della società civile, che suggeriscono approcci sostenibili ai  problemi, raramente trovano credito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Angelo Pezzali conclude amaramente  e si chiede, &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; fronte ai &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;comitati&lt;/span&gt; dei paesi "ricchi e arrabbiati", se non sia  ormai troppo tardi per le loro proteste e le loro accuse. Il pessimismo è  d'obbligo. E' tardi in effetti, i danni a paesaggio, ambiente e territorio sono  sotto gli occhi &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; tutti e nessun cambio &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; direzione arriverà spontaneamente  dalle istituzioni o dai partiti che, anzi, salvo qualche eccezione, confermano  la tendenza (ad esempio, a livello regionale, mettendo mano al quadro normativo  per ridurre le tutele per i parchi e le aree libere). E' tardi purtroppo, ma non  ci sono altre strade se non una diffusa presa &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; coscienza dei problemi  ambientali. Ai cittadini, al loro risveglio e alla pressione che possono  esercitare sui politici sono affidate le uniche speranze &lt;span id="st" name="st" class="st"&gt;di&lt;/span&gt; rallentare il  saccheggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-7561479232843442692?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/7561479232843442692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=7561479232843442692' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/7561479232843442692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/7561479232843442692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/01/nuovi-insediamenti-sul-territorio.html' title='Nuovi insediamenti sul territorio: comitati di cittadini contro comitati di affari.'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/R5n3uACpOwI/AAAAAAAAAWw/F8oLmCHu85A/s72-c/PezzaliStradaNuova.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-4793045543350306281</id><published>2008-01-19T20:37:00.000+01:00</published><updated>2008-01-20T09:58:01.276+01:00</updated><title type='text'>La scelta del sistema operativo del PC e le conseguenze sul piano ambientale</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ripresa dal blog &lt;a href="http://www.ecoappuntionline.net/blog/"&gt;Ecologia 2.0&lt;/a&gt; una interressante analisi su come Linux sia più eco-amichevole dei sistemi operativi proprietari.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come noto l’utilizzo dei sistemi operativi proprietari condanna gli utenti a subire il modello di business delle case produttrici. Se il proprietario del software cambia sistema operativo e decide di non supportare piu’ quelli vecchi tocca cambiare le macchine (i PC) con notevoli costi per l’utente e notevoli costi ambientali. Il rifiuto tecnologico infatti e’ fortemente inquinante e molto spesso potrebbe essere tranquillamente tenuto in vita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L’utilizzo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GNU/Linux"&gt;Linux &lt;/a&gt;consente di ovviare a questo problema. Da un lato infatti non si pone il problema di dover sostituire il sistema operativo, dall’altro il sistema libero e’ meno avido di risorse e consente una diversa gestione delle macchine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Se questo e’ o puo’ essere un problema relativo per il singolo utilizzatore, altro e’ per la PA, la grande azienda o comunque realta’ che posseggono e gestiscono molti PC.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Interessante il dato riportato da &lt;a href="http://gnuvox.libero.it/index.php/2007/12/17/l_ecologia_passa_anche_da_gnu_linux"&gt;gnuvox&lt;/a&gt; che dice:&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Dando risalto solo ora - e questo e’ in effetti piuttosto curioso - a uno studio del governo inglese che risale al 2004, il sito americano (si riferisce al sito della CNN, &lt;em&gt;NdA&lt;/em&gt;) pubblicizza il fatto che l’adozione di Linux riduce il quantitativo di e-rifiuti (cioe’ spazzatura derivante da apparecchiature elettroniche) del 50%. Il motivo e’ la maggior longevita’ di un Pc dotato del sistema operativo open source rispetto a uno dotato di Windows. Mediamente, si legge nel rapporto stilato dal governo inglese, gli utenti di Windows aggiornano il proprio hardware ogni 3/4 anni, mentre il lasso di tempo per la stessa operazione fatta dagli utenti di Linux e’ di 6/8 anni."&lt;/p&gt; Raddoppiare il tempo medio di vita di un PC vuole dire dimezzare i costi medi di approvvigionamento hardware, pensando ad una PA, ad una biblioteca o ad una scuola vorrebbe dire, di fatto raddoppiare la dotazione possibile di postazioni… se proprio non si vogliono risparmiare i soldi dei contribuenti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-4793045543350306281?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/4793045543350306281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=4793045543350306281' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4793045543350306281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4793045543350306281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/01/la-scelta-del-sistema-operativo-del-pc.html' title='La scelta del sistema operativo del PC e le conseguenze sul piano ambientale'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-1482266178737436323</id><published>2008-01-18T14:50:00.000+01:00</published><updated>2008-01-18T15:33:25.925+01:00</updated><title type='text'>Rassegna delle lettere del Coordinamento contro la Broni Pavia Mortara pubblicate dalla Provincia Pavese</title><content type='html'>&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;      &lt;div&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Arial Unicode MS;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;VENERDÌ,  18 GENNAIO 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Arial Unicode MS;font-size:220%;"  &gt;&lt;b&gt;Nessuna  fiducia nel Parco del Ticino&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:Arial Unicode MS;font-size:130%;"  &gt; Milena Bertani è stata confermata,  per il suo secondo mandato, alla presidenza del Parco del Ticino. Questa  nomina non lascia purtroppo presagire nulla di buono.&lt;br /&gt;La Bertani e il consiglio di amministrazione uscente avevano, con una  delibera contestata da tutte le associazioni ambientaliste, votato favorevolmente  alla realizzazione dell’autostrada Broni-Pavia-Mortara. Il voto era  stato poi confermato in sede di prima conferenza dei servizi nel febbraio  2007.&lt;br /&gt;Stando al progetto preliminare l’autostrada dovrebbe attraversare  per un tratto di circa 15 chilometri il parco del Ticino, sfiorando  alcune delle zone maggiormente tutelate dal punto di vista ambientale.&lt;br /&gt;Non è una questione da poco: di fronte alla più imponente e criticata  infrastruttura degli ultimi decenni, l’ente Parco aveva sostenuto  di non volersi porre in contrapposizione con la volontà dei Comuni  e delle altre amministrazioni (Provincia di Pavia e Regione Lombardia).&lt;br /&gt;Si tratta di una chiara rinuncia a svolgere il proprio ruolo. Come si  può pensare che il parco del Ticino possa essere difeso e tutelato,  se l’ente Parco ha come principale obiettivo una sterile e discutibile  pace istituzionale?&lt;br /&gt;In un clima che vede la Regione proporre, tramite il famigerato emendamento  ammazza-parchi, la semplificazione delle norme per edificare all’interno  dei parchi lombardi, che vede i Comuni sempre più avidi di aree verdi  da urbanizzare e che, infine, prospetta per l’aeroporto di Malpensa  una ulteriore espansione, l’ultima cosa da fare era riconfermare una  dirigenza poco coraggiosa e troppo incline al compromesso.&lt;br /&gt;Con questi precedenti l’accordo tra le istituzioni sembra proprio  il pranzo di Natale, con il Parco del Ticino, invitato speciale, a recitare  il ruolo del tacchino.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Coordinamento contro la Broni-Pavia-Mortara &lt;/b&gt; via e-mail&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;SABATO, 12  GENNAIO 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"  &gt;&lt;i&gt;Pagina 14  – lettera-attualità&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Arial Unicode MS;font-size:220%;"  &gt;&lt;b&gt;Cava Manara,  la battaglia contro l’autostrada&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial Unicode MS;font-size:130%;"  &gt;&lt;br /&gt;Leggiamo con piacere sulla Provincia pavese del 5 gennaio che il sindaco  di Cava Manara, Claudia Montagna, si sta muovendo contro l’autostrada  regionale Broni-Pavia-Mortara. Sarebbe facile osservare che sinora non  ce ne eravamo accorti, ma si sa che l’anno nuovo porta sempre buoni  propositi e dunque tra i nostri ci sarà quello di essere meno distratti.&lt;br /&gt;Ci viene però un dubbio. Quando il sindaco afferma che «noi abbiamo  preferito la strada di porre dei vincoli che consentiranno precise azioni  di salvaguardia del nostro territorio anche sotto il profilo acustico»  e subito dopo chiarisce che si tratta di «vincoli che riguardano sia  la viabilità locale che autostradale», sembra che implicitamente parta  dal presupposto che l’autostrada sia necessaria e il compito del diligente  amministratore sia semplicemente quello di mitigarne l’impatto.&lt;br /&gt;Noi invece crediamo - e siamo in grado di giustificare su basi molto  concrete la nostra convinzione - che l’autostrada Broni-Pavia-Mortara,  i suoi Pm10, le sue colate di cemento sul territorio (che incidono particolarmente  sul centro abitato di Cava) costituiscano un danno irrimediabile per  la provincia di Pavia oltre che essere un’opera palesemente inutile  ed eccessivamente costosa.&lt;br /&gt;Ci sembrerebbe dunque più utile se gli amministratori locali investissero  le proprie energie contro il progetto in quanto tale e non in battaglie  di retroguardia, il cui obiettivo non pare altro che quello di determinare  per quante lenticchie sia lecito, se non doveroso, svendere il proprio  territorio.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il coordinamento dei Comitati e delle Associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;      &lt;div&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;MERCOLEDÌ, 02 GENNAIO  2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Arial;font-size:85%;"  &gt;&lt;i&gt;Pagina 8  – Attualità - lettera&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:Arial Unicode;font-size:220%;"  &gt;&lt;b&gt;Ambiente, Zucchi ricordi  anche le polveri sottili&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial Unicode;font-size:130%;"  &gt;&lt;br /&gt;Desideriamo rispondere, anche se è passato un po’ di tempo, all’intervento  dell’onorevole Zucchi in merito all’impianto di bioetanolo a Zinasco.  Due le frasi di maggior interesse: 1) «Sulle bioenergie l’Unione  europea ha emesso una direttiva che non permette di fare della filosofia,  ma che vincola in maniera chiara ad alcuni parametri: una percentuale  sempre maggiore di tutto il diesel e la benzina venduti negli Stati  membri deve essere costituita da biocarburanti».&lt;br /&gt;Ci stupisce che il parlamentare, così appassionato al futuro dei carburanti  di origine vegetale, non tenga nella stessa considerazione una ben più  datata, importante e mai osservata direttiva europea, determinante per  la salute di tutti noi, che impone per il 2010 il dimezzamento dei valori  di tolleranza per le emissioni di polveri sottili, superati a Pavia  e provincia in maniera straordinaria e in senso peggiorativo anno dopo  anno.&lt;br /&gt;Le nuove cosiddette «grandi opere» in provincia vanno tutte nella  direzione del potenziamento del traffico privato e del trasporto merci  su gomma: l’autostrada Broni-Pavia-Mortara e i tanti impianti logistici.  45.000 veicoli al giorno, la maggior parte dei quali non circolanti  in precedenza nel nostro territorio: proprio in barba alla normativa  appena citata.&lt;br /&gt;Non ci sembra che Zucchi si sia schierato contro queste opere per difendere  la direttiva europea con la stessa sollecitudine. La risposta a entrambi  i problemi non sta nell’individuare che cosa bruciare nei motori delle  nostre auto, ma in un impegno politico finalmente serio e mirato al  potenziamento massiccio del trasporto pubblico.&lt;br /&gt;2) «Oggi è necessario pensare all’agricoltura come a una delle possibili  risorse che possono concorrere alle politiche energetiche. Pensarla,  cioè, come uno strumento in grado di contribuire in maniera importante  alla salvaguardia del pianeta». La politica pavese, da destra a sinistra  con poche eccezioni, sta incentivando una lista crescente di logistiche  di dimensioni grandi e medie oltre all’autostrada Broni-Pavia-Mortara:  lo sbocco viabilistico per il nuovo e possente traffico veicolare originato  da queste infrastrutture, su dichiarazione stessa dei fautori dell’opera.&lt;br /&gt;Oltre a minacciare l’autosufficienza alimentare, gettando cemento  su un’immensa estensione di terreno coltivabile con conseguenze irreversibili,  si mette la pietra tombale sulla possibilità di produrre energia dal  nostro suolo, rendendo indispensabile l’acquisto della materia prima  all’estero e determinando il degrado di aree naturali in altre nazioni.  Si importa una non-soluzione e si esporta un problema sicuro.&lt;br /&gt;Prendiamo inoltre atto che i nomi degli industriali e degli amministratori  che smaniano per la Broni-Mortara si ritrovano anche nel progetto bioetanolo  di Zinasco; e temiamo che anche in questo caso godano dell’appoggio  politico necessario per realizzare l’opera.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;VENERDÌ, 28 DICEMBRE 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Pagina 10 - Attualità&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;BRONI-MORTARA &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:220%;"&gt;&lt;b&gt;L’impegno per il «no»  ha avuto un premio &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span style="font-family:AmerType Md BT;font-size:130%;"&gt; E’ passato un anno dal mio  primo sbigottimento per le informazioni mai avute su un progetto che  avrebbe alzato un ponte di 20 metri in prossimità della mia nuova abitazione.  Le settimane successive sono state una frenetica corsa a capire cosa  stesse accadendo, ed in questa corsa ho incontrato persone splendide,  preparate, impegnate, la cui voce ha sempre dovuto stare in sordina.  Man mano che i mesi si dipanavano non ho più pensato alla mia casa  come al «mio orticello» come qualcuno ha detto, ma mi sono accorta  di quanto il mio territorio sia fragile per la sua posizione geografica  di depressione, di venti, di escursioni termiche che lo rendono uno  dei più inquinati d’Europa. Mi sono contemoporaneamente riappropriata  dei suoi meravigliosi boschi, della sua agricoltura, della fauna che  pensavo non esistesse più tanto ero presa dalla frenesia di correre  a lavorare e poi di accudire alla famiglia.&lt;br /&gt; Ho passato tutto il tempo libero, insieme a tanta gente, a partecipare,  quando ci era permesso, ai consigli comunali, ad ascoltare studiosi  del nostro territorio, a controllare quanti giorni purtroppo i nostri  paesi superino i valori limite di polveri sottili e di Pm 10, a contare  quanti capannono di logistica costruti da anni e mai usati costellino  come scheletri la nostra pianura, a capire che ci sono soluzioni immediate  per snellire il traffico delle nostre zone, ad intuire che 40.000 veicoli  in più al giorno e lo sbancamento di tanti, troppi metri cubi di terra  porterebbero a malattie incurabili ed alla definitiva perdita di ricchezze  che rappresentano il nostro progresso, le nostre radici.&lt;br /&gt; Ringrazio questo progetto (l’autostrada Broni-Mortara, ndr) perchè  mi ha dato la possibilità di vivere e non sopravvivere, di avere voglia  di studiare, capire, di aver potuto conoscere persone impegnate a ricordare  agli altri come si debba avere umiltà ed autocritica per decidere del  territorio che ha solo le nostre voci per parlare.&lt;br /&gt; Lo ringrazio perchè mi ha permesso di capire gli errori fatti nella  costruzione della nostra rete stradale e di sapere che ci sono progetti  sicuramente non devastanti per permetterci di «respirare». Ed in ultimo  lo ringrazio perchè ora so cosa voglio per i miei figli e cosa non  voglio e sicuramente esso rientra tra le cose che non voglio.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Marisa Morini &lt;/b&gt;San Martino Siccomario  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;      &lt;div&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;GIOVEDÌ,  27 DICEMBRE 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:220%;"  &gt;&lt;b&gt;Un bene da  preservare, il «suolo in prestito» &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:AmerType Md BT;font-size:130%;"  &gt; Gentile direttore,&lt;br /&gt;leggiamo con interesse la lettera del presidente provinciale Vittorio  Poma alla Provincia Pavese del 21 dicembre sul futuro di Pavia e della  nostra provincia, e apprezziamo il fatto che Poma stia cercando una  dialettica con i cittadini. Diciamo perciò la nostra, viaggiando un  po’ tra fantasia e realtà, tra le speranze per il domani e i continui  bruschi risvegli dell’oggi, causati dal timore che stiamo percorrendo  la strada sbagliata.&lt;br /&gt;Se dobbiamo pensare a Pavia fra 100 anni, ci immaginiamo una città  in armonia con madre natura e con l’ambiente. Popolata da persone  che consumano le risorse (solo quelle rinnovabili) in modo ragionevole,  in un contesto globale che ha trovato alternative al petrolio ma che  soprattutto ha imparato a limitare le richieste energetiche e la produzione  di rifiuti, eliminando alla radice gli scontri sulle discariche e gli  inceneritori. Una città che ha gli stessi identici confini di oggi,  che non ha utilizzato un solo metro quadrato in più di terreno libero,  che ha azzerato il consumo di suolo. Di più, una città e ua provincia  che hanno invertito la rotta, riqualificando a terreno agricolo o a  parco le molte aree urbanizzate e non utilizzate, le future aree dismesse,  le aree artigianali e industriali che avranno chiuso il loro ciclo.  Per fare un esempio, tra i tanti possibili nella nostra provincia, l’area  occupata dalla Dolma di Belgioioso, ormai ridotta a piccola sede commerciale,  potrebbe tornare a madre natura: dopo che ci siamo «presi in prestito»  quel pezzo di suolo.&lt;br /&gt;Ci immaginiamo una città e una provincia dove un concetto come questo,  del «suolo in prestito», non provochi quella traccia di dubbio che  ci figuriamo sulle facce di chi legge, perché sarà un concetto ormai  conquistato, anzi ri-conquistato, dopo qualche generazione di troppo  spensierata e non armoniosa crescita. Una città e una provincia nelle  quali i piccoli e grandi costruttori e operatori dell’edilizia, il  cui profitto viene oggi prodotto a discapito di una risorsa di tutti  non rigenerabile (il suolo appunto) potranno, attraverso la riqualificazione  dell’immenso patrimonio edilizio esistente, continuare le proprie  attività e prosperare.&lt;br /&gt;Ci immaginiamo una città che, con gli altri principali centri urbani  della provincia, torni accogliente nel senso più profondo del termine,  che non costringa alla fuga i propri abitanti verso paesi che quintuplicano  in 15-20 anni i propri abitanti secondo una dinamica urbanistica incontrollata.  E una provincia dove l’eventuale decisione di un sindaco di urbanizzare  un’area al solo scopo di far quadrare il bilancio delle spese correnti  possa essere considerata, al massimo, una battuta.&lt;br /&gt;Ci immaginiamo istituzioni che anticipano e guidano i processi, invece  che farsene travolgere. Che si dedicano ai problemi prima che diventino  cronici: perché, per esempio, l’attuale Provincia ha atteso 10 anni  prima di mettere mano al piano del traffico provinciale (Ptve), e perchè,  giunti a questo punto, anziché affrettarsi ad approvare un’autostrada,  non ha aspettato pochi mesiin modo che il piano fosse definito e condiviso?  Vorremmo istituzioni i cui rappresentanti abbiano ben presente il principio  per cui, se sono dove sono, è per un patto con i cittadini e che questo  va confermato e verificato continuamente. Istituzioni che non flirtino  con i comitati di affari, più o meno espliciti, per non perdere di  vista i loro veri obbiettivi.&lt;br /&gt;Saranno così Pavia e la sua provincia fra cento anni? Speriamo. Di  certo si può cominciare già domani a dar corpo a questa speranza;  bastano pochi anni per raggiungere buona parte dei risultati. In molti  settori le «buone pratiche» e un po’ di organizzazione possono risolvere  problemi cronicizzati. A chi vorrà interpellarci proveremo a raccontare  alcune delle soluzioni possibili e il modo per arrivarci.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:AmerType Md BT;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;Coordinamento Comitati e  Associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara &lt;/b&gt; via e-mail&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="margin: 1ex;"&gt;      &lt;div&gt;    &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;VENERDÌ,  23 NOVEMBRE 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);font-family:AmerType Md BT;font-size:220%;"  &gt;&lt;b&gt;Risposta del Coordinamento, sulla Provincia Pavese del 23 novembre, ad una lettera dell'UDC Pavese&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:AmerType Md BT;font-size:130%;"  &gt; Gentile direttore,&lt;br /&gt;Risposta del Coordinamento, sulla Provincia Pavese del 23 novembre, ad una lettera dell'UDC Pavese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gentile direttore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in una lettera pubblicata sulla Provincia pavese del 21 novembre scorso, la direzione cittadina dell’Udc segnala l’esistenza a Pavia di alcune situazioni di degrado ambientale e accusa la Giunta comunale attuale di non fare nulla in tal senso. In particolare, i quattro esponenti dell’Udc lamentano la situazione di viale Trieste, nei pressi dell’autostazione, dove “l’aria è irrespirabile”, e contestano alla Giunta in generale e all’assessore all’Ecologia in particolare di non aver dato corso alle verifiche promesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non siamo interessati a entrare nella polemica politica. Prendiamo tuttavia atto, non senza un po’ di sconforto, del fatto che le contestazioni ambientaliste dell’Udc alla Giunta eludono la ben più rilevante questione dell’autostrada regionale Broni-Pavia-Mortara. Questo ci pare davvero bizzarro, dal momento che è difficile non pensare che migliaia di camion siano più dannosi di qualche decina di autobus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si tratta di una semplice dimenticanza, invitiamo gli esponenti dell’Udc ad allargare il paniere delle contestazioni, visto che sulla Broni-Pavia-Mortara la Giunta ha tenuto un comportamento quantomeno ambiguo. Se invece (come temiamo) quello degli esponenti dell’Udc è un tipico caso di silenzio-assenso politico, chiediamo loro come possano conciliare le preoccupazioni per l’aria irrespirabile di viale Trieste con l’avallo a un progetto che riverserà migliaia di mezzi pesanti provenienti dall’A4 su una striscia d’asfalto che passerà a 3 chilometri dal centro cittadino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo secondo caso, l’Udc sarebbe comunque in buona compagnia: il silenzio(-assenso?) è dell’intera classe politica provinciale, benché la Broni-Pavia-Mortara sia un progetto che è destinato a cambiare per sempre la fisionomia del nostro territorio sfigurandolo con un serpente di 50 km alto 2 metri e mezzo (avete letto bene: tutta l’autostrada, dove non si alzi in viadotti alti 17 metri, scorre sopraelevata di 2 metri e mezzo da terra!), con svincoli grandi come interi paesi e con la campagna distrutta dalla cementificazione di logistiche e centri commerciali annessi al progetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare al territorio e all’ambiente vuol dire progettare per i cittadini una migliore qualità della vita, non acconsentire alla svendita e alla distruzione del territorio e poi polemizzare strumentalmente su viale Trieste. Diversamente, non si può fare a meno di constatare che siamo di fronte all’ennesimo caso di schizofrenia politica, in cui il rispetto dell’ambiente va applicato ai nemici ma interpretato per gli amici.&lt;br /&gt;Il Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style=";font-family:AmerType Md BT;font-size:100%;"  &gt;&lt;b&gt;Coordinamento Comitati e  Associazioni contro la Broni-Pavia-Mortara &lt;/b&gt; via e-mail&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;   &lt;/div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-1482266178737436323?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/1482266178737436323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=1482266178737436323' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1482266178737436323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1482266178737436323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2008/01/rassegna-delle-lettere-del.html' title='Rassegna delle lettere del Coordinamento contro la Broni Pavia Mortara pubblicate dalla Provincia Pavese'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-5854234432152675326</id><published>2007-12-23T00:38:00.000+01:00</published><updated>2007-12-23T00:51:24.827+01:00</updated><title type='text'>Nomine San Matteo. Il peggio accade.</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Viene nominato Pietro Caltagirone.&lt;br /&gt;Ecco la rassegna stampa del 22/12 dalla Provincia Pavese e dal Corriere sella Sera, precedute dal comuncato stampa diffuso dagli Amici di Beppe Grillo di Pavia&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Comunicato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Formigoni ha proposto di nominare un pregiudicato come direttore generale del San Matteo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Il consiglio di amministrazione non ha avuto nulla da dire, a parte il tentennamento di uno dei consiglieri (Mazza - PD) che si è astenuto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Prendiamo atto di questa scelta che offende il San Matteo e l'intera città.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Come conferma lo stesso direttore fresco di nomina in una intervista alla Provincia pavese del 22 dicembre, sul suo capo pende una condanna a due anni per falso e abuso di ufficio, condanna che ha passato i tre gradi di giudizio ed è stata confermata in Cassazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;La vicenda riguarda le irregolarità compiute in un appalto per forniture informatiche in cui il DG, all'epoca al Niguarda, aveva fatto in modo che la fornitura venisse assegnata ad un "imprenditore amico". Per non dover procedere ad una vera e propria gara, l'aveva inoltre suddivisa in più lotti, compiendo un'azione contraria alla legge. Non si tratta di una questione da poco e inoltre attiene specificatamente il ruolo istituzionale di un DG. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Dopo averci assuefatti in questi anni alle nomine politicizzate il sistema della sanità lombarda ha fatto un passo avanti e sfondato un'altra soglia psicologica, sdoganando i condannati. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Non c'erano altre soluzioni? Tra i circa cinquecento candidati per 50 posti tra ASL, ospedali e istituti di ricerca (IRCSS), non se ne trovava uno con un curriculum giudiziario decente? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Per quanto ci riguarda continueremo nella nostra operazione di informazione confidando in una reazione della città. E parliamo dei singoli cittadini perchè per le forze politiche e per le istituzioni pavesi questa nomina sembra che vada benissimo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;Gli Amici di Beppe Grillo di Pavia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;Gli Amici di Beppe Grillo di Pavia\u003cbr\&gt;\u003c/font\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cdiv\&gt;\u003cspan class\u003d\"gmail_quote\"\&gt;2007/12/22, Gianluca Valle &lt;\u003ca href\u003d\"mailto:glvalle@email.it\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\&gt;glvalle@email.it\u003c/a\&gt;&gt;:\u003c/span\&gt;\u003cblockquote class\u003d\"gmail_quote\" style\u003d\"border-left:1px solid rgb(204, 204, 204);margin:0pt 0pt 0pt 0.8ex;padding-left:1ex\"\&gt;\n\n\n\n\n\n\n\u003cdiv bgcolor\u003d\"#ffffff\"\&gt;\n\u003cdiv\&gt;\u003cfont face\u003d\"Arial\" size\u003d\"2\"\&gt;Mi fa piacere che l&amp;#39;ex capo della Mobile ed attuale \nvice-sindaco di Pavia, Ettore Filippi, abbia votato a favore, contro le stesse \nindicazioni di partito.\u003c/font\&gt;\u003c/div\&gt;\n\u003cdiv\&gt;\u003cfont face\u003d\"Arial\" size\u003d\"2\"\&gt;Sarebbe carino conoscere le motivazioni, visto che \nl&amp;#39;abbiamo pure ospitato sulle ns pagine.\u003c/font\&gt;\u003c/div\&gt;\u003cdiv\&gt;\u003cspan\&gt;\n\u003cblockquote style\u003d\"border-left:2px solid rgb(0, 0, 0);padding-right:0px;padding-left:5px;margin-left:5px;margin-right:0px\"\&gt;\n  \u003cdiv style\u003d\"font-family:arial;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:10pt;line-height:normal;font-size-adjust:none;font-stretch:normal\"\&gt;----- Original Message ----- \u003c/div\&gt;\n  \u003cdiv style\u003d\"background:rgb(228, 228, 228) none repeat scroll 0% 50%;font-family:arial;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:10pt;line-height:normal;font-size-adjust:none;font-stretch:normal\"\&gt;\n\u003cb\&gt;From:\u003c/b\&gt; \n  \u003ca title\u003d\"massimilianolilla@gmail.com\" href\u003d\"mailto:massimilianolilla@gmail.com\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\&gt;Max Lilla\u003c/a\&gt; \u003c/div\&gt;\n  \u003cdiv style\u003d\"font-family:arial;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:10pt;line-height:normal;font-size-adjust:none;font-stretch:normal\"\&gt;\u003cb\&gt;To:\u003c/b\&gt; \u003ca title\u003d\"geacolombo@libero.it\" href\u003d\"mailto:geacolombo@libero.it\" target\u003d\"_blank\" onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\"\&gt;\ngeacolombo@libero.it\u003c/a\&gt; \u003c/div\&gt;\n  \u003cdiv style\u003d\"font-family:arial;font-style:normal;font-variant:normal;font-weight:normal;font-size:10pt;line-height:normal;font-size-adjust:none;font-stretch:normal\"\&gt;",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;E qui sotto le notizie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Dal Corriere del 22/12/07&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il caso: 2 anni per abuso d’ufficio non hanno impedito la “promozione” di Caltagirone&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;POLTRONE, LA CONDANNA NON E’ UN OSTACOLO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Una condanna definitiva a 2 anni (con la sospensione condizionale) per i reati di abuso d’ufficio e falso ideologico non ha avuto ripercussioni sulla nomina di Pietro Caltagirone al San Matteo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Quando la Regione Lombardia tempo fa ha riscritto i criteri di idoneità alle nomine dei manager della sanità, tra i requisiti ostativi ha inserito le condanne definitive per una serie di reati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Tra essi, però, non c’è l’abuso d’ufficio; e, se a impedire la nomina, può essere una sentenza di condanna per falso materiale, non è invece un ostacolo la condanna (come nel caso di Caltagirone) per falso ideologico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il processo conclusosi in primo grado nel 2003 e poi approdato in Cassazione nel 2005 aveva scandagliato i rapporti tra la società d’informatica Easycard srl amministrata dall’imprenditore Franco Maggiorelli (nel frattempo morto) e il mondo della sanità pubblica cittadina nel 1998.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;L’accusa, sostenuta dal pm Francesco Prete, contestava le modalità di assegnazione dell’auditing informatico da 250 milioni di lire per l’Asl Città di Milano, per il Fatebenefratelli, e per l’Ussl 36di cui era commissario straordinario Caltagirone, poi direttore generale del Niguarda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Maggiorelli (già consigliere dell’Inter e teste nelle inchieste sulla cerchia di amici dell’ex pm Di Pietro) obiettava che l’assegnazione dei lavori di auditing sarebbe stata corretta anche a trattativa privata; mentre i manager della sanità pubblica rivendicavano di avere fatto risparmiare soldi rispetto alla gara pubblica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ma il tribunale (collegio tutto femminile, Gandus-Lacaita-Vitale), con sentenza confermata in Cassazione, aveva ritenuto, in base ad atti amministrativi e intercettazioni, che Maggiorelli fosse stato privilegiato sin dall’inizio, in una trattativa privata appena abbellita dall’invito rivoltogli dai manager ospedalieri a “scritturare” almeno altre due aziende partecipanti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Caltagirone non si è arreso neppure davanti alla Cassazione: davanti alla Corte europea di giustizia, infatti, pende un suo ricorso su un prospettato errore di diritto nella sentenza, che l’ordinamento italiano non permetterebbe di rimuovere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="margin-left: 283.2pt; text-align: justify; text-indent: 35.4pt;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Luigi Ferrarella&lt;a href="mailto:lferrarella@corriere.it"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;span class="MsoHyperlink"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:12;"  &gt;&lt;a href="mailto:lferrarella@corriere.it"&gt;lferrarella@corriere.it&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Dalla ProvinciaPavese del 22/12/07&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;Nomina lampo per Caltagirone        &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Scelto da Formigoni e accettato dal        consiglio ieri pomeriggio In tarda serata si è già insediato il nuovo        direttore generale &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;       &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt; PAVIA. &lt;/b&gt;Pietro Caltagirone è il nuovo        direttore generale del San Matteo. Si è insediato ufficialmente ieri sera        e stamattina sarà già nel suo nuovo ufficio pavese. Poco prima delle 21 il        consiglio d’amministrazione ha votato quasi all’unanimità (con la sola        astensione di Giancarlo Mazza, ds) il nuovo manager, proveniente        dall’azienda ospedaliera di Lecco. Tra i primi designati dal presidente        della Regione, Roberto Formigoni, nel giro di valzer dei direttori        generali lombardi. Dalla riunione al Pirellone di ieri pomeriggio sono        uscite le nomine di due ircss, San Matteo di Pavia e Besta di Milano.        Entro il 31 dicembre saranno assegnate le altre 47 poltrone strategiche        della sanità lombarda, compresa l’Asl pavese (Maurizio Amigoni dovrebbe        spostarsi proprio a Lecco e Luigina Zambianchi, direttore sanitario al        policlinico forse a Cremona).&lt;br /&gt;&lt;p&gt; L’indicazione di Formigoni è stata        trasmessa in serata dal presidente della fondazione, Alberto Guglielmo, ai        consiglieri.&lt;br /&gt;Nel salone illuminato a festa a un’ora inconsueta        per il San Matteo il nuovo direttore generale ha stretto la mano a        Maurizio Niutta che ha traghettato il policlinico da novembre - data in        cui lo “storico” dg Giovanni Azzaretti se ne è andato, dopo un lungo e        travagliato scontro al vertice - fino a ieri. Niutta, legato alla famiglia        di Forza Italia ma non fedelissimo dell’assessore regionale Giancarlo        Abelli, tornerà - «già questa mattina» dice - nel suo ufficio alla        direzione generale dell’Asp, l’azienda servizi alla persona dalla quale        era in aspettativa. Con una e-mail, fatta circolare tra i dipendenti,        Niutta «ringrazia tutti». In questo breve periodo, scrive, «anche se non        ho potuto incontrare materialmente tutti, ho compreso la grandezza,        l’importanza e la strategicità di questo ospedale. Ma chi lo rende grande        siete voi». (&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","m.g.p.)\u003c/p\&gt;\n      \u003cp\&gt;\u003cfont size\u003d\"2\"\&gt;\n      \u003chr\&gt;\n      \u003c/font\&gt;\u003c/p\&gt;\n      \u003cp\&gt;\n      \u003ctable cellspacing\u003d\"0\" cellpadding\u003d\"0\" width\u003d\"100%\" align\u003d\"center\" border\u003d\"0\"\&gt;\n        \u003ctbody\&gt;\n        \u003ctr\&gt;\n          \u003ctd\&gt; \u003c/td\&gt;\u003c/tr\&gt;\n        \u003ctr\&gt;\n          \u003ctd\&gt; \u003c/td\&gt;\u003c/tr\&gt;\n        \u003ctr\&gt;\n          \u003ctd\&gt;\n            \u003cdiv\&gt;\u003cspan\&gt;«Subito al lavoro, qui c’è tanto \n            da fare» \u003c/span\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cspan\&gt;Nel suo ufficio già da \n            questa mattina. E presto arriva il suo staff \u003c/span\&gt;\u003cbr\&gt;\u003c/div\&gt;\n            \u003cp\&gt;\u003cb\&gt;\u003cspan\&gt;MARIA GRAZIA PICCALUGA \n            \u003c/span\&gt;\u003c/b\&gt;\u003c/p\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\n            \u003cp\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cb\&gt; PAVIA.\u003c/b\&gt; Sarà un Natale di lavoro \n            per Pietro Caltagirone che stamattina si insedia nel suo nuovo \n            ufficio al San Matteo. Chiudendo una fase travagliata del \n            policlinico. E aprendone una nuova «perchè - dice - a me le \n            avventure piacciono. So che qui c’è tanto da fare ma così è anche \n            più stimolante».\u003cbr\&gt; Medico igienista, specializzato proprio \n            all’Università di Pavia con il professor Cesare Meloni, Caltagirone \n            ha alle spalle esperienze di peso nelle asl milanesi, al Niguarda e \n            all’azienda ospedaliera di Lecco dove ha compiuto una rivoluzione \n            organizzativa. «Al 3º posto in Italia nella classifica del Sole 24 \n            Ore per capacità di attrazione dell’utenza e per una gestione che si \n            prende cura del paziwente a 360 gradi» spiega.\u003cbr\&gt; \u003cb\&gt;La sua \n            squadra per Pavia è già pronta?\u003c/b\&gt;\u003cbr\&gt; «Marco Bosio, igienista \n            con una lunga esperienza in Regione, sarà il direttore sanitario. \n            Negli ultimi 5 anni ha lavorato bene a Lecco, in staff, sul servizio \n            di qualità che, da quanto ho visto, qui non esiste. Potremmo \n            metterlo in piedi. In direzione amministrativa si insedierà Isabella \n            Galluzzo, che negli ultimi 14 anni ha lavorato con \n            me».\u003cbr\&gt; \u003cb\&gt;Che idea si è fatto del San \n            Matteo?\u003c/b\&gt;\u003cbr\&gt; «Preferisco farmela conoscendo l’ambiente di \n            persona, entrando dentro il sistema. Le cose riportate non \n            rispondono sempre al vero».",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;m.g.p.)&lt;/p&gt;       &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;       &lt;hr /&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p&gt;       &lt;table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;         &lt;tbody&gt;         &lt;tr&gt;           &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;         &lt;tr&gt;           &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;         &lt;tr&gt;           &lt;td&gt;             &lt;div&gt;&lt;span&gt;«Subito al lavoro, qui c’è tanto              da fare» &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Nel suo ufficio già da              questa mattina. E presto arriva il suo staff &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;             &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;MARIA GRAZIA PICCALUGA              &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;           &lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt; PAVIA.&lt;/b&gt; Sarà un Natale di lavoro              per Pietro Caltagirone che stamattina si insedia nel suo nuovo              ufficio al San Matteo. Chiudendo una fase travagliata del              policlinico. E aprendone una nuova «perchè - dice - a me le              avventure piacciono. So che qui c’è tanto da fare ma così è anche              più stimolante».&lt;br /&gt;Medico igienista, specializzato proprio              all’Università di Pavia con il professor Cesare Meloni, Caltagirone              ha alle spalle esperienze di peso nelle asl milanesi, al Niguarda e              all’azienda ospedaliera di Lecco dove ha compiuto una rivoluzione              organizzativa. «Al 3º posto in Italia nella classifica del Sole 24              Ore per capacità di attrazione dell’utenza e per una gestione che si              prende cura del paziwente a 360 gradi» spiega.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La sua              squadra per Pavia è già pronta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Marco Bosio, igienista              con una lunga esperienza in Regione, sarà il direttore sanitario.              Negli ultimi 5 anni ha lavorato bene a Lecco, in staff, sul servizio              di qualità che, da quanto ho visto, qui non esiste. Potremmo              metterlo in piedi. In direzione amministrativa si insedierà Isabella              Galluzzo, che negli ultimi 14 anni ha lavorato con              me».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Che idea si è fatto del San              Matteo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Preferisco farmela conoscendo l’ambiente di              persona, entrando dentro il sistema. Le cose riportate non              rispondono sempre al vero».&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\u003cbr\&gt; \u003cb\&gt;Lei arriva al termine di una \n            fase non serena... \u003c/b\&gt;\u003cbr\&gt; «Mi dicono che ci sono dei \n            problemi: carenza di infermieri, rapporti da ricostruire con i \n            sindacati, sinergie da creare con le altre realtà sanitarie del \n            territorio. Verifichiamoli. La fama di questo ospedale però arriva \n            anche oltre confine. So che è una cittadella sanitaria e per me \n            questa è la prima esperienza in sinergia con un’Università. Sarà \n            interessante».\u003cbr\&gt; \u003cfont color\u003d\"#ff0000\"\&gt;\u003cb\&gt;I “grillini” hanno \n            contestato la sua nomina per una condanna penale ai tempi del \n            Niguarda. Lo sa?\u003c/b\&gt;\u003cbr\&gt; «I detrattori usano questa \n            informazione parzialmente, non dicono tutto. Si limitano a parlare \n            di abuso d’ufficio e falso, ma non dicono che lo stesso pubblico \n            ministero ha sfrondato tutte le altre accuse. Nella stessa sentenza \n            venne confermato che non è stato prodotto alcun danno al Niguarda e \n            che l’errore fu di tipo procedurale. Non dicono neppure che è stata \n            concessa sospensione della pena e non menzione. Io comunque \n            preferisco farmi conoscere sui fatti e sul lavoro, piuttosto che per \n            le polemiche».\u003cbr\&gt;\u003c/font\&gt; \u003cb\&gt;Conosce il suo predecessore, \n            Giovanni Azzaretti?\u003c/b\&gt;\u003cbr\&gt; «Di vista. Non conosco nessuno qui \n            a avia e credo sia la mia fortuna».\u003cbr\&gt; \u003cb\&gt;Rimarrà solo un anno \n            e mezzo, fino alla scadenza del consiglio. Un azzardo o un \n            investimento?\u003c/b\&gt;\u003cbr\&gt; «Una scommesa direi, credo molto nel \n            progetto del nuovo San Matteo. Sono grato a Formigoni per questa \n            ulteriore opportunità che mi ha dato. La mia nomina esce da un \n            confronto con l’assessore Abelli che ha sempre creduto nel mio \n            lavoro, riconoscendomi i risultati».\u003cbr\&gt;\u003c/p\&gt;\u003c/td\&gt;\u003c/tr\&gt;\u003c/tbody\&gt;\u003c/table\&gt;\u003c/p\&gt;\n      \u003cp\&gt;\u003cfont size\u003d\"2\"\&gt;\n      \u003chr\&gt;\n      \u003c/font\&gt;\u003c/p\&gt;\n      \u003cp\&gt;\n      \u003ctable cellspacing\u003d\"0\" cellpadding\u003d\"0\" width\u003d\"100%\" align\u003d\"center\" border\u003d\"0\"\&gt;",1] );  //--&gt;&lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Lei arriva al termine di una              fase non serena... &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Mi dicono che ci sono dei              problemi: carenza di infermieri, rapporti da ricostruire con i              sindacati, sinergie da creare con le altre realtà sanitarie del              territorio. Verifichiamoli. La fama di questo ospedale però arriva              anche oltre confine. So che è una cittadella sanitaria e per me              questa è la prima esperienza in sinergia con un’Università. Sarà              interessante».&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;b&gt;I “grillini” hanno              contestato la sua nomina per una condanna penale ai tempi del              Niguarda. Lo sa?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«I detrattori usano questa              informazione parzialmente, non dicono tutto. Si limitano a parlare              di abuso d’ufficio e falso, ma non dicono che lo stesso pubblico              ministero ha sfrondato tutte le altre accuse. Nella stessa sentenza              venne confermato che non è stato prodotto alcun danno al Niguarda e              che l’errore fu di tipo procedurale. Non dicono neppure che è stata              concessa sospensione della pena e non menzione. Io comunque              preferisco farmi conoscere sui fatti e sul lavoro, piuttosto che per              le polemiche».&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;b&gt;Conosce il suo predecessore,              Giovanni Azzaretti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Di vista. Non conosco nessuno qui              a avia e credo sia la mia fortuna».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Rimarrà solo un anno              e mezzo, fino alla scadenza del consiglio. Un azzardo o un              investimento?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;«Una scommesa direi, credo molto nel              progetto del nuovo San Matteo. Sono grato a Formigoni per questa              ulteriore opportunità che mi ha dato. La mia nomina esce da un              confronto con l’assessore Abelli che ha sempre creduto nel mio              lavoro, riconoscendomi i risultati».&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;       &lt;hr /&gt;       &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p&gt;       &lt;table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;script&gt;&lt;!-- D(["mb","\n        \u003ctbody\&gt;\n        \u003ctr\&gt;\n          \u003ctd\&gt; \u003c/td\&gt;\u003c/tr\&gt;\n        \u003ctr\&gt;\n          \u003ctd\&gt; \u003c/td\&gt;\u003c/tr\&gt;\n        \u003ctr\&gt;\n          \u003ctd\&gt;\n            \u003cdiv\&gt;\u003cspan\&gt;IL CASO \u003c/span\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cspan\&gt;Al voto il Pd si è diviso \u003c/span\&gt;\u003cbr\&gt;\u003c/div\&gt;\n            \u003cp\&gt;\u003cb\&gt;\u003cspan\&gt;\u003c/span\&gt;\u003c/b\&gt;\u003c/p\&gt;\u003cbr\&gt;\u003cbr\&gt;\n            \u003cp\&gt;\u003cb\&gt; PAVIA.\u003c/b\&gt; L’ha ammorbidita con intenti \n            propositivi e dichiarazioni di fiducia ma l’astensione del \n            consigliere Giancarlo Mazza (Ds) è arrivata come previsto. Non ha \n            seguito invece gli ordini di scuderia del Pd il consigliere Ettore \n            Filippi che, motivando la sua decisione, ha dato il suo voto al \n            nuovo direttore generale.\u003cbr\&gt;\u003c/p\&gt;\u003c/td\&gt;\u003c/tr\&gt;\u003c/tbody\&gt;\u003c/table\&gt;\u003c/p\&gt;\n      \u003cp\&gt;\u003cfont size\u003d\"2\"\&gt;\u003c/font\&gt; \u003c/p\&gt;\u003c/td\&gt;\u003c/tr\&gt;\u003c/tbody\&gt;\u003c/table\&gt;\u003c/div\&gt;\u003c/div\&gt;\u003c/font\&gt;\u003c/font\&gt;\n",0] ); D(["ce"]);  //--&gt;&lt;/script&gt;         &lt;tbody&gt;         &lt;tr&gt;           &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;         &lt;tr&gt;           &lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;         &lt;tr&gt;           &lt;td&gt;             &lt;div&gt;&lt;span&gt;IL CASO &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Al voto il Pd si è diviso &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;             &lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;           &lt;p&gt;&lt;b&gt; PAVIA.&lt;/b&gt; L’ha ammorbidita con intenti              propositivi e dichiarazioni di fiducia ma l’astensione del              consigliere Giancarlo Mazza (Ds) è arrivata come previsto. Non ha              seguito invece gli ordini di scuderia del Pd il consigliere Ettore              Filippi che, motivando la sua decisione, ha dato il suo voto al              nuovo direttore generale.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/p&gt;       &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-5854234432152675326?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/5854234432152675326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=5854234432152675326' title='64 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5854234432152675326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/5854234432152675326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/12/nomine-san-matteo-il-peggio-accade.html' title='Nomine San Matteo. Il peggio accade.'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>64</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6205320086337147988</id><published>2007-12-06T18:01:00.000+01:00</published><updated>2007-12-06T18:07:05.413+01:00</updated><title type='text'>Iniziativa Ospedale Pulito</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Al grido simbolico di OSPEDALE PULITO nei prossimi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;giorni gli Amici di Grillo volantineranno di fronte al presidio ospedaliero per sensibilizzare tutti – personale medico, paramedico e amministrativo, utenti e cittadinanza in genere – sull’importanza della scelta cruciale che verrà fatta a giorni in Regione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Consapevoli dell’enorme rilevanza del ruolo che il San Matteo occupa sul territorio locale e nazionale e della necessità di una sua gestione trasparente ed efficace, gli Amici di Grillo hanno preparato una letterina per Babbo Natale in cui chiedono di portare in dono alla città un candidato che sia preparato, all’altezza dell’incarico e soprattutto onesto, senza precedenti condanne alle spalle. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;A tal proposito chi volesse sottoscrivere l’appello lanciato nella missiva natalizia può farlo via mail attraverso l’indirizzo &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;ospedalepulito@gmail.com.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Le firme saranno successivamente inviate al presidente lombardo Formigoni perché tenga conto della richiesta al momento della delicatissima nomina.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt; &lt;div style="text-align: left; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Volantino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; Caro Babbo Natale,&lt;br /&gt;la Regione Lombardia entro il mese di dicembre&lt;br /&gt;dovrà indicare il nome del candidato idoneo alla carica&lt;br /&gt;di Direttore Generale del Policlinico San Matteo.&lt;br /&gt;Non si tratta di un ospedale qualsiasi: il San Matteo è una delle delle istituzioni più&lt;br /&gt;importanti per la nostra città, un vero e proprio “biglietto da visita”, un simbolo che&lt;br /&gt;vanta secoli di storia.&lt;br /&gt;Caro Babbo Natale, noi cittadini quest’anno&lt;br /&gt;ci siamo comportati bene.&lt;br /&gt;E abbiamo cercato, nelle nostre attivita’,&lt;br /&gt;di far riemergere il VALORE&lt;br /&gt;(sempre piu’ sfumato e impalpabile)&lt;br /&gt;della LEGALITa’.&lt;br /&gt;Per questo confidiamo nel tuo operato e ti chiediamo di regalare tanto senso civico&lt;br /&gt;e saggezza al presidente della Regione Lombardia, a cui spetta il difficile compito.&lt;br /&gt;Aiutalo tu a scegliere il candidato migliore!&lt;br /&gt;Ovviamente, oltre che meritevole, ci piacerebbe anche un candidato&lt;br /&gt;ONESTO, AFFIDABILE,&lt;br /&gt;E SENZA PRECEDENTI CONDANNE.&lt;br /&gt;Siamo certi che nella rosa dei candidati ci siano persone&lt;br /&gt;con tutte queste qualità, per noi decisive.&lt;br /&gt;Grazie di cuore.&lt;br /&gt;Gli amici di Beppe Grillo di Pavia.&lt;br /&gt;Se vuoi anche tu sottoscrivere questa richiesta a Babbo Natale invia una e-mail a&lt;br /&gt;ospedalepulito @gmail.com&lt;br /&gt;indicando: cognome, nome, professione (se vuoi) e comune di residenza.&lt;br /&gt;L’elenco dei firmatari verrà recapitato al Pirellone.&lt;/div&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6205320086337147988?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6205320086337147988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6205320086337147988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6205320086337147988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6205320086337147988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/12/iniziativa-ospedale-pulito.html' title='Iniziativa Ospedale Pulito'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-3110995651912500961</id><published>2007-12-05T18:28:00.000+01:00</published><updated>2007-12-05T20:25:48.334+01:00</updated><title type='text'>Di quella volta che Luigi Zunino ha venduto l'ex Fiat-Avio ...</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ennesima brutta storia dall'area grigia a cavallo tra imprenditoria e politica.&lt;br /&gt;Nello scambio di favori vengono illegalmente generate plusvalenze milionarie, prelevate direttamente dalle nostre tasche. La misura è colma ma il fenomeno sembra inarrestabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Grazie al &lt;a href="http://circolopasolini.splinder.com/post/14979150#more-14979150"&gt;Circolo Pasolini Pavia&lt;/a&gt; da cui riprendo l'articolo&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Autore: Irene Campari&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Luigi Zunino, presidente del gruppo immobiliare Risanamento, è stato rinviato a giudizio e verrà processato il 22 maggio per truffa nei confronti della Regione Piemonte. L'ha deciso ieri (il 2 dicembre ndr) il GUP accogliendo la tesi dell'accusa. Nel 2004 l'immobiliarista ha acquistato da Fiat  l'area dell'ex Fiat Avio per 26,2 milioni di euro e nel giro di poco tempo l'ha rivenduta all'ente pubblico per 51,4 milioni. Ma non è tutto. Ad aggravare la posizione di Zunino sarebbe anche il fatto di aver fornito alla Regione Piemonte copie del rogito precedente con il prezzo cancellato e dichiarato invece che il valore era di 46 milioni. Infine, in sede di contratto preliminare il manager avrebbe indicato a carico dell'ente i costi della bonifica del sito industriale, di circa 20 milioni. Il presidente di Risanamento sostiene che il truffato sia lui e che comunque un'operazione da 50 milioni per lui non è gran cosa." Questa la notizia riportata da "La Stampa" il 21 novembre 2007. Noi aspettiamo la sentenza definitiva, perchè siamo garantisti. Intanto ci informiamo e pensiamo.&lt;br /&gt;Luigi Zunino ha una predilezione per le aree dismesse. A Sesto San Giovanni sta costruendo nell'area ex Falk (progettista Piano) comperata dal Gruppo Pasini dal quale ha acquistato il 100% di Immobiliare Rubina per 88 milioni di euro nel 2005, a Milano Santa Giulia sta costruendo il quartiere Montecity Rogoredo (progettato da Foster) che costerà 2,8 miliardi di euro, ad Asti nell'area ex Snia, la Tradital ha costruito il suo supermercato. Ma sono solo esempi presi qua e là.&lt;a name="more-14979150"&gt;&lt;/a&gt;  Per se stesso si sta ristrutturando un attico a New York del valore di 56 milioni di euro, progettato da Renzo Piano. Ha interessi solidi anche a Pavia. E' proprietario diretto di 44.000 mq all'area ex Snia Viscosa, tramite la società Tradital spa interamente controllata da Risanamento, la sua ammiraglia. Della Tradital sono gli edifici di archeologia industriale della ex Snia vincolati dal PRG, uno dei quali è stato abbattuto, su ordinanza del Sindaco Capitelli, il 25 luglio 2007. Il pretesto era l'incolumità dei Rom che avevano le baracchine là sotto; cittadini Rom che sono poi stati cacciati da Pavia senza preoccuparsi troppo della loro sorte. Quell'abbattimento era illegittimo, e i Rom un pretesto per demolire; cittadini e associazioni, tra i quali il Circolo Pasolini, per la salvaguardia dei due edifici rimasti, hanno presentato due esposti alla Procura generale, e denunciata la demolizione illegittima dell'edificio già abbattuto (la Procura è arrivata sul posto a mezzogiorno del 25 luglio, a demolizione già avvenuta e sequestrando l'area). Nel luogo dov'era l'edificio abbattuto  (risalente al 1907) è prevista la costruzione di una parte di un centro commerciale di 9.000 mq frazionato in più aree, che dovrebbe realizzarsi nella parte più vicina a Viale Montegrappa.&lt;br /&gt;La notizia proveniente dalla Procura di Torino contiene spunti interessanti per comprendere i legami e i rapporti tra pubblica amministrazione e immobiliaristi: la compromissione con l'amministrazione locale che accetta di ricomperare a prezzo esorbitante un'area che avrebbe potuto acquisire prima e a un prezzo enormemente più vantaggioso, e i costi di bonifica che Zunino vorrebbe, nel caso di Fiat-Avio, accollare all'Ente pubblico. Non è una novità che le amministrazioni comperino da imprenditori amici immobili e società a prezzi irragionevoli. La Provincia di Milano aveva comperato quote per più di 200.000 € della Milano-Serravalle dal Gruppo Gavio, per poi vendergli due anni dopo le proprie quote della Sabrom, la società che gestisce il piano preliminare dell'autostrada Broni-Mortara. Va da sé che questi imprenditori fanno un po' quello che vogliono. Il Piano per l'ex snia Viscosa di Pavia era in Internet dal 2005, illustrato nei piani aziendali di Risanamento spa. A Pavia ancora a marzo 2007, si diceva che non se ne sapeva nulla. Ma Luigi Zunino a Pavia non ha solo quell'interesse. Tra società controllate e partecipate e quelle amiche, le aree che si possono ricondurre a lui e alla sua cerchia sono ampie molte migliata di metri quadrati, anche di logistica.&lt;br /&gt;Per la bonifica, anche alla ex Snia c'è un enorme problema, sul cui costo l'amministrazione dovrà andare a trattare con la proprietà. Di solito, se la bonifica dei suoli costa molto, il proprietario vorrà costruire qualcosa di molto redditizio, oppure, chiederà all'amministrazione locale di pagarsi la bonifica. A Pavia qualcosa di simile è accaduto per la piscina di Via Acerbi. All'ex Snia Viscosa, nella parte dell'area più inquinata è prevista la costruzione di una scuola....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-3110995651912500961?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/3110995651912500961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=3110995651912500961' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3110995651912500961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/3110995651912500961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/12/di-quella-volta-che-luigi-zunino-ha.html' title='Di quella volta che Luigi Zunino ha venduto l&apos;ex Fiat-Avio ...'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-745101713957958497</id><published>2007-11-27T20:28:00.000+01:00</published><updated>2007-11-27T23:41:22.727+01:00</updated><title type='text'>I numeri del consumo di suolo</title><content type='html'>&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;La relazione al recente convegno sul “paesaggio italiano aggredito”, tenuto a Roma il 25 ottobre 2007, ricca di dati interessanti.&lt;/i&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;Autore: &lt;span class="byline"&gt;Vittorio Emiliani&lt;/span&gt;  &lt;/td&gt;  &lt;td align="right"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Grazie a &lt;a href="http://www.eddyburg.it/article/articleview/9974/1/99"&gt;EddyBurg&lt;/a&gt; da cui riprendo l'articolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia sta vivendo una contraddizione stridente. Una delle tante, e però questa colpisce ad un tempo l’integrità già così intaccata del paesaggio italiano e la qualità già mediocre della condizione abitativa dei redditi più bassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Registriamo infatti ad un tempo un consumo di suolo libero (e quindi di paesaggio) letteralmente dissennato e una vera e propria emergenza alloggi per i ceti medi, mediobassi e bassi&lt;/span&gt;. Segno evidente che la frenetica attività edilizia che si è andata dispiegando negli ultimi anni riguarda costruzioni destinate quasi unicamente al mercato, per lo più alla speculazione, sovente nelle zone turistiche costiere e montane, con una risalita, ora, dal mare verso l’interno, cioè verso zone di grande pregio e bellezza come ad esempio, le valli toscane, marchigiane e umbre. Basta guardare la cartina – tratta da un Annuario dell’ISTAT –  la quale fissa la situazione dell’Italia a pochi anni or sono. In essa vedete come il colore marrone scuro identifichi le zone più edificate e il colore verde quelle più libere o libere dal cemento: ebbene fra Venezia e Milano il verde è già sparito e domina il marrone. Ma è solo un esempio fra i tanti possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cifre che riporto in allegato sul consumo di suolo libero in Italia sono infatti l&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e più drammatiche che il Belpaese abbia mai allineato in materia di aggressione al paesaggio e alla straordinaria bellezza italiana&lt;/span&gt;. Sono &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;le più drammatiche di tutta Europa, senza confronto&lt;/span&gt;. Riguardano l’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ultimo quindicennio&lt;/span&gt; lungo il quale il ritmo di cementificazione e di asfaltatura dei suoli ancora liberi da infrastrutture e da costruzioni ha marciato al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ritmo di oltre 244.000 ettari l’anno&lt;/span&gt;. Come non mai. In quindici anni abbiamo così consumato altri 3 milioni 663 mila ettari, cioè una regione grande più del Lazio e dell’Abruzzo messi assieme. Dal 195o una regione più grande dell’intera Italia Settentrionale. Con i ritmi più recenti si può prevedere che in capo a pochi decenni, intere regioni – comprese la Toscana e il Lazio – saranno in pratica un deserto di asfalto&amp;amp;cemento. Ciò non avverrà in questi termini e però&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; l’erosione di un patrimonio immenso e irriproducibile (se non a costi enormi) è sin da ora garantita&lt;/span&gt;. Un’autentica pazzia. Che peserà inesorabilmente sui nostri figli, nipoti e pronipoti. In termini di imbruttimento, di involgarimento, di peggioramento dell’ambiente della vita, individuale e collettiva, di dissipazione di un patrimonio nazionale per secoli ammirato, la più formidabile, fra l’altro, attrattiva turistico-culturale da noi posseduta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non per caso siamo al &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;primo posto, con la Spagna nella produzione e nel consumo di cemento&lt;/span&gt;, quindi con un’altra pesantissima ricaduta paesaggistica causata da cave legali e abusive per ogni dove. Nel Veneto si salvano a stento i Colli Euganei, protetti da un Parco regionale, ma altrove è un massacro, con cifre da primato. Dopo Spagna e Italia viene la Germania ma a grande distanza. Per non parlare della Francia. Questo consumo di paesaggio – a base di cemento, asfalto e cave – non ha riscontri in Europa tranne, ripeto, che in Spagna (dove la “febbre” edilizia si sta raffreddando con pesanti contraccolpi sull’economia in generale).&lt;br /&gt;Esso infatti è reso impossibile da leggi illuminate nel Regno Unito (addirittura dagli anni ’30), in Germania o in Francia. E’ uscito in proposito nel luglio 2006 dall’editore Alinea un eccellente libro a cura di Maria Cristina Gibelli e di Edoardo Salzano “NO SPRAWL” che, in vari saggi, dà conto della situazione europea e nordamericana e della &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nostra arretratezza sul piano del dibattito e quindi delle misure da adottare&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Possiamo dire che, a livello nazionale, soltanto nel programma dell’Unione c’è un accenno ad una legislazione che consenta di combattere, assieme allo sprawl, cioè al disordine urbano, il dissennato consumo di suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel citato volume Maria Cristina Gibelli espone &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i dati di una ricerca statunitense&lt;/span&gt; svolta fra Contee sprawl e no sprawl da un eminente specialista, Richard Burchell, in base alla quale&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; una “crescita controllata” fa risparmiare un 25 per cento dei suoli&lt;/span&gt; (senza che l’attività edilizia ne risenta), 12,6 miliardi di dollari di risorse e allacciamenti idrici, fognature,ecc.(con la Villettopoli italiana tali l’acqua viene invece dissipata), un 11,8 per cento nelle infrastrutture stradali, un 7 per cento nei costi dei servizi locali e un 6 per cento nei costi di sviluppo immobiliare.&lt;br /&gt;In Germania, come testimonia nello stesso libro, Georg Josef Frisch, “la necessità di invertire la tendenza di sottrazione di suolo al territorio aperto e rurale è stata riconosciuta per la prima volta dal governo tedesco nel 1985 nell’ambito dei principi di tutela del suolo”, ma nel 1998 l’allora ministro per l’Ambiente, Angela Merkel, oggi Cancelliere, ha posto l’obiettivo di una riduzione quantitativa dell’occupazione di suolo libero a fini urbani fissando la soglia a 30 ettari al giorno, cioè ad un quarto dei consumi in atto. Obiettivo ripreso dal successivo governo rossoverde. E in Germania il consumo di suolo, si badi bene, viaggiava allora al ritmo di 120 ettari al giorno, cioè di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;43-44.000 ettari all’anno, un sesto appena dei nostri consumi più recenti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Certo, il modello inglese di risparmio del suolo è il più antico e collaudato essendo il Regno Unito, del resto, il Paese nel quale è stata più forte e precoce la diffusione urbana. Ma&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; l’allarme per l’erosione dei suoli liberi e/o agricoli venne fatto suonare oltre Manica già negli anni ’30 &lt;/span&gt;del ‘900 e si concretizzò nel 1946 col New Towns Act e l’anno seguente col Town and Countries Planning Act. Restrizione della crescita fisica potenziata– nota sempre Frisch – dalla individuazione delle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“green belts”, cioè delle cinture verdi&lt;/span&gt;. Per cui dalla punta di 25.000 ettari consumati in dodici mesi negli anni ‘30 (un’inezia paragonata alle nostre cifre) Inghilterra e Galles sono scesi ad appena &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;8.000 ettari annui nel decennio 1985-96. Meno della metà di quanto da noi consuma in un anno la sola Toscana&lt;/span&gt;, tanto amata, e abitata, dagli inglesi.&lt;br /&gt;In una intervista che comparirà sul numero in distribuzione del trimestrale d’arte e cultura il “Terzo Occhio”, da me diretto, e redatta da Violante Pallavicino, sir Richard Rogers, celebre architetto, con origini italiane, gran consulente di Tony Blair, fa rimarcare: “Ci tengo a dire che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a Londra abbiamo avuto un incremento di popolazione di 1 milione di persone in 10 anni e non abbiamo toccato un solo metro quadrato di green field&lt;/span&gt;, la campagna intorno alla città. Abbiamo costruito su brown field, le ex aree industriali. Dal 2001 è legge nazionale: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il 70 per cento di ciò che si decide di costruire, laddove esiste, deve essere su brown field, e a Londra il sindaco Livingstone sta arrivando al 100 per cento&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un sogno per noi italiani proiettati in tutt’altra direzione&lt;/span&gt;. Sciaguratamente.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; La classifica delle nostre regioni in cui questa devastazione ha corso più dissennatamente lascia trasecolati&lt;/span&gt;. Al primo posto infatti c’è la Liguria per la quale, già negli ’60, Giorgio Bocca coniò le espressioni “Lambrate sul Tigullio” e “rapallizzazione”.&lt;br /&gt;Ebbene, nel quindicennio 1990-2005, la già disastrosamente cementificata Liguria è riuscita nell’impresa di “mangiarsi” quasi la metà delle superfici ancora libere. Seguita dalla Calabria che l’edilizia aveva già massacrato, specie lungo le coste, e che ha fatto fuori un quarto abbondante del territorio ancora libero. Si badi bene: le statistiche ufficiali&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; non possono tener conto di quanto, in Calabria e nel Sud, si è divorato il cemento abusivo&lt;/span&gt;…Lo stesso in Campania, dove temo che si sia perduto ben più del 15,5 per cento (140mila ettari comunque) dei suoli liberi. Una ricerca pubblicata nel già citato volume “NO SPRAWL” (Antonio De Gennaro e Francesco P.Innamorato) parla di un aumento della superficie urbanizzata in quella regione pari al 321 per cento contro il 21,6 per cento di incremento della popolazione nel periodo 1960-98. In Sicilia ci si è “mangiati” oltre un quinto di territorio non ancora occupato, per cui l’isola risulta quarta in questa nera classifica, preceduta dall’Emilia-Romagna dove negli ultimi anni le gru sono fitte come una foresta, anche in zone collinari pregiate (come Bertinoro). Questa era stata una delle poche regioni a varare il piano paesaggistico voluto dalla illuminata legge Galasso del 1985. Cos’è successo da allora ad oggi? Quale mutazione genetica? Non scherzano nemmeno la Sardegna (nella quale l’attuale giunta Soru sta correndo, caso raro, ai ripari), il Lazio dove l’Agro Romano appare sempre sotto tiro, il Piemonte, la deregolata Lombardia, Abruzzo e Molise, la stessa Toscana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ovunque vengono erosi terreni agricoli importanti, spesso i più fertili in pianura e nella prima collina &lt;/span&gt;per cui in tutta Italia le aree a coltivo o a prato o a bosco non costruite appaiono come terreni in attesa di reddito edilizio e non altro. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La campagna diventa così periferia urbana.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra i censimenti agricoli del 1990 e del 2000 la superficie totale, cioè libera da costruzioni e infrastrutture, è diminuita di 3,1 milioni di ettari nell’ambito dei quali 1,8 milioni erano SAU, cioè superfici agricole utilizzate. Questa situazione di grande allarme viene puntualmente confermata dalle statistiche – peraltro ferme al 2003 purtroppo – sui permessi di costruzione, quindi sull’edilizia legale, i quali per le sole residenze ammontano in quell’annata a più di 800.000 stanze, contro le 695.000 di due anni avanti. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il trend dell’industria delle costruzioni è risultato in continua ascesa nell’ultimo periodo&lt;/span&gt;: dal 2001 ad oggi il suo indice destagionalizzato è balzato da 106,37 a quasi 129 con un incremento superiore al 21 per cento. Ed è stato tale da influire sul PIL in misura decisiva. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Senza questo “boom” diffuso di gru edilizie per ogni dove, non ci sarebbe stata infatti alcuna crescita del Prodotto Interno Lordo o, nel 2003 e nel 2005, il segno sarebbe stato addirittura negativo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;E’ cresciuto enormemente il volume degli investimenti nell’edilizia residenziale (da 58 ad oltre 71 miliardi di euro nel periodo 1999-2005) e lo stock di seconde e terze case è arrivato a rappresentare 1/5 di tutte le abitazioni esistenti: quasi 6 milioni su di un totale di 28,7 milioni di abitazioni. Fenomeno incoraggiato dal &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;favore col quale i Comuni hanno guardato a questa “febbre” edilizia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Favore causato dai pingui introiti che, almeno provvisoriamente (alla lunga si vedrà), le nuove costruzioni residenziali e non hanno loro consentito e che una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sciagurata Finanziaria del 2001&lt;/span&gt; (fissiamo bene questa data)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; ha loro permesso di impiegare come spesa corrente e non più soltanto come spesa per investimenti&lt;/span&gt;. Come prima era previsto, saggiamente dalla legge Bucalossi, e come si dovrebbe tornare a fare. Ma come per ora non si fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gioco pericolosissimo soprattutto in quelle regioni, come la Toscana, dove i Comuni sono stati sub-delegati alla tutela del paesaggio, loro che – soprattutto col taglio di risorse prima aflluenti dal centro – &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;hanno tutto l’interesse ad usare l’acceleratore per le nuove costruzioni &lt;/span&gt;e a lasciare inutilizzato il freno della tutela del paesaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un conflitto schiacciante di interessi nel quale finisce in mezzo, stritolato, il bene comune del paesaggio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò avviene con una &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;popolazione italiana che cresce pochissimo&lt;/span&gt; e che reclama, semmai (giovani coppie, immigrati, ecc.), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alloggi economici&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco insorgere la nuova emergenzacasa. Gli 11 milioni di italiani che vivono in case d’affitto – e i molti altri che vorrebbero viverci - sono infatti vittime di una politica che ha praticamente abbandonato da anni a se stessi i ceti più deboli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;senza più investire nell’edilizia sociale&lt;/span&gt;, economica o comunque convenzionata (soltanto ora il governo Prodi vara un piano-casa da 550 milioni di euro, ma per il solito acquisto affannoso di alloggi nuovi già costruiti da destinare, in primo luogo, alle migliaia di famiglie sfrattate).&lt;br /&gt;Siamo lontani, ancora una volta, dall’Europa più civile e avanzata. Se avrete la pazienza di scorrere l’allegato statistico, vedrete come l’Italia sia ad uno degli ultimi posti come disponibilità di alloggi in locazione: terz’ultima col 19 per cento sul totale contro il 31 per cento del Regno Unito, il 38 della Francia, il 39 di Austria e Svezia, il 45 dell’Olanda e addirittura il 55 per cento della Germania. Discorso del tutto simile per gli alloggi sociali che da noi rappresentano appena il 4 per cento dello stock di alloggi contro il 18 della Francia, il 21 di Svezia e Regno Unito e il 35 dell’Olanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anche sul complesso delle locazioni, ovviamente, la nostra quota di alloggi sociali è fra le più modeste. Del resto, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i promotori delle nuove iniziative immobiliari sono oggi soprattutto le imprese stesse&lt;/span&gt;, seguite dai privati singoli, con le cooperative la cui presenza risulta però dimezzata rispetto a qualche anno addietro, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mentre l’intervento pubblico precipitato nel 2004 ad un vergognoso 1 per cento&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sembrano remoti gli anni ’70, quelli della “casa vertenza di massa” e della legge sulla casa, per l’appunto. Parallelamente galoppano gli sfratti. Governo e Comuni tamponano le ferite sociali coi “bonus” (che vanno in tasca ai proprietari di case).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;indebitamento bancario degli italiani &lt;/span&gt;e degli immigrati è salito a passi da gigante per l’acquisto forzoso di alloggi: dai 41 miliardi di euro del ’97 agli 80 miliardi del 2000 per balzare a 160 miliardi di euro nel 2004. Con molte &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sofferenze nel versamento delle rat&lt;/span&gt;e (circa il 20 per cento) e non poche ripercussioni per la crisi ora in atto. Non come in Spagna e però con scricchiolii preoccupanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una massa enorme di risparmi convogliata forzosamente sull’edilizia di mercato o speculativa per mancanza di valide alternative praticabili nel settore degli affitti e dell’edilizia economica e popolare.&lt;/span&gt; Un risparmio che in altri Paesi più avanzati e moderni è stato canalizzato verso impieghi ben più producenti: per l’economia in generale e per i risparmiatori. Qui costretti per una vita a pagare la casa di proprietà. Coi contraccolpi che sappiamo sul paesaggio, anche su quello più conservato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Come rimediare? Anzitutto prendendo coscienza di questa folle corsa all’autodistruzione del Belpaese, e poi varando leggi severe per il consumo di suolo, agevolando grandemente il restauro e il recupero dell’edilizia già esistente, redigendo, e soprattutto applicando, piani paesaggistici dettagliati e prescrittivi (altro che i piani di indirizzo della Regione Toscana), togliendo ai Comuni la delega alla tutela del paesaggio accordata loro, improvvidamente, da alcune Regioni (che si vantano così di essere molto “democratiche”), cancellando la possibilità, per gli stessi Comuni, di usare gli introiti da concessione edilizia, da spese di urbanizzazione, ecc. per finanziare la loro spesa corrente, tornando cioè alla legge Bucalossi la quale ne consentiva l’impiego soltanto per investimenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversamente, coi ritmi e coi meccanismi perversi attuali, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nel giro di mezzo secolo, avremo coperto tutta l’Italia di cemento e di asfalto&lt;/span&gt;. Bella prospettiva davvero, per tutti. E anche un bell’affare per quanti vivono di turismo culturale e ambientale, di agriturismo, di prodotti agricoli tipici “spinti” indubitabilmente sui mercati esteri anche dai bei paesaggi in cui sono collocati. Un bell’affare per milioni di persone, per tutti. Tranne che per gli speculatori immobiliari Una corsa dissennata che la semplice conoscenza della letteratura “no sprawl” ormai divulgata anche da noi, al di qua di Chiasso (ricordate la famosa gita di Arbasino a Chiasso per sprovincializzarsi un po’?), &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dovrebbe portare a ridurre puntando sul recupero e sul riuso abitativo corretto dei centri storici a volte semivuoti o riempiti di residenze precarie e speculative, di locali e localetti, sull’utilizzo attento delle ex aree industriali dismesse o comunque del già costruito&lt;/span&gt;, e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ vero che siamo ormai “un Paese spaesato” – come noi del Comitato per la Bellezza chiamammo l’Italia nel Libro Bianco del 2001 pubblicato col Touring Club Italiano, quando ancora era seriamente impegnato su questi temi – ma c’è un limite anche allo spaesamento e all’autodistruzione. C’è un limite alla follia e alla speculazione, alla cancellazione della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SUPERFICIE TOTALE LIBERA (in ettari)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1990 2005 Var. in ettari Var. in perc.&lt;br /&gt;ITALIA 21.466.040 17.803.010 - 3.663.030 - 17,06&lt;br /&gt;Piemonte 1.679.630 1.370.760 - 308.870 - 18,39&lt;br /&gt;Valle d’Aosta 164.880 149.350 - 15.350 - 9,31&lt;br /&gt;Liguria 249.000 135.570 - 113.430 - 45,55&lt;br /&gt;Lombardia 1.508.601 1.233.580 - 275.021 - 18,23&lt;br /&gt;Prov. Bolzano 564.160 548.030 - 16.130 - 2,86&lt;br /&gt;Prov. Trento 440.600 452.250 11.650 2,64&lt;br /&gt;Veneto 1.248.070 1.094.350 - 153.720 - 12,32&lt;br /&gt;Friuli-V.Giulia 441.630 377.960 - 63.670 - 14,42&lt;br /&gt;Emilia-Romagna 1.676.320 1.306.010 - 370.310 - 22,09&lt;br /&gt;Toscana 1.690.320 1.424.670 - 265.650 - 15,71&lt;br /&gt;Umbria 661.150 593.710 - 67.440 - 10,20&lt;br /&gt;Marche 773.620 682.500 - 91.120 - 11,78&lt;br /&gt;Lazio 1.193.220 967.280 - 225.940 - 18,93&lt;br /&gt;Abruzzo 783.290 644.520 - 138.770 - 17,72&lt;br /&gt;Molise 333.620 275.040 - 58.580 - 17,56&lt;br /&gt;Campania 929.890 789.890 - 140.000 - 15,05&lt;br /&gt;Puglia 1.570.320 1.312.620 - 257.700 - 16,41&lt;br /&gt;Basilicata 794.960 755.070 - 38.890 - 4,89&lt;br /&gt;Calabria 1.031.700 762.140 - 269.560 - 26,13&lt;br /&gt;Sicilia 1.798.070 1.402.720 - 395.350 - 22,00&lt;br /&gt;Sardegna 1.935.240 1.525.010 - 410.230 - 21,20&lt;br /&gt;Fonte, Istituto Centrale di Statistica&lt;br /&gt;SEMPRE MENO CAMPI COLTIVATI FRA 1990 E 2000&lt;br /&gt;Dal censimento agrario del 1990 a quello del 2000&lt;br /&gt;la superficie libera da costruzioni e infrastrutture&lt;br /&gt;si è ridotta di 3,1 milioni di ettari&lt;br /&gt;dei quali 1,8 milioni di ettari di superficie agraria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PERMESSI DI COSTRUZIONE IN FABBRICATI RESIDENZIALI NELL’ANNO 2003&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Regioni Abitazioni Stanze Accessori&lt;br /&gt;Piemonte 14.204 (5) 52.036 41.391&lt;br /&gt;Valle d’Aosta 447 1.463 1.290&lt;br /&gt;Lombardia 47.699 (1) 160.969 143.226&lt;br /&gt;Trentino-Alto Adige 5.043 17.892 17.921&lt;br /&gt;Veneto 32.374 (2) 106.907 108.840&lt;br /&gt;Friuli-Venezia Giulia 7.125 25.468 23.691&lt;br /&gt;Liguria 2.163 7.524 5.949&lt;br /&gt;Emilia-Romagna 26.981 (3) 87.171 76.920&lt;br /&gt;Toscana 12.181 (6) 43.936 36.462&lt;br /&gt;Umbria 3.181 12.068 9.580&lt;br /&gt;Marche 7.915 (10) 28.194 22.543&lt;br /&gt;Lazio 15.193 (4) 48.188 39.325&lt;br /&gt;Abruzzo 6.662 25.347 21.360&lt;br /&gt;Molise 1.224 4.753 3.800&lt;br /&gt;Campania 8.750 (9) 35.648 26.212&lt;br /&gt;Puglia 11.863 (7) 46.583 37.709&lt;br /&gt;Basilicata 1.316 5.693 4.021&lt;br /&gt;Calabria 6.077 24.620 19.934&lt;br /&gt;Sicilia 11.217 (8) 45.931 36.302&lt;br /&gt;Sardegna 7.911 (10) 28.442 22.816&lt;br /&gt;TOTALE ITALIA&lt;br /&gt;2003&lt;br /&gt;229.526 808.823 699.292&lt;br /&gt;Nord 136.036 459.430 419.228&lt;br /&gt;Centro 38.470 132.386 107.910&lt;br /&gt;Mezzogiorno 55.020 217.007 172.154&lt;br /&gt;TOTALE ITALIA&lt;br /&gt;2001&lt;br /&gt;189.025 695.388 602.706&lt;br /&gt;TOTALE ITALIA&lt;br /&gt;2002&lt;br /&gt;209.228 755.873 648.829&lt;br /&gt;Fonte: Annuario ISTAT 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;SUOLI LIBERI CONSUMATI FRA 1990 E 2005&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(in percentuale sulla superficie regionale)&lt;br /&gt;Liguria 45,55&lt;br /&gt;Calabria 26,13&lt;br /&gt;Emilia-R 22,09&lt;br /&gt;Sicilia 22,00&lt;br /&gt;Sardegna 21,20&lt;br /&gt;Lazio 18,93&lt;br /&gt;Piemonte 18,39&lt;br /&gt;Lombardia 18,23&lt;br /&gt;Abruzzo 17,72&lt;br /&gt;Molise 17,56&lt;br /&gt;ITALIA 17,06&lt;br /&gt;Puglia 16,41&lt;br /&gt;Toscana 15,71&lt;br /&gt;Campania 15,05&lt;br /&gt;Friuli-V.G. 14,42&lt;br /&gt;Veneto 12,32&lt;br /&gt;Marche 11,78&lt;br /&gt;Umbria 10,20&lt;br /&gt;V. d’Aosta 9,31&lt;br /&gt;Basilicata 4,89&lt;br /&gt;Prov.Bolzano 2,86&lt;br /&gt;Prov.Trento - -&lt;br /&gt;ITALIA 1950-2005&lt;br /&gt;Da 30.000.000 a 17.803.010 ettari ( - 12.196.000 ettari*, - 40,65 per cento)&lt;br /&gt;* L’intera Italia del Nord misura 11.991.000 ettari.&lt;br /&gt;Consumo medio/annuo: 221.745 ettari&lt;br /&gt;ITALIA 1950-1990&lt;br /&gt;da 30.000.000 A 21.446.040 ettari ( - 8.533.960 ettari)&lt;br /&gt;Consumo medio/anno: 213.349 ettari&lt;br /&gt;ITALIA 1990-2005&lt;br /&gt;da 21.466.040 a 17.803.010 ettari ( - 3.663.030 ettari)&lt;br /&gt;Consumo medio/anno: 244.202 ettari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;LA MAPPA DELLE RESIDENZE IN ITALIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Italiani che abitano in un alloggio di proprietà:&lt;br /&gt;42,7 milioni (72,9 per cento del totale)&lt;br /&gt;Italiani che vivono in un alloggio in affitto:&lt;br /&gt;10,7 milioni (18,3 per cento)&lt;br /&gt;Italiani che abitano in un alloggio ad altro titolo (usufrutto, comodato, ecc.):&lt;br /&gt;5,2 milioni (8,8 per cento)&lt;br /&gt;Fonte: elaborazione Assoedilizia su dati Istat e Catasto (Sole 24 Ore, 3.9.2007).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PRIME E SECONDE CASE IN ITALIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Totale abitazioni in Italia : 28.700&lt;br /&gt;Abitazioni a disposizione come prima casa: 22.900&lt;br /&gt;Abitazioni a disposizione come seconde o terze case turistiche: 5.800 ( 20,2 per&lt;br /&gt;cento dell’intero patrimonio abitativo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INVESTIMENTI NELL’EDILIZIA RESIDENZIALE IN ITALIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1999: 58 miliardi di euro&lt;br /&gt;2005: oltre 71 miliardi di euro&lt;br /&gt;Incremento: + 23 per cento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;QUANTITA’ E VALORE DEL PATRIMONIO EDILIZIO IN ITALIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Valore del patrimonio residenziale : 3.522 miliardi di euro&lt;br /&gt;Valore del mercato delle compravendite 2004 : 137,2miliardi di euro&lt;br /&gt;Fonte: analisi e valutazioni ANCI-CRESME 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;POPOLAZIONE, ABITAZIONI E STANZE ESISTENTI IN ITALIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Anni Popolazione Abitazioni Stanze&lt;br /&gt;1951 47.516.000&lt;br /&gt;residenti&lt;br /&gt;11.000.000 36.300.000&lt;br /&gt;1991 56.778.000 “ 25.000.000 105.000.000&lt;br /&gt;2005 58.500.000 “ 28.300.000 130.000.000&lt;br /&gt;Var. % 1951-2005 + 23,1 + 157,3 + 247&lt;br /&gt;NB: allo stock delle abitazioni e delle stanze legali occorre aggiungere la quota&lt;br /&gt;decisamente elevata, soprattutto nell’area fra Roma e il Sud, di abitazioni e stanze&lt;br /&gt;del tutto abusive. I dati sono ricavati dagli Annuari dell’ISTAT.&lt;br /&gt;Da rilevare che fra il 1991 e il 2005 la popolazione italiana è cresciuta soltanto di&lt;br /&gt;1.722.000 abitanti (+ 3 per cento), mentre il numero delle abitazioni è salito del 13,2&lt;br /&gt;per cento e quello delle stanze (senza contare l’abusivismo non sanato) del 23,8 per&lt;br /&gt;cento(+25milioni/stanze).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;CANONE MEDIO DI AFFITTO NELLE CITTA’ ITALIANE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;( in euro all’anno per 80 mq.)&lt;br /&gt;Firenze 11.952&lt;br /&gt;Milano 11.760&lt;br /&gt;Roma 11.040&lt;br /&gt;Bologna 10.584&lt;br /&gt;Bari 6.024&lt;br /&gt;Fonte: Indagine campionaria sindacati inquilini Sunia, Sicet, Uilat, settembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ABITAZIONI COSTRUITE IN ITALIA CON SOVVENZIONI PUBBLICHE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1984 : 36.000&lt;br /&gt;1988 : 22.000&lt;br /&gt;1993 : 6.000&lt;br /&gt;2001 : 5.800&lt;br /&gt;2004 : 1.800&lt;br /&gt;Fonte: elaborazioni CRESME su dati ISTAT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PROMOTORI DI NUOVE INIZIATIVE IMMOBILIARI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(in percentuale in Italia)&lt;br /&gt;1984 2004&lt;br /&gt;Privati 45 42&lt;br /&gt;Imprese 32 50&lt;br /&gt;Cooperative 15 7&lt;br /&gt;Pubblico 8 1&lt;br /&gt;Fonte: elaborazione CRESME su dati ISTAT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INDEBITAMENTO DEGLI ITALIANI PER ACQUISTO DI ALLOGGI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(in milioni di euro)&lt;br /&gt;Marzo 1997 : 41.000 Settembre 2000 : 80.000 Ottobre 2004 : 160.000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INDICI DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE ED EDILIZIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2001 2002 2003 2004 2005 var.% 2001/2005&lt;br /&gt;Indice produzione industriale - 0,9 1,7 0,5 - 0,5 - 0,9 - 4,5&lt;br /&gt;Indice produzione edilizia 5,5 5,1 1,9 2,6 1,4 17,4&lt;br /&gt;PIL al netto di costruzioni Media 2001-05&lt;br /&gt;e consumi finali Pubbl.Amm. 2,4 0,6 - 0,2 0,5 - 0,5 0,6&lt;br /&gt;Fonte: Arnaldo Sciamarelli su Eguaglianza&amp;amp;Libertà 17 nov. 2006&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INDICI DELLA PRODUZIONE NELLE COSTRUZIONI*&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2002 : 111,2&lt;br /&gt;2003 : 114,4&lt;br /&gt;2004 ; 116,8&lt;br /&gt;2005 : 117,5&lt;br /&gt;2006 : 122,3 I trim: 112,1 II trim. 130,6 III trim. 112,7 IV trim. 133,9&lt;br /&gt;2007: I trim. 123,4 II trim. 135,8&lt;br /&gt;*Dati corretti per giorni lavorativi. Fonte ISTAT 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;INDICI DESTAGIONALIZZATI PRODUZIONE NELLE COSTRUZIONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Media 2001 : 106,37&lt;br /&gt;Media 2002 : 111,97&lt;br /&gt;Media 2003 : 114,65&lt;br /&gt;Media 2004 : 117,35&lt;br /&gt;Media 2005 : 118,20&lt;br /&gt;Media 2006 : 122,92&lt;br /&gt;Media 2007 : 128,9 (I e II Trimestre, stime provvisorie)&lt;br /&gt;Variazione % 2001-2007: + 21,18&lt;br /&gt;Fonte ISTAT, Indice trimestrale produzione nelle costruzioni, 6 settembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RAFFRONTI STATISTICI INTERNAZIONALI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Abitazioni in affitto al 2003&lt;br /&gt;(in percentuale)&lt;br /&gt;Spagna 11&lt;br /&gt;Irlanda 18&lt;br /&gt;Italia 19&lt;br /&gt;Grecia 20&lt;br /&gt;Regno Unito e Belgio 31&lt;br /&gt;Francia 38&lt;br /&gt;Austria e Svezia 39&lt;br /&gt;Olanda 45&lt;br /&gt;Germania 55&lt;br /&gt;Fonte: elaborazione CRESME&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Incidenze percentuali delle abitazioni sociali al 2005&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sulle locazioni Sul patrimonio abitativo&lt;br /&gt;Spagna 12 1&lt;br /&gt;Italia 21 4&lt;br /&gt;Germania 13 7&lt;br /&gt;Irlanda 45 8&lt;br /&gt;Austria 35 14&lt;br /&gt;Francia 46 18&lt;br /&gt;Regno Unito 68 21&lt;br /&gt;Svezia 45 21&lt;br /&gt;Olanda 77 35&lt;br /&gt;Fonte: elaborazione CRESME&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PREZZI DI ACQUISTO DEGLI APPARTAMENTI IN ZONE CENTRALI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(in euro al mq.)&lt;br /&gt;Min. Max.&lt;br /&gt;New York 10.000 16.500&lt;br /&gt;Londra 10.500 16.000&lt;br /&gt;Parigi 8.200 11.000&lt;br /&gt;Zurigo 5.600 9.250&lt;br /&gt;Monaco 5.800 8.500&lt;br /&gt;Roma 6.100 8.400&lt;br /&gt;Milano 5.300 7.200&lt;br /&gt;Ginevra 4.500 7.050&lt;br /&gt;Francoforte 4.400 5.750&lt;br /&gt;Vienna 4.000 7.000&lt;br /&gt;Stoccolma 3.600 5.550&lt;br /&gt;Madrid 3.800 5.200&lt;br /&gt;Berlino 3.500 4.350&lt;br /&gt;Amsterdam 2.600 3.850&lt;br /&gt;Bruxelles 2.550 2.900&lt;br /&gt;Helsinki 1.800 2.500&lt;br /&gt;Copenhagen 1.700 2.450&lt;br /&gt;Fonte: elaborazione de “Il Sole 24 Ore”, ottobre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PRODUZIONE DI CEMENTO IN EUROPA 2004&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(in milioni di tonnellate)&lt;br /&gt;Spagna 46,60&lt;br /&gt;Italia 46,05 (di cui 47,8 % al Nord)&lt;br /&gt;Scandinavia 35,77&lt;br /&gt;Germania 33,40&lt;br /&gt;Francia 21,54&lt;br /&gt;Regno Unito 12,01&lt;br /&gt;Benelux 11,03&lt;br /&gt;Austria 4,03&lt;br /&gt;Altri UE 10,16&lt;br /&gt;Turchia 41,26&lt;br /&gt;Fonte: Associazione Europea del Cemento&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-745101713957958497?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/745101713957958497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=745101713957958497' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/745101713957958497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/745101713957958497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/11/i-numeri-del-consumo-di-suolo.html' title='I numeri del consumo di suolo'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-4736826777677987300</id><published>2007-11-12T11:23:00.000+01:00</published><updated>2007-11-12T11:25:56.662+01:00</updated><title type='text'>Grandi logistiche e piccole opere</title><content type='html'>Giorgio Boatti&lt;br /&gt;La Provincia Pavese del 11/11/2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Logistica fatta per noi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della "logistica" in questi tempi si fa un gran parlare, tanto da far persino dimenticare il significato della parola. Quando si parla di logistica si pensa agli interporti, a nuove autostrade progettate affinché funzionino da magnete per attrarre ai loro bordi massicci insediamento commerciali, nonché all'alta velocità. Alta velocità che dovrebbe consentire alle merci, giunte dall'Estremo Oriente sino ai porti europei, di collocarsi al più presto sugli scaffali del più defilato centro commerciale. Pochi ricordano che la logistica, nel suo significato fondamentale, quello che emerge anche aprendo un buon vocabolario dovrebbe essere essenzialmente "l'attività di coordinamento e di sincronizzazione di movimenti di persone o cose in una struttura collettiva". E un territorio, abitato da una comunità, quale ad esempio la nostra provincia, è certamente una "struttura collettiva" dove la "logistica" dovrebbe dare il meglio di sé.&lt;br /&gt;Tuttavia vi sono dei missionari della "grande logistica" - disseminati nella politica e nelle imprese, a volte collocati sul crinale di confine dell'una o della altre - che sembrano convinti che solo con le grandi opere, quelle di cui sono imperiosi paladini, si possano sanare le magagne di un territorio quale il nostro, pesantemente penalizzato nella razionalità ed efficienza delle comunicazioni e dei trasporti. Eppure davanti ai loro scenari è legittimo evidenziare qualche dubbio, far affiorare domande che, partendo dai disagi concreti che affliggono ogni giorno la gente comune, chiedono ragione di una contraddizione sempre più evidente.&lt;br /&gt;Se la logistica è coordinamento e sincronizzazione di movimenti di persone e cose perchè, anziché intervenire tempestivamente dove le incongruenze sono immediate e palesi, risolvibili con investimenti ridotti e interventi che facciano tesoro di quanto già c'è, si imbocca sempre un'altra direzione? E così si privilegia l'opera a grande impatto e dai costi vertiginosi piuttosto che l'intervento attento sulla manutenzione, sull'intelligente scioglimento di nodi così palesi che la soluzione salta immediatamente agli occhi del più distratto dei cittadini.&lt;br /&gt;Ad esempio perchè si consente a molte strade della nostra provincia, e non da oggi, di essere in condizioni di tale degrado da costituire un vero attentato alla sicurezza delle persone? Cosa è stato dell'attenta manutenzione che dovrebbe rappresentare il primo compito di un'oculata gestione delle pubbliche infrastrutture prima di vagheggiare mega-opere in sostituzione di quelle esistenti negligentemente condannate al decadimento?&lt;br /&gt;A volte non sono solo le pubbliche amministrazioni a latitare, ma anche le imprese private che controllano la parte della viabilità più significativa. Ad esempio, è possibile che il gestore dell'autostrada Serravalle che fa anche da significativa bretella di collegamento tra Pavia e Milano, non si sia ancora reso conto di come, ogni giorno, all'ingresso della superstrada di Bereguardo, si formino code - in entrata al mattino e in uscita la sera - perchè quel casello è del tutto sottodimensionato rispetto al bisogno degli utenti? Possibile che nessuno degli amministratori pavesi, finora presenti nel consiglio d'amministrazione della Serravalle, abbia speso la propria influenza affinché fosse adeguato? Magari cominciando a estendere le entrate abilitate all'uso del Telepass?&lt;br /&gt;Saranno piccoli dettagli, bazzecole per chi è abituato a delineare le grandi strategie della logistica, ma per l'utente comune rappresentano tempo prezioso che quotidianamente viene buttato via.&lt;br /&gt;Ma, su tutto l'assetto dei trasporti che innerva la provincia di Pavia, il grande malato continua ad essere, inutile negarlo, il treno. Qui migliaia di pendolari misurano ogni giorno il degrado del servizio, l'inaffidabilità di una rete ferroviaria che peggiora di anno in anno e che, opportunamente valorizzata, con costi inferiori a quelli previsti per le faraoniche opere stradali in progettazione, potrebbe costituire il fondamentale sistema di collegamento tra Pavia e Milano, rappresentando la rete di circolazione, efficace e a ridotto inquinamento, della Grande Milano.&lt;br /&gt;Ma i paladini della logistica, davanti a queste sfide poste dall'esistente, nicchiano, tacciono, latitano. Preferiscono guardare alle mega-opere del futuro. Quelle che, per imporsi, pare debbano prima ridurre il presente in macerie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-4736826777677987300?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/4736826777677987300/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=4736826777677987300' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4736826777677987300'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4736826777677987300'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/11/grandi-logistiche-e-piccole-opere.html' title='Grandi logistiche e piccole opere'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-2377827756615177263</id><published>2007-11-02T11:32:00.000+01:00</published><updated>2007-11-12T19:25:18.949+01:00</updated><title type='text'>Parco del Ticino, arrivano i soldi dopo il consenso sulle nuove opere. Voto di scambio?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RzgwHJpn5LI/AAAAAAAAAOM/yYlIWl-9RSE/s1600-h/parco-Ticino-Bertani-30-10-07-p22.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RzgwHJpn5LI/AAAAAAAAAOM/yYlIWl-9RSE/s400/parco-Ticino-Bertani-30-10-07-p22.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131904674796397746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parco del Ticino. Milena Bertani chiude il suo primo mandato. I complimenti se li fa da sola vantando il recuperato rapporto con la Regione Lombardia come principale successo della sua gestione. Un successo pagato troppo caro. Perchè a farne le spese è l'ambiente che il Parco dovrebbe tutelare. La contropartita? Soldi. Dice infatti la Bertani che il rinnovato rapporto con enti e istituzioni ha portato tra l'altro "risorse finanziarie cospicue". Tutto è stato molto facile, è bastato dire "sì" ad ogni progetto della Regione, autostrada Broni Mortara in primis.&lt;br /&gt;Riassumendo: l'Ente parco decide che è più importante il buon rapporto con l'istiuzione da cui dipende piuttosto che il ruolo assegnatole dallo statuto, ma ancor prima dallo spirito che ha motivato l'istituzione di un Parco per il Ticino. Ed ecco che alla virata nella gestione corrisponde una pioggia di finanziamenti dalla Regione. Il cerchio si chiude.&lt;br /&gt;E' esagerato dirsi indignati per questo scambio? Che concede pezzi di parco per una ipocrita "pace" fra le istituzioni. Se il controllore non controlla più che succede? Le maglie si fanno larghe e i progetti voraci,  aeroporti e strade, procedono senza intoppi. Nemmeno formali, ricordiamo ad esempio il voto favorevole alla prima conferenza dei servizi, sempre sull'autostrada Broni Mortara, da parte dell'Ente Parco che in quel caso disse di "non voler andare contro la volontà dei sindaci".&lt;br /&gt;Il consumo di suolo cresce in maniera dissennata, il genere umano, come una specie che ha perso il senso del proprio essere, sta divorando il substrato che lo tiene in vita. E se anche in quelle zone che ci siamo impegnati a tutelare, nulla ferma il cemento si spiega perchè il resto del territorio sia così malconcio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-2377827756615177263?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/2377827756615177263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=2377827756615177263' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2377827756615177263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/2377827756615177263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/11/parco-del-ticino-arrivano-i-soldi-dopo.html' title='Parco del Ticino, arrivano i soldi dopo il consenso sulle nuove opere. Voto di scambio?'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RzgwHJpn5LI/AAAAAAAAAOM/yYlIWl-9RSE/s72-c/parco-Ticino-Bertani-30-10-07-p22.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6937069057730325591</id><published>2007-10-23T18:53:00.000+02:00</published><updated>2007-10-23T19:37:54.338+02:00</updated><title type='text'>Proposte di legge e fame di territorio</title><content type='html'>Da alcuni articoli dell'inserto Milanese di &lt;strong&gt;Repubblica del 21 ottobre 07&lt;/strong&gt; emergono la drammaticità del problema del territorio e la  contraddittorietà delle risposte fornite dalle pubbliche amministrazioni&lt;br /&gt;Da una parte sembra essere percepita la potenziale gravità della situazione dall'altra è impossibile porvi rimedio. Due proposte di legge di segno contrario, una per ripagare ogni metro quadro costruito con un metro quadro di verde, l'altra che invoglia i costruttori di strade privati a edificare liberamente in prossimità delle stesse in modo da ripagarsi i costi sostenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Punto di non ritorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ecco un allarme da parte di Pietro Mezzi assessore al territorio della Provincia di Milano.&lt;br /&gt;Il concetto è il seguente: si è stimato che con oltre il 50% di utilizzo di suolo per fini antropici questo non è più in grado di rigenerarsi. In pratica muore. Diamo per buono il dato anche se sarebbe utile conoscere i meccanismi e le condizioni necessari perchè il suolo si "rigeneri".&lt;br /&gt;Di fatto in molte aree del milanese questa soglia è ampiamente superata (70% cintura nord Milano, 60% sempione, 57% Brinaza Centrale). In altre le cose vanno molto meglio (parco agricolo sud Milano 19% ... [il 19 % non è proprio pochissimo NDR]) ma le pressioni sono fortissime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complessivamente nella provincia di Milano il suolo è utilizzato al 34%. Il problema è che considerando i piani regolatori attuali e sommando anche le zone "prenotate" (anche se non ancora edificate), la percentuale sale clamorosamente al 42%.&lt;br /&gt;La provincia di Milano si ritroverebbe quasi al famigerato punto di non ritorno e non stiamo considerando i nuovi progetti che fisiologicamente verranno presentati (Expo 2015 in primis).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 34% al 42% .... l'8% del suolo totale è la stima di consumo dei prossimi anni. Diciamo che i piani regolatori hanno un'ottica di una generazione? Facendo 4 conti si può stimare che se i ritmi rimangono questi in qualche decennio avremo usato TUTTO il suolo libero, teniamo conto che quando questa percentuale sale la qualità di suolo rimanente diminuisce e non solo la quantità, per il noto effetto della "diffusione" o sparpagliamento del costruito che interrompe la continuità del territorio libero. Spazi interstiziali o in prossimità di attività industriali o aeroporti pur non essendo ancora cementificati sono di fatto inutilizzabili per scopi agricoli o di conservazione del patrimonio ambientale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i comuni vogliono costruire, gli oneri di urbanizzazzione giustificano il sacrificio definitivo del territorio agricolo agli occhi miopi dei nostri aaministratori (vedi altri articoli di questa rassegna).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3X-tkO2bI/AAAAAAAAAFg/VoJnkCPnpnk/s1600-h/Rep-Lombardia21Ott2007-PuntoDiNonRitorno_unica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124489423400917426" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3X-tkO2bI/AAAAAAAAAFg/VoJnkCPnpnk/s400/Rep-Lombardia21Ott2007-PuntoDiNonRitorno_unica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Comuni affamati suolo libero cercasi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ironia delle notizie, proprio mentre l'assessore provinciale di Milano lancia il grido d'allarme (vedi articolo precedente) 22 comuni del sud Milano fanno pressione perchè siano concesse nuove urbanizzazioni superando i vincoli dell'attuale parco agricolo.&lt;br /&gt;Sempre da Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3YVdkO2cI/AAAAAAAAAFo/RRLdLehoiFc/s1600-h/Rep-Lombardia21Ott2007-RischioCementoMilanoSud_unica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124489814242941378" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3YVdkO2cI/AAAAAAAAAFo/RRLdLehoiFc/s400/Rep-Lombardia21Ott2007-RischioCementoMilanoSud_unica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Un metro quadro di verde per un metro quadro costruito&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Un progetto di legge che vede d'accordo sia il governo che la regione prevede che chi costruisce deve contestualmente ripristinare una equivalente superficie a verde. Meglio di niente.&lt;br /&gt;Di Simine (Legambiente lombardia) sostiene che per il 2050 si deve arrivare ad azzerare il consumo di suolo (ma nel 2050 come sarà ridotta la pianura padana?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3Z89kO2eI/AAAAAAAAAF4/F86lgKobjE0/s1600-h/Rep-Lombardia21Ott2007-VerdeInCambioDiCostruito-PropostaLegge.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124491592359401954" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3Z89kO2eI/AAAAAAAAAF4/F86lgKobjE0/s400/Rep-Lombardia21Ott2007-VerdeInCambioDiCostruito-PropostaLegge.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Più capannoni lungo le nuove autostrade&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E dalla pubblica amministrazione escono proposte di legge che vanno nella direzione opposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'assessore alle infrastrutture e alla mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo ha spiegato che siccome i privati con il project financing non riescono più a ripagare i costi, verrà loro concesso l'utilizzo delle zone adiacenti all'area stradale per farci quello che vogliono, centri commerciali, logistiche, ecc.&lt;br /&gt;Questa proposta non si limita a favorire il consumo di suolo, lo rende obbligatorio! Attualmente la legge è all'esame della commissione territorio dopo avere ricevuto l'approvazione della giunta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3ZetkO2dI/AAAAAAAAAFw/hxGo7Yc0SpM/s1600-h/Rep21Ott2007-PiuCapannoniLungoAutostrade.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124491072668359122" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3ZetkO2dI/AAAAAAAAAFw/hxGo7Yc0SpM/s400/Rep21Ott2007-PiuCapannoniLungoAutostrade.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6937069057730325591?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6937069057730325591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6937069057730325591' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6937069057730325591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6937069057730325591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/10/proposte-di-legge-e-fame-di-territorio.html' title='Proposte di legge e fame di territorio'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/Rx3X-tkO2bI/AAAAAAAAAFg/VoJnkCPnpnk/s72-c/Rep-Lombardia21Ott2007-PuntoDiNonRitorno_unica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-4922096137555747652</id><published>2007-10-22T19:32:00.001+02:00</published><updated>2007-10-22T21:53:24.506+02:00</updated><title type='text'>La commissione europea ci tira le orecchie per l'inquinamento dell'aria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RxzfSNkO2aI/AAAAAAAAAFY/5iL22vosGgA/s1600-h/CDS-18-10-2007-BruxellesAccusaItalia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RxzfSNkO2aI/AAAAAAAAAFY/5iL22vosGgA/s400/CDS-18-10-2007-BruxellesAccusaItalia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124215980013050274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il PM10 proprio non lo vogliamo abbattere. L'anidride solforosa nemmeno.&lt;br /&gt;I soliti Italiani, prendiamo gli impegni così, con una leggerezza che sembra il volo di una farfalla, vanesi e azzeccagarbugli insieme, sempre lì a cercare di rifilare una patacca al fesso di turno.&lt;br /&gt;Ma torniamo al nostro presunto torto.&lt;br /&gt;Secondo la commissione europea, che ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, nella lotta agli inquinanati atmosferici non ci mettiamo il giusto piglio agonistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo loro le nostre politiche non vanno nella direzione di limitare i processi combustivi nel mondo dei trasporti, cioè di favorire il ferro ricusando la gomma e di incrementare il trasporto pubblico o collettivo a discapito di quello privato, nè emerge quella grinta, salutare per il successo di un'impresa, nel diffondere buone pratiche edilizie che impongano di fatto la costruzione di case passive, ecologiche nei materiali e negli impianti, nè, più in generale, si intravede una sincera ed interiorizzata sensibilità per le tematiche ambientali e del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che sia un problema e non un caso isolato lo conferma il numero di procedimenti in corso, 27 se la memoria non mi tradisce, per negligenze varie relative a discariche, aree da bonificare, ecomostri, devastazioni ogni tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di specie da anni eccediamo di oltre il triplo il numero di giornate consentite per il superamento dei limiti per l'anidride solforosa. Perlomeno in molte città della pianura padana. Cosa facciamo per uscire da questa situazione? Poco o niente dice la commissione UE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è vero. Vorrei, qui, spezzare una lancia a favore della Regione Lombardia oggetto del richiamo europeo, ma anche delle Province più o meno direttamente parti in causa insieme ai Comuni nella gestione del territorio e della viabilità. Sono tutt'altro che inattivi. A puro titolo di esempio (e limitatamente alla provincia di Pavia):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- hanno concepito un nuovo tratto autostradale che collegherebbe Broni a Mortara in modo da dirottare oltre 45000 veicoli al giorno tra Oltrepò e Lomellina. Si tratterà di traffico di passaggio proveniente dal milanese e auto-indotto proprio a causa della disponibilità del nuovo percorso, il nuovo traffico si sommerà a quello locale.&lt;br /&gt;- non hanno adeguato, in questi anni, il patrimonio stradale esistente nè proposto soluzioni ragionevoli per i problemi di mobilità locali, favorendo in questo modo la srutturale congestione viabilistica&lt;br /&gt;- hanno lasciato che la provincia di Pavia diventasse terra di conquista per logistiche e  interporti&lt;br /&gt;rendendo ineluttabile un incremento ulteriore di traffico pesante&lt;br /&gt;- non hanno avuto nulla da dire sull'incremento del 50% della più grande raffineria di petrolio italiana a Sannazzaro de' Burgundi&lt;br /&gt;- nè sul raddoppio dell'inceneritore di Parona (recentemente balzata alle cronache per il superamento continuo dei limiti di soglia del PM10).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono fatti. Con quale coraggio si può dire che le istituzioni non stanno facendo niente per il PM10 e per il biossido di azoto (o anidride solforosa che dir si voglia)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lanuovaecologia.it/inquinamento/atmosferico/8337.php"&gt;Qui &lt;/a&gt;un commento sulla notizia da parte di Legambiente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-4922096137555747652?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/4922096137555747652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=4922096137555747652' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4922096137555747652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/4922096137555747652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/10/la-commissione-europea-ci-tira-le.html' title='La commissione europea ci tira le orecchie per l&apos;inquinamento dell&apos;aria'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RxzfSNkO2aI/AAAAAAAAAFY/5iL22vosGgA/s72-c/CDS-18-10-2007-BruxellesAccusaItalia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6296827404068582690</id><published>2007-08-29T02:39:00.000+02:00</published><updated>2007-08-29T04:10:39.535+02:00</updated><title type='text'>Garzaie sì garzaie no</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RtTC72Cy7BI/AAAAAAAAADE/fzVSKbmVAZM/s1600-h/RegioneBocciaTermoelettricaParona.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RtTC72Cy7BI/AAAAAAAAADE/fzVSKbmVAZM/s400/RegioneBocciaTermoelettricaParona.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103918611092925458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div  style="text-align: left;font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;Due pesi e due misure &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;da parte della Regione Lombardia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 255);"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nel valutare l'impatto sulle aree protette lomelline&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La Regione Lombardia inciampa sulle garzaie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da una parte le vorrebbe lastricare d'asfalto (autostrada Broni Mortara), dall'altra ritiene invasiva anche l'esile struttura di un traliccio (linee elettriche centrale Parona). E parliamo delle stesse aree protette, da parte dello stesso ente e nello stesso periodo. Unità di tempo di spazio e di azione come nello schema teatrale classico. Quella in cui neanche il più scalcinato autore sarebbe caduto è una così palese contraddizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si veda qui di fianco l'articolo della Provincia Pavese del 4 agosto che ci informa di come la Regione Lombardia abbia dato parere assolutamente negativo all'ipotesi di costruzione di una centrale termoelettrica con relativo elettrodotto proprio perché il tragitto avrebbe tagliato a metà "una Zps ricca di garzaie e di fontanili".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un passo dell'articolo: &lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;" Per questo caso come per altri del recente passato Milano ha voluto '&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;preservare la biodiversità&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;' di un luogo che offre numerosissime aree umide quali sono appunto le garzaie. Sempre in tema di aree protette la giunta Formigoni ha ricordato che il progetto di elettrodotto avrebbe atteaversato la zona di protezione speciale '&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(51, 51, 255);"&gt;Garzaie della Lomellina'&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 255);"&gt;, la ZPS istituita da Bruxelles attraverso la giunta regionale. Nel progetto presentato ai ministeri, infatti, i tralicci della Union Power avrebbero [delineato] un tragitto che sarebbe andato a tagliare a metà proprio una ZPS"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ecco come continua il pezzo creando ancora più stupore...&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"Nell'esprimere parere negativo poi la Regione Lombardia ha fatto cenno alla raccolta di firme promossa dal comitato dei cittadini &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;La nostra Parona&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;: tre anni fa circa 900 cittadini dissero un secco no alla centrale da circa 400 MegaWatt"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine quasi sopraffacendo il lettore... &lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"la Regione Lombardia ha ricordato la presenza del termo distruttore di rifiuti di due industrie chimiche e di altre realtà che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;appesantiscono&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt; il tessuto produttivo di Parona. 'Finalmente la Giunta Regionale, con un atto ufficiale, prende atto delle notevoli criticità presenti in Lomellina per bocciare questo impianto che non serve il territorio', commenta il consigliere regionale Lorenzo Demartini "&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricapitolando la Regione Lombardia (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lato A&lt;/span&gt;) ha:&lt;br /&gt;1- bloccato una infrastruttura perché incideva sulle aree protette da lei stessa istituite&lt;br /&gt;2- tenuto conto delle valutazioni delle popolazioni locali&lt;br /&gt;3- tenuto conto della pressione in termini di impianti di vario genere già presenti sul territorio&lt;br /&gt;4 -evidenziato il fatto che l'impianto non sarebbe andato a servire il territorio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Regione Lombardia (&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;lato B&lt;/span&gt;)  su una infrastruttura enormemente più invasiva,  come è appunto un'autostrada, rinnega tutti e quattro i punti precedenti e sostiene il progetto con ogni mezzo e con tutta l'arroganza istituzionale che è in grado di esprimere. E non è poca.&lt;br /&gt;Che Union Power non abbia le aderenze e l'influenza di altri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Ma come è triste dover scegliere ogni volta tra l'incapacità e la malafede per i nostri politici.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6296827404068582690?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6296827404068582690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6296827404068582690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6296827404068582690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6296827404068582690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/08/garzaie-s-garzaie-no.html' title='Garzaie sì garzaie no'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RtTC72Cy7BI/AAAAAAAAADE/fzVSKbmVAZM/s72-c/RegioneBocciaTermoelettricaParona.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6152912918946136134</id><published>2007-08-15T01:36:00.001+02:00</published><updated>2007-08-15T02:22:42.955+02:00</updated><title type='text'>Che ne sai tu di un campo di grano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RsJAA4ZSwZI/AAAAAAAAAC0/m73BHIWdSsw/s1600-h/bioetanolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RsJAA4ZSwZI/AAAAAAAAAC0/m73BHIWdSsw/s320/bioetanolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5098708112019472786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Lo scenario è quello del defunto zuccherificio di &lt;span id="misp_compose_1" class="hm"&gt;Casei&lt;/span&gt; &lt;span id="misp_compose_2" class="hm"&gt;Gerola&lt;/span&gt; per cui si prospetta la rinascita, grazie a finanziamenti pubblici, sotto le variate forme di stabilimento per la produzione di bioetanolo.&lt;br /&gt;Tutto bene, tutti contenti, anche per gli aspetti occupazionali, un unico neo: si cambia localizzazione.&lt;br /&gt;Il nuovo stabilimento infatti non nascerà sulle ceneri di quello preesistente, come vorrebbe il buon senso, ma a &lt;span id="misp_compose_3" class="hm"&gt;Zinasco&lt;/span&gt;, una altro comune del pavese e su ottimo suolo agricolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma perché spostare lo stabilimento?&lt;br /&gt;Il pretesto ufficiale è di quelli offensivi per l'intelligenza dei più, si dice infatti che la vicinanza della linea ferroviaria abbia determinato la scelta di &lt;span id="misp_compose_4" class="hm"&gt;Zinasco&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Vediamo perché l'argomento è pretestuoso.&lt;br /&gt;1) La ferrovia a &lt;span id="misp_compose_5" class="hm"&gt;Casei&lt;/span&gt; &lt;span id="misp_compose_6" class="hm"&gt;Gerola&lt;/span&gt; non c'è, ma a meno di 5 chilometri c'è l'importante nodo ferroviario di &lt;span id="misp_compose_7" class="hm"&gt;Voghera&lt;/span&gt;, inoltre &lt;span id="misp_compose_8" class="hm"&gt;Casei&lt;/span&gt; &lt;span id="misp_compose_9" class="hm"&gt;Gerola&lt;/span&gt; dispone di uno svincolo autostradale della Milano-Genova... sembra teatro dell'assurdo, qui l'autostrada c'è, ma evidentemente non la si vuole usare, in compenso se ne vuole costruire una nuova (la &lt;span id="misp_compose_10" class="hm"&gt;Broni&lt;/span&gt;-&lt;span id="misp_compose_11" class="hm"&gt;Mortara&lt;/span&gt;) probabilmente per non usare nemmeno quella in futuro in modo da avere il pretesto per ulteriori inutili, costosissime e devastanti infrastrutture.&lt;br /&gt;2) La perdita definitiva di un'altra porzione di terreno coltivabile è ben più significativa dell'inquinamento indotto dal trasferimento delle produzioni agricole dalla stazione di &lt;span id="misp_compose_12" class="hm"&gt;Voghera&lt;/span&gt; all'impianto di &lt;span id="misp_compose_13" class="hm"&gt;Casei&lt;/span&gt; &lt;span id="misp_compose_14" class="hm"&gt;Gerola&lt;/span&gt;. Inoltre nulla vieterebbe, per questa breve tratta, di utilizzare veicoli elettrici, o comunque a basso impatto ambientale.&lt;br /&gt;3) Tutta questa attenzione al trasporto su rotaia non emerge dalle politiche delle amministrazioni locali, Regione Lombardia e Provincia di Pavia in primis, che paiono ineluttabilmente stregate dalla gomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo alle ragioni vere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nuovi luminosi destini attendono l'area dell'ex zuccherificio. Si parla infatti di "terziario avanzato".&lt;br /&gt;Forse un centro di ricerca sulle telecomunicazioni? O alleanze università-impresa per definire nuove metodologie produttive? Meglio... molto meglio... verrà infatti realizzato... UN &lt;span id="misp_compose_15" class="hm"&gt;OUTLET&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;Nel nome delle "grandi firme", vero modello culturale dell'Italia di oggi, centocinquanta negozi, forse duecento, tutti "griffati", si sostituiranno ai macchinari e ai residui di lavorazione delle barbabietole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vogliamo chiamare le cose con il loro nome si tratta di "terziario antiquato"...ma come si sa siamo bravi a giocare con le parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi ricapitolando è la solita questione di soldi.&lt;br /&gt;1) Italia Zuccheri prende i soldi UE per la bonifica del terreno&lt;br /&gt;2) Vende il terreno di &lt;span id="misp_compose_16" class="hm"&gt;Casei&lt;/span&gt; destinato al "terziario avanzato" con cospicui ricavi&lt;br /&gt;3) Con 3 lire si compra il terreno agricolo a &lt;span id="misp_compose_17" class="hm"&gt;Zinasco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;4) Sempre con finanziamenti UE sul terreno agricolo realizza lo stabilimento per la produzione del bioetanolo&lt;br /&gt;5) La produzione comincia, dal 2010, e sarà sostenuta da incentivi pubblici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema sta ai punti 2 e 3. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' una responsabilità della politica far sì che non sia conveniente bruciare suolo agricolo quando c'è a disposizione un'area dismessa perfettamente utilizzabile&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notate che tutto starebbe in piedi comunque, e che con una tale messe di finanziamenti pubblici i rischi per l'imprenditore si annullano.&lt;br /&gt;Da Roma deve ancora arrivare l'ok definitivo, l'ultima speranza di un ravvedimento che preservi il territorio non &lt;span id="misp_compose_18" class="hm"&gt;cementificato&lt;/span&gt; risiede presso il Ministero delle Politiche Agricole. Sarebbe un bel segnale in un contesto in cui prevale l'inciucio affaristico a scapito dell'ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutto questa situazione non si capiscono le dichiarazioni trionfali del sindaco di &lt;span id="misp_compose_19" class="hm"&gt;Zinasco&lt;/span&gt; per il primo impianto industriale del paese.&lt;br /&gt;Porterà sicuramente molti problemi, rumore, inquinamento, paesaggio penalizzato. Posti di lavoro nessuno &lt;span id="misp_compose_20" class="hm"&gt;perchè&lt;/span&gt; sono destinati agli ex dello zuccherificio, il sindaco allude all'indotto...ma non si capisce quale indotto possa portare qualche decina di pendolari da &lt;span id="misp_compose_21" class="hm"&gt;Casei&lt;/span&gt; &lt;span id="misp_compose_22" class="hm"&gt;Gerola&lt;/span&gt;... se va bene si potrà aprire un bar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda per il sindaco di &lt;span id="misp_compose_23" class="hm"&gt;Zinasco&lt;/span&gt; ... ma se non ce la avete mai avuta un'industria in paese, siete proprio sicuri di volerne una?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriore considerazione. Tra gli effetti dell'apertura dell'outlet, la crisi certa per i negozi di abbigliamento, scarpe, accessori della zona di Casei Gerola non sembra interessare nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Ovviamente anche in questo caso la manovra è stata condotta in perfetto stile &lt;span id="misp_compose_24" class="hm"&gt;abellian-formigoniano&lt;/span&gt; e non ha visto il coinvolgimento delle comunità locali. Queste sono state informate a decisione presa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando impareranno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-6152912918946136134?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/6152912918946136134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=6152912918946136134' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6152912918946136134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/6152912918946136134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/08/che-ne-sai-tu-di-un-campo-di-grano.html' title='Che ne sai tu di un campo di grano'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RsJAA4ZSwZI/AAAAAAAAAC0/m73BHIWdSsw/s72-c/bioetanolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-1707686077418835814</id><published>2007-08-08T19:06:00.002+02:00</published><updated>2007-08-31T09:50:38.623+02:00</updated><title type='text'>Miracolo in piazza Italia!! La Provincia si accorge che ci sono troppe logistiche</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RrokKoZSwSI/AAAAAAAAAB8/dmcuFvJ8dqc/s1600-h/ProvianciaControLogisticaLadriano-PP-02-ago-2007+001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RrokKoZSwSI/AAAAAAAAAB8/dmcuFvJ8dqc/s320/ProvianciaControLogisticaLadriano-PP-02-ago-2007+001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5096425693383934242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-size:130%;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma dopo avere approvato la Broni - Mortara, l'infrastruttura &lt;span&gt;madre di tutte le logistiche&lt;/span&gt;, riesce difficile interpretare l'attuale presa di posizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;San Siro concede la grazia! Apprendiamo infatti che la Provincia si mette a fare le pulci alla logistica. Ma non solo, rivendica anche una specie di primogenitura in questo ruolo, lamentando però scarso credito presso i Comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione in sintesi è questa (cliccate sull'articolo per ingrandirlo). La Provincia non approva le nuove proposte di logistica per Landriano e per Vellezzo Bellini, chiama quindi in causa la Regione per bloccare l'iter dei nuovi insediamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, perché in prima battuta il Comune di Landriano ha fatto notare, tramite il suo legale, che la Provincia non è competente sulla questione della nuova logistica, peraltro piazza Italia ribatte che la competenza c'è essendo una strada provinciale l'arteria sulla quale insisterebbe il surplus di traffico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là del caso specifico non stupisce la mancanza di carisma della Provincia. Dopo aver sostenuto in modo acritico la realizzazione della "madre di tutte le logistiche" e cioè la famigerata autostrada Broni - Pavia - Mortara, riesce infatti difficile spiegare ai vellezzesi perchè tutti se la prendano coi loro miseri 200.000 metri quadri di suolo agricolo a cui cambiare destinazione quando nessuno fa una piega nel consumarne 4.000.000 (4 miloni) attraversando risaie, parchi, zone protette, più altri 3.000.000 (3 milioni) con i due interporti di Mortara e Bressana Bottarone, più un effetto domino di opere aggiuntive, non precisamente quantificabile oggi, ma di certo profondamente invasivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Acriticità di giudizio da parte della Provincia che ha riguardato non solo il merito dell'opera, peraltro contestabilissima (dubbia utilità, costi eccessivi, danni ambientali sproporzionati, modello di sviluppo anni '60), ma anche per il metodo, tutto stratagemmi, furbizie e promesse non mantenute adottato dalla Regione. La Provincia ha appoggiato tutto, sempre e comunque. Mai un dubbio, mai una voce di dissenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché tutto questo rigore adesso e la voce grossa coi "piccoli"? Ci sono forse meno &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pressioni esterne&lt;/span&gt; su questi progetti e si può finalmente tornare a svolgere con coscienza il proprio compito? O forse è necessario creare un precedente per poter dire tra qualche tempo che anche la Provincia aveva lanciato il grido d'allarme? Oppure si credeva di poter controllare il fenomeno, e si è finiti come chi volendo bruciare gli sterpi si ritrova tra le mani un incendio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché il solito desolante chiudere la stalla quando i buoi sono scappati? Perché è così difficile vedere che gli equilibri si stanno rompendo, che stiamo diventando un'altra cosa da quella che eravamo e che non l'abbiamo scelto noi, che i fantasmi di Rozzano e dell'hinterland milanese, urbanisticamente parlando, incombono?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché la Provincia pur non avendo redatto il piano per la logistica che le compete ha &lt;span style="font-style: italic;"&gt;consentito&lt;/span&gt; che le strutture logistiche si insediassero capillarmente?&lt;br /&gt;E questo atteggiamento non vuol dire in realtà &lt;span style="font-style: italic;"&gt;avere&lt;/span&gt; un piano per la logistica, e avercelo ben chiaro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Il giorno successivo Poma, presidente provinciale, precisa, con una lettera alla Provincia Pavese,  di non essere mai, comunque e in nessun caso contro Formigoni (e c'era da precisarlo?), inoltre: "chiede di poter avere strumenti più efficaci di pianificazione delle varie infrastrutture sul territorio, attraverso prescrizioni vincolanti che non riguardino solo la salvaguardia paesaggistica-ambientale" (come dire che sulla salvaguardia gli strumenti ci sono e sono sufficienti... evidentemente quindi tutto si riduce ad un puro esercizio accademico, gli piace l'idea di averli a disposizione ma forse teme che adoperandoli si possano usurare).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2741366273897101832-1707686077418835814?l=ecoprogetti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/feeds/1707686077418835814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2741366273897101832&amp;postID=1707686077418835814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1707686077418835814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2741366273897101832/posts/default/1707686077418835814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ecoprogetti.blogspot.com/2007/08/miracolo-in-piazza-italia-la-provincia.html' title='Miracolo in piazza Italia!! La Provincia si accorge che ci sono troppe logistiche'/><author><name>M.L.</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_KnZVH16d1mE/RrokKoZSwSI/AAAAAAAAAB8/dmcuFvJ8dqc/s72-c/ProvianciaControLogisticaLadriano-PP-02-ago-2007+001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2741366273897101832.post-6427870389187787287</id><published>2007-08-07T01:58:00.000+02:00</published><updated>2007-08-07T19:39:50.973+02:00</updated><title type='text'>Buoni maestri e parole al vento. Antonio Cederna - 1987</title><content type='html'>&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td class="articletext"&gt;&lt;i&gt;Grazie a &lt;a href="http://eddyburg.it/article/view/9421/"&gt;http://eddyburg.it/article/view/9421/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;Scritto esattamente vent’anni fa (luglio 1987). I dati andrebbero aggiornati, le valutazioni dovrebbero essere ribadite&lt;/i&gt;  &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In Italia abbiamo sempre avuto buoni maestri, però non li abbiamo mai ascoltati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table border="0" cellpadding="0" cellspacing="0" width="100%"&gt; &lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;  &lt;td class="articletext"&gt;  &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Da: Cederna A.- Santucci A.- Scolaro G.,   &lt;/span&gt;&lt;i style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;Il "rovescio"della città&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 153);"&gt;, Introduzione di Emiliani A., Bologna, Labanti e Nanni, 1987 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Perché in Italia è così difficile proteggere l’ambiente e la natura, e utilizzare in modo ragionevole il territorio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi oggi intraprendesse il grand tour potrebbe alla fine scrivere quella “guida dell’Italia alla rovescia” di cui da gran tempo si sente la mancanza, in cui illustrare i maggiori scempi e disastri: pinete litoranee lottizzate, aree archeologiche insidiate dall’edilizia, mare in gabbia e coste trasformate in congestionati suburbi, fiumi ridotti a cloaca, colline e corsi d’acqua devastati dalle cave, case e industrie costruite in zone franose, preziose zone umide trasformate in campi di patate, monumenti famosi incastonati fra i casamenti della periferia, boschi abbandonati, montagne scorticate e ricoperte da fili e tralicci, pendici di vulcani urb
