giovedì 2 agosto 2007

L'incredibile buon senso dei "sovversivi" della NO-TAV


Buon senso che spesso latita nelle pubbliche amministrazioni nostrane. Col crescere della base d'asta diminuisce la capacità di discernere.


Ecco alcune delle tesi esposte.

Concetto n. 1
In val di Susa l'attuale linea ferroviaria vede il passaggio di 74 treni al giorno
Gli esperti hanno stimato che potrebbe consentire il passaggio di 226 treni/giorno.

Nel 2006 sono transitate merci per 6,4 milioni di tonnellate, erano 10 milioni alcuni anni fa, quindi un netto calo del trasporto su ferro.
Se ne potrebbero far transitare 32 milioni di tonnellate. Che senso avrebbe con questi numeri una nuova costosissima infrastruttura?

Come si può sostenere che il nord Italia è tagliato fuori se potrebbero essere messi in campo 50 nuovi treni merci domani mattina (e altri 100 ottimizzando l'utilizzo della linea)?

Concetto n. 2
Attualmente i TGV francesi passano in Val di Susa a 160 Km/h. Nell'ipotetica galleria TAV, visti i criteri di sicurezza per l'attraversamento di gallerie così lunghe, passerebbero ad una velocità di 120 Km/h. Con la TAV i treni in Val di Susa andrebbero più lenti!

Concetto n. 3
Finchè la politica non penalizzerà con atti concreti il trasporto su gomma facendo riprendere quote al trasporto su rotaia, insistendo intanto sulla linea esistente, attualmente sotto utilizzata, ci rifiuteremo di parlare di nuove infrastrutture perchè è palese la loro inutilità.

Concetto n. 4
Non ci interessa nemmeno di discutere di compensazioni. E’ ora che in Italia si cominci a fare le opere davvero utili, sostenibili e compatibili con il territorio, non che opere invasive e distruttive diventano di colpo sostenibili quando sul piatto si mettono centinaia di milioni di euro.

A parlare il presidente della comunità montana della Val di Susa, un politico.

Da loro la consapevolezza e la presa di coscienza delle persone hanno permesso di esprimere una classe politica nuova. Portatrice dei valori della tutela del territorio e del bene comune.

Da noi? Come ragionano i nostri sindaci? Quali sono le loro priorità?
Sono in buona fede?


Questo video da www.antenneattive.org (realizzato dallo staff di Beppe Grillo)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ho dati per entrare nel dettaglio, ma qualche commento nel merito e soprattutto nel metodo.

CONCETTO 1: a me sembra che l'attuale linea ferroviaria sia piu' una connessione locale Torino-Lione non inserita in un contesto di un vero corridoio di comunicazione che possa essere alternativo ad altre grosse vie di comunicazione europee. Chiaro che il traffico attuale e' in relazione a questo. Mentre completmente diverso (e da non mettere in relazione) dovrebbe essere il traffico potenziale di un corridoio veloce che possa seriamente essere preso in considerazione da chi trasporta merci fra l'ovest e un est in espansione (oggi Europa a tutti gli effetti) e magari coi nostri porti.

CONCETTO 2:
Avendo frequentato quella linea l'impressione e' che il TGV diventi un "Accellerato" in tutto il tratto italiano ed i tempi di percorrenza in Val di Susa non siano competitivi con il trasporto su gomma. Magari mi sbaglio, ma dopo qualche tentativo, ho usato sempre l'auto. Ho paura che con la linea esistente si avrebbe un corridoio incompleto (mentre mi sembra che lato francese i lavori stiano procedendo).

CONCETTO 3,4, ETC...:
Su questi temi si possono avere le opinioni piu' disparate. Si possono presentare studi pro e contro e passare decenni a discutere. E' lecita anche la posizione di chi la TAV non la vuole e basta! E' necessario pero' che qualcuno abbia la possibilita' di decidere e certe decisioni vanno prese a livello nazionale. Referendum (se fatti) devono essere a livello nazionale (perche' le opere e le infrastrutture sono di interesse nazionale). Altrimenti si blocca tutto.

Anzi viaggiando in Europa si ha l'impressione che gli altri siano progrediti in questi ultimi vent'anni e noi no abbiamo piu' costruito niente. Magari c'e' a chi questo piace, ma un conto e' costruire e fare con "criterio", un conto e' non fare nulla, dalle strade ai termovalorizzatori (senza indignarsi poi se le immondizie le mandiamo ogni giorno in Germania a caro prezzo, dove non solo riciclano molto piu' di noi ma hanno anche i termovalorizzatori, etc...).

M.L. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
M.L. ha detto...

Prendo atto dei dati che fornisci e che sono diversi da quelli del video. Indagheremo. Non sono d'accordo però nel minimizzare i concetti 3 e 4. La buona politica e il rispetto per il proprio territorio stanno tutti lì.

Sono per una politica che sia grado di interpretare i fenomeni e che cerchi di guidarli, nei limiti del possibile.
Guarda da noi. Decenni di "disattenzione" hanno prodotto l'attuale situazione urbanistica. E' stato fatto molto e quasi tutto male. Ci troviamo il paesaggio deturpato, percentuali di utilizzo del suolo elevatissime soprattuto in pianura padana, infrastrutture deboli perchè non si è investito in quelle giuste, una voracità edilizia forse superiore all'epoca dei palazzinari, la visione miope della politica che vede il nord come una enorme piattaforma logistica, la pressione demografica su Pavia dell'area milanese che esplode. Un cocktail di elementi micidiale che in pochi anni cambierà faccia alla nostra provincia, che per me dovrebbe mantenere la storica vocazione agricola.

Max

Anonimo ha detto...

Non volevo minimizzare 3 e 4, ma ammetterai che la "E’ ora che in Italia si cominci a fare le opere davvero utili..." sembra un po' una frase alla Catalano. E quali sono? Potremmo chiedere ad ogni italiano la sua personale lista delle 10 opere piu' utili (e sarebbe credo una riflessione utile ed interessante). Ma alla fine qualcuno (leggi il Governo) deve essere titolato ad avere l'ultima parola e decidere cosa e' utile e cosa no in tempi ragionevoli. Certo e' bene ed importante stimolare questi argomenti e vigilare.